Il Metropol

lunedì, febbraio 13, 2012
da famijarciunesa

Pietro Angelini e il “suo” Metropol

E’ stato la “colonna” di uno dei locali che hanno fatto sognare e divertire un’intera generazione: il Caffè concerto Metropol, nel “cuore” del mitico viale Ceccarini. A gestirlo  tra il 1974 e il 1984  era Pietro Angelini, scomparso a 51 anni il 24 maggio del 1992. A ripercorrere con noi quegli anni d’oro che tanti riccionesi conservano nel cuore con nostalgia sono la moglie Gigliola Palazzi e i figli, Mirella, Milva, Milena e Giuseppe (Gippo) che gelosamente custodiscono foto e ritagli di giornale di quell’epoca gloriosa, come Eva Express e Riviera eco. Immagini che, come quelle del Savioli, del Florida e della Punta dell’Est, testimoniano quanto allora Riccione fosse davvero l’ombelico del mondo. Angelini conosceva tanti artisti, che ingaggiava per gli spettacoli e concerti. Ricordiamo Mike Bongiorno, Nilla Pizzi, Mario e Pippo Santonastaso, il prestigiatore Sylvan, Renato Zero e persino Claudio Villa. C’erano pure i Vianella, Orietta Berti, Nunzio Filogamo, Giorgio Consolini e Mino Reitano. L’elenco dei vip che hanno contribuito a creare il mito della Riccione by night, potrebbe continuare. Le testimonianze restano in alcune copie di locandine e manifesti come quello di Reitano che “in esclusiva per la Riviera”, al Metropol proponeva il nuovo show “Quelli che si amano”con 18 persone, compreso i suoi quattro fratelli: Gegé, Antonio, Mimmo e Valentino. Tutte le sere, intanto, veniva proposto l’International musical show con Renzo Angelucci, e Lia De Santi con la The G. Four Band, Giorgio e la sua tromba che fungevano da colonna sonora per giochi e quiz a premi. Come ricorda la figlia di Pietro, Milena Angelini che, assieme alla mamma e ai fratelli appare con gli artisti in tante foto dell’epoca “viale Ceccarini in quei tempi era ancora trafficata. I passanti si fermavano e sbirciavano tra i buchi delle transenne, cercando di farsi largo tra la folla con la speranza di vedere i loro beniamini”.  Aggiunge: “Ricordo in particolar modo la passione che mio padre impiegava nel suo lavoro, nei progetti, e in tutte le sue brillanti idee che non gli mancavano mai! L’entusiasmo con il quale s’immergeva nell’organizzazione degli eventi era davvero grande. Come quando propose la “Serata della bontà”  che organizzò con Dino Sarti (autore ed esecutore del brano Viale Ceccarini Riccione ndr), nel vecchio cinema Turismo e alla quale parteciparono diversi artisti con i quali aveva instaurato delle solide amicizie”. Ricordi rispolverati anche da Gippo che ci parla delle serate con il Quartetto Cetra, I Vianella, Sandra Mondaini, Gigi e Andrea e altri personaggi del locale, pubblicizzato dal primo trenino che faceva la spola in viale Ceccarini.

Nives Concolino

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