Erosione spiaggia
Estate difficile per i bagnini che quest’estate in massa hanno dovuto fare i conti con l’erosione che in diversi punti ha ridotto di 20/30 metri la lunghezza dell’arenile. Tanto da dover rinunciare a due file di tende e ombrelloni. Partite le proteste, a fine luglio sono arrivati i primi provvedimenti. Mentre il Comune agli stabilimenti più colpiti ha concesso di spingersi con sdrai e ombrelloni fino a tre metri dalla battigia, la Regione ha aperto le porte al sabbiodotto e ha dato il via libera alla risistemazione della barriera soffolta. Della seconda non se ne parla, se non per un tratto sperimentale di 300/400 metri, da costruire con nuovi sistemi, come il “Tecnorif” a celle in cemento armato che, come sottolinea il sindaco Massimo Pironi “può avere una duplice funzione: favorire il ripopolamento ittico e tenere alla larga le vongolare”. Arrivano, intanto, i primi finanziamenti. Come promesso dall’assessore regionale Marioluigi Bruschini si tratta di 500mila euro per il ripristino della vecchia barriera e di altri 400mila euro, da dividere con Misano, per il ripascimento di ottobre. Sarà effettuato con la sabbia estratta dagli scavi del posto. Altro capitolo è il sabbiodotto, richiesto da Enzo Manzi e Renato Santi, rispettivamente alla guida della Cooperativa Bagnini e Cooperativa Bagnini “Adriatica” per ripascere l’arenile. L’idea è condivisa dalla Regione che presto valuterà se installare un impianto fisso, semifisso o mobile. Con questo sistema la sabbia verrebbe dragata sul posto ogni qual volta si presenti una necessità, senza problemi di trasporto e di vagliatura. Poi le barriere soffolte, altra richiesta partita dagli operatori di spiaggia e dal sindaco. In base a quanto garantito nell’ultimo summit, al quale oltre Pironi hanno preso parte il suo collega di Misano Stefano Giannini con il vice Fabrizio Piccioni, Bruschini con i suoi tecnici e le categorie economiche, entro l’inverno sarà risistemata la vecchia barriera che protegge dall’erosione il tratto compreso tra piazzale Roma e Fontanelle. I sacchi distrutti saranno “ricaricati” e segnalati con boe e dissuasori in pietra. Già all’opera i tecnici della Regione e del Comune, incaricati di predisporre questo progetto e anche quello che riguarda l’estrazione di sabbia dal Lungomare della Repubblica. L’assessore Bruschini si è anche impegnato a varare una direttiva o una legge regionale per disciplinare ripascimenti, dune e analisi delle sabbie. “Questo per evitare, com’è successo in passato, denunce e tempi lunghi per l’autorizzazione dell’uso della sabbia”. Al di là degli interventi urgenti, il sindaco Pironi punta su un unico progetto di difesa della costa, da realizzare tra Rimini e Cattolica. Per questo motivo, assieme a Giannini, chiederà un incontro ufficiale al presidente della Regione Vasco Errani. “Serve un accordo sulla gestione dell’intera costa per mettere a sistema tutti i problemi – insiste Pironi -. Il documento dovrà essere sottoscritto dalla Regione e dai quattro comuni interessati”.
Nives Concolino















