Vetrate pericolose

venerdì, ottobre 14, 2011
da famijarciunesa

Ogni anno centinaia di uccelli muoiono per collisioni contro superfici vetrate. Queste collisioni  possono verificarsi tutti i giorni dell’anno e a volte superano gli abbattimenti prodotti nella stagione venatoria sul nostro territorio. Le tracce di questi incidenti le possiamo trovare su molti edifici e pannelli vetrati.  Purtroppo, queste perdite sono state a lungo sottostimate, in passato anche dalle stesse associazioni animaliste,  poiché le piccole vittime, una volta cadute a terra, vengono immediatamente catturate da gatti, ratti e altri uccelli predatori. D’altro canto, in assenza di reali dati, il problema non è mai stato affrontato in maniera adeguata neppure dai progettisti edili.Per fortuna oggi è aumentata la sensibilità e la coscienza in molti cittadini i quali  segnalano il continuo verificarsi di questi episodi. Questa accresciuta sensibilità ha fatto si, che taluni progettisti, architetti e a industrie del settore, si siano impegnate seriamente per risolvere il problema. Senza ombra di dubbio le pareti vetrate riflettenti o trasparenti, rappresentano nel “paesaggio architettonico urbano” un punto di eccellenza e su questo non si può che essere d’accordo, ma queste vetrate rappresentano anche delle vere e proprie trappole mortali per gli uccelli. Un uccello vede attraverso una facciata in vetro un albero, il cielo o un paesaggio che lo attira e si dirige verso questi obiettivi con un volo diretto, colpendo così la lastra. Il pericolo è tanto più grande quanto più trasparente ed estesa è la facciata in vetro. Il secondo fenomeno sono i riflessi. A seconda del tipo di lastra e dell’interno dell’edificio, i dintorni vengono riflessi in maniera più o meno marcata. Se sull’edificio si specchia un parco cittadino, all’uccello sembrerà di vedere un attraente spazio vitale e vi si dirigerà in volo senza rendersi conto che si tratta solo di un’immagine riflessa. Anche specchi sistemati nel mezzo di un paesaggio hanno le stesse conseguenze. Come è noto gli uccelli si orientano principalmente con la vista. I loro occhi sono ben sviluppati e indispensabili alla loro sopravvivenza; nella maggior parte delle specie sono posti sul capo in posizione molto laterale, ciò permette loro una visione a «grandangolo» (per alcune specie persino a 360°). In questo modo sono in grado di accorgersi molto velocemente dell’avvicinarsi di un nemico. Lo svantaggio è che solo un angolo relativamente piccolo del campo visivo viene coperto da ambedue gli occhi, limitando la visione stereoscopica e, di conseguenza, la percezione della profondità di campo. I due emisferi cerebrali sono di conseguenza molto divisi; i due occhi assumono spesso due diverse funzioni contemporaneamente: mentre uno fissa un verme, l’altro sorveglia i dintorni. La scomposizione dell’immagine è straordinaria: mentre noi possiamo distinguere a malapena 20 immagini al secondo, un uccello è in grado di distinguerne 180. Evidenti differenze esistono anche per quanto riguarda la visione dei colori. Gli uccelli, ad esempio, riescono a distinguere le varie tonalità di verde meglio di noi uomini. Il vetro è apparso relativamente di recente; per questo, benché dal punto di vista visivo gli uccelli siano ben adattati al loro ambiente, non lo riconoscono quale ostacolo. Oggi le nuove conoscenze permettono di risolvere il problema, perché è possibile costruire rispettando gli uccelli  e questo non vuol dire in alcun  modo  limitare la creatività  e rendere  un’architettura monotona, ma più semplicemente cercare di evitare inutili trappole e sviluppare misure di protezione esteticamente gradevoli e orientate al futuro. Esistono già alcune soluzioni sperimentate con successo, come ad esempio l’utilizzo di vetrate colorate non riflettenti, vetri deformanti o traslucidi, lastre con decorazioni satinate o reticolate. Ad esempio, sulle  vetrate prospicienti la zona balneare potrebbero essere indicate decorazioni che richiamano l’aspetto marino, come serie di onde, pesci o gabbiani.  Le soluzioni sono molteplici, ritengo che l’architettura su questo fronte possa dare ampio spazio alla creatività. È auspicabile anche una maggiore sensibilità da parte delle istituzioni locali, affinché prevedano  negli stessi strumenti urbanistici, regole e soluzioni tecniche al fine di  evitare mortali collisioni  di uccelli contro le pareti vetrate.

Antonio Cianciosi
(Ambientalista)

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