Arboreto “Cicchetti”

mercoledì, giugno 29, 2011
da famijarciunesa

Inaugurato l’Arboreto “Cicchetti”

Dopo anni di attesa, l’arboreto “Cicchetti” ha riaperto i battenti al pubblico con una serie di servizi e attività culturali, culinarie e d’intrattenimento, che hanno una duplice valenza: sociale e ambientale. A tagliare il nastro, sabato 16 aprile, è stato il sindaco Massimo Pironi, affiancato dai responsabili delle cooperative Cento Fiori, PachaMama, Artigianate e Millepiedi  in capo al  Consorzio sociale romagnolo. Tra le novità del “polmone verde”, che s’inserisce nel “Boulevard dei paesaggi”, spicca il planetario che, con la sua cupola semisferica, consente di scrutare la volta celeste. Accanto sono stati ricavati un  bar e il ristorante “Sicomoro” che proporrà piatti con prodotti stagionali del territorio, a chilometro zero, e del commercio equo, nonché spazi per mostre ed eventi. Il punto di ristoro spalancherà la porte martedì, mercoledì e giovedì solo per pranzo, venerdì, sabato e domenica per pranzo e cena. Chiuso il lunedì. Dall’11 giugno al 15 settembre, invece, tutti i giorni dalle 9 alle 22,30. Aperto pure un punto vendita PachaMama di articoli con stampa romagnola, impressa su tele grezze tradizionali, realizzate da Artigianate con colori organici e atossici, e la bottega “Altromercato” di PachaMama. Qui si trovano generi alimentari, come caffè, te e cacao, provenienti dal sud del mondo, alimentari della cooperazione sociale italiana (prodotti di Libera e delle cooperative che operano in carcere), artigianato etnico prodotto attraverso progetti di sostegno dei piccoli produttori asiatici, africani e dell’America Latina). All’interno è stata allestita anche una libreria volante. Per chi ama il genuino, ogni martedì mattina nell’arboreto é possibile acquistare frutta e verdura, coltivati nei dintorni. Tutti i giorni, invece, la Cooperativa Cento Fiori vende piante ornamentali nel “Garden”, dove vengono organizzate attività d’informazione e sensibilizzazione sul verde. Si tratta di una vecchia serra ristrutturata, a pochi passi da quella che dal 2003 ospita il presepe meccanico di Maurizio Veterani sotto l’egida di Famija Arciunesa. Per gli amanti della lettura è stato attivato anche il libero scambio di libri, attività che affianca quelle ludiche e ricreative, organizzate dalla cooperativa Millepiedi. Potranno pure dissetarsi, usando il distributore d’acqua delle nostre condutture, filtrata e, volendo anche gassata. E’ in vendita a 5 centesimi al litro.  Un particolare. L’intera area, compreso le sette serre, dove il Cavalier Augusto Cicchetti coltivava rare e pregiate piante, fiori e alberi, fu acquisita dal Comune nel 1992/1993. L’ex sindaco Massimo Masini, decise di farne un arboreto, dedicato, a Cicchetti. Da allora i progetti, a partire da quello ambizioso da 350mila euro dell’architetto Mussoni e quello che nel 2003 con un milione di euro già a bilancio, che prevedeva la realizzazione della “Casa delle farfalle” in accordo con Aquafan e Oltremare, si sono moltiplicati, finendo tutti nei cassetti. Nel parco ha preso, così, piede il degrado. Nel 2004 un paio di serre si erano trasformate addirittura in deposito di rottamazione per carrozzine e arnesi sanitari, tant’è che il Comune stracciò la convenzione stipulata con la cooperativa di allora, liquidata con 16mila euro. Nel 2003, intanto, l’ex sindaco Daniele Imola ha concesso un lembo di terra, sul lato di viale Massaua, per la sede degli scout. All’inaugurazione dell’Arboreto, benedetto da don Maurizio Fabbri, la professoressa Emanuela Cicchetti ha ricordato come tutto il verde di Riccione sia nato dalla sua famiglia, partendo dal bisnonno Lodovico. Su suggerimento del suo amico, il conte Martinelli che svernava a Parigi, disegnò la città giardino.

Nives Concolino

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