Bike sharing

giovedì, giugno 10, 2010
da famijarciunesa

Quattro progetti per pedalare. Arriva anche il “Bike sharing”

Per dare un taglio al traffico e all’inquinamento e migliorare la qualità ambientale, Riccione punta sulla bicicletta e sui percorsi pedonali. E’ l’obiettivo del  “Progetto di mobilità dolce” che prevede quattro iniziative: “La Perla in bici” con il bike sharing, ciclostazioni, comodato d’uso gratuito di biciclette per chi lavora nelle zone a traffico limitato, e “Bimbibus pedibus”. Per incentivare l’uso delle ruote l’assessore alla Polizia municipale Lanfranco Francolini ha acquistato 40 nuove rastrelliere per parcheggiare oltre 350 bici e ha fatto stampare una mappa delle piste ciclabili con i luoghi in cui si possono parcheggiare le bici e i cinque percorsi consigliati: naturalistico per raggiungere i parchi, culturale per visitare ville, musei e pinacoteca, protetto per i bambini, panoramico, per i più atletici, e dello shopping per recarsi nei centri commerciali naturali, dal Paese all’Abissinia e dall’Alba a San Lorenzo. Il 9 maggio, in concomitanza della Giornata nazionale della bici, sono partiti i due primi progetti “C’entro in bici”.   Bike sharing “La Perla in bici”. E’ inserito nel piano “C’entro in bici”, al quale hanno aderito un centinaio di comuni italiani, tra i quali Bologna, Cesena, Faenza, Modena Ferrara, Roma, Verona. Su cauzione di 10 euro, le persone riceveranno una chiavetta da lasciare inserita in una colonnina durante l’uso del mezzo. Attraverso la lettura dei dati personali impressi, questo sistema consentirà di sapere sempre chi usa le due ruote. I forestieri, aderenti al progetto, partito nel 2001 da Ravenna, se in possesso di una chiavetta, potranno usarla anche a Riccione. Il mezzo però non si potrà trattenere oltre quattro ore al giorno e sarà concesso solo dalle 6/7 di mattina, fino all’una di notte. A disposizione 32 bici in otto rastrelliere, posizionate nei piazzali Ceccarini, Cadorna, Matteotti e San Martino, nonché all’incrocio tra i viali Dante e Boito, in via Giulio Cesare a San Lorenzo e sulla Statale all’angolo con via Matera. Riconoscibili anche per i loro colori intensi, le biciclette sono dotate di ruote  antiforatura e di doppi cestini. Bici in comodato d’uso gratuito. Il servizio è stato rilanciato  per i lavoratori delle zone a traffico limitato. Per usare questi mezzi, si  dovrà presentare domanda alla Polizia municipale che ha previsto due postazioni: nella zona delle terme e davanti al comando di via Cortemaggiore. A disposizione circa 30 bici, ma l’assessore, se serviranno, ne commissionerà altre 70. La ciclostazione. E’ stata ricavata in un deposito concesso dalle Ferrovie dello Stato in stazione. Munita di telecamere, servirà soprattutto agli studenti e ai pendolari.  Se il servizio decollerà, sarà dotato pure di un’officina. La gestione è stata affidata a una cooperativa. “Bimbibus e pedibus”. Con questo progetto, sin dal prossimo anno scolastico, si vuole incentivare l’uso della bici e delle proprie gambe. In soldoni, a turno, i genitori potranno accompagnare sette/otto scolaretti per volta nello stesso plesso scolastico, in bici o a piedi, seguendo un percorso, identificato con gli agenti della Polizia municipale. Le quattro iniziative, messe a punto con la dirigente Graziella Cianini e altri assessorati, tramite delle ricerche effettuate da David Aguzzi, dovranno far lievitare il numero di persone che usano la bici. Che in provincia vengono usate da oltre il 30 per cento dei residenti, ma solo dal 10 per cento per andare a lavorare.

Nives Concolino

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