Sabbiadotto

martedì, febbraio 12, 2013
da famijarciunesa

Arriva il sabbiodotto salvaerosione

Riccione in primavera avrà il suo sabbiodotto, che servirà a difendere l’arenile dall’erosione. Richiesto all’unisono dagli operatori di spiaggia, garantirà pure l’apertura costante dell’imboccatura del porto, spesso occlusa da banchi di sabbia. Un tormentone per diportisti e pescatori. Il serpentone, che ha un diametro di 35 centimetri, sta prendendo forma davanti alle cabine,  a 80 centimetri di profondità. Lungo quattro chilometri, è stato suddiviso in due tratti. Quello a nord del porto, che misura 550 metri, e quello a sud, che scorrerà dalla darsena al confine con Misano per 3.300 metri. Il tubo sarà intervallato da venticinque pozzetti di derivazione ai quali, secondo le necessità, si applicherà un tubo flessibile che arriverà fino alla battigia, dove verrà poi stesa la sabbia. Un altro tubo, al porto, fungerà da “ponte” tra la conduttura madre e la draga che risucchierà il materiale a un centinaio di metri davanti all’imboccatura della darsena.  Per dare maggiore impulso al getto di sabbia mista ad acqua, davanti piazzale San Martino verrà realizzato un “booster”, ossia un sistema elettrico di rilancio, capace di trasmettere 450 kw di energia in una cabina insonorizzata. Realizzato dalla Coop San Martino di Chioggia per un milione di euro, stanziati dalla Regione, il sabbiodotto sarà gestito dalla Geat, così come stabilito all’unanimità dall’ultimo consiglio comunale del 2012. “Con il sabbiodotto che contiamo di ultimare in marzo – commenta il sindaco Massimo Pironi – potremo difendere la nostra spiaggia dall’erosione ed essere sempre pronti per le eventuali emergenze”.

Nives Concolino

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