Cene

Il “Gran brodetto” va alla grande “Al pescatore”

cena risto CeneMarzo scorso, via Ippolito Nievo, ristorante Al Pescatore, ritrovo per ottanta commensali. Nell’eleganza di uno dei locali tipici della Perla verde, con l’impeccabile servizio di Fausto e del suo staff, sulla tavola si sono avvicendati un gran “carosello” di molluschi (bdèc, purace, grancèle) , un risotto alla maniera marinara e un brodetto di pesce in fiamminghe da due porzioni da far leccare i baffi anche a chi non li aveva.  Era la quinta edizione della “Cena de brudèt”organizzata da Famija Arciunesa col triplice scopo di aggregare nel segno della tradizione e della solidarietà.Sicuramente tutti andati a buon termine. Abbiamo detto degli ottanta partecipanti, dei piatti gustosi spazzolati e “scarpettati”, concludiamo con gli oltre mille euro che andranno in cassa per le future realizzazioni dei “Progetti-dono” dell’associazione. Al commiato della buonanotte è stato ricordato, con un lungo caloroso applauso, l’ideatore della prima edizione della cena Walter Amati, scomparso qualche anno fa.

Dal teatro dialettale 1.500 euro al Centro 21

 CeneFratelli di Taglia e Famija Arciunesa hanno unito le loro forze per organizzare l’ennesima Rassegna  di commedie vernacolari denominata “ In dialèt l’è mej”. L’edizione 2012 si è svolta in quattro serate, da fine gennaio a fine marzo, nella simpatica atmosfera del rinnovato Teatro del Mare, con lo scopo di devolvere l’utile a scopo benefico privilegiando i ragazzi del Centro 21 che si stanno costruendo la loro sede (con mille difficoltà ma con tanta energia). Così il 3 aprile u.s.  Giovanni Ferma e Giuseppe Lo Magro si sono recati presso la sede provvisoria al Centro di Quartiere Fontanelle per la “cerimonia” della consegna dei 1.500 euro raccolti nelle mani della presidente Maria Cristina Codicè. Quattro chiacchiere in allegria; i ragazzi hanno raccontato il loro progetti in corso d’opera; i “teatranti” hanno promesso di continuare l’opera di sostegno e poi la foto di gruppo con uno scherzoso sventagliare di euro a imitazione di tanti Paperon dè Paperoni…. Ma tanto resta ancora da fare per cui, se c’è qualcuno che desidera contribuire a aumentare la gioia di questi ragazzi, suggeriamo l’IBAN degli “Amici del Centro 21”. IT 38 V 05387 24101 000001 963995 (Banca pop, Em.Romagna – Viale Ceccarini).

ELETTI L’ARZDORA E L’ARZDOR 2012

Puracia, poveraccia, vongola, venus galina…tanti nomi per indicare l’indiscutibile regina di numerosi piatti gustosi e ineguagliabili…specialmente a Riccione, unica e vera capitale delle poveracce. In tempi non troppo lontani, il prelibato mollusco bivalve pescato nelle sabbie antistanti la Perla verde era così ricercato che nella Piazzetta delle poveracce di Rimini un cartello ne indicava la provenienza e quindi l’indiscussa bontà e il conseguente maggior prezzo. Qualità che meritano di essere celebrate con una “Serata di gala” come da anni fa Famija Arciunesa, organizzando al Ristorante Ranch saloon, “Purace, guazèt e giugh in dialèt”, cena che vede scorrere una carrellata di specialità marinare con al centro lei: La Puracia! La scorsa edizione ( undicesima della serie) è datata 18 febbraio u.s. e ha soddisfatto pienamente le attese che erano quelle “fare un pieno” di prelibatezze e divertirsi col dialetto. Negli intervalli mangerecci si è svolto infatti il torneo per eleggere l’Arzdora e l’Arzdor 2012, cioè i più bravi conoscitori del vernacolo locale. Hanno lanciato la sfida ai campioni in carica Maria Frisoni e Galiano Rossi: per le donne Angela Montebelli, Gina Codovilli e Domizia Angelini; per gli uomini Lele Montanari, Andrea Torri e Teresio Spadoni. Col sistema del tabellone tennistico si è giunti alle finali tra un tifo da stadio e  tonanti suggerimenti (a volta deleteri) ai propri beniamini. Detronizzati i “vecchi” campioni. In finale l’hanno spuntata Gina Codovilli con imperiosa rimonta su Maria Frisoni e Lele Montanari che (battuto nel 2011) si è preso un bel “ariut” su Galiano Rossi. I vincitori, addobbati con corona e “zinaloun” (offerti da Ricami Veronica di Silvano Bernabè detto “Ciupo”), hanno ricevuto una sfilza “ad ròc ad sunsécia” opportunamente dorati; agli altri partecipanti “e salèm d’argènt”. Una simpatica appendice (novità 2012) si è avuta con l’inedita sfida tra l’Arzdora e l’Arzdor per aggiudicarsi l’ambitissimo “cudghin d’or”. “Poco” cavallerescamente ha trionfato Lele su Gina…però i giva i vèc… “ La guera l’è guera” e un cudghin l’impinés la pènza! As vidém st’èltr’an.

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a sin: La sfida per “E cudghin d’or”. Gina Codovilli (Arzdora) e Lele Montanari (Arzdor) con l’infaticabile “babbo” di F.A. Giuseppe Lo Magro.

al centro: Sesso debole (!?). Maria Frisoni, Gina Codovilli (Arzdora 2012),  Giuseppe Lo Magro, Dominia Angelini, Angela Montebelli.

a destra: Sesso forte (!?). Da sin.: Andrea Torri, Galiano Rossi, Lele Montanari (Arzdor 2012), Giuseppe Lo Magro e Teresio Spadoni

“Tòt pès senza spèine”
Un classico di primavera al Ristorante “Cristallo”

cristallo Cene

La classica cena di Primavera, denominata “Tòt pès senza spèine” (Tutto pesce senza spine) nel confortevole ambiente del Ristorante “Cristallo” di Viale Dante, il 15 aprile scorso ha festeggiato nel migliore dei modi, tagliando baldanzosamente il traguardo della 7ª edizione, col “salotto” esaurito. Organizzata da F.A. e  approntata da Giorgio, la cena è dedicata ai degustatori affetti da “ pigrizia spinaiola”, neomalattia del consumismo di che vuole pesce “comodo”, da infilzare e portare alla bocca in tutto relax, tra una chiacchierata e l’altra. E così è stato con un super antipasto ad aprire la strada (sardoncini, spada, salmone, seppia e croquette gamberi e patate). A seguire zuppetta calda con farro, carciofi e gamberetti e un delicato bis di gnocchetti con pomodorini e spigola con a fianco crespella ripiena di crostacei. Poi i secondi: spiedino gamberi e calamari, cozze gratinate e nessuno ha saputo resistere, seppure al limite della sazietà, alla invitante doratura di un fritto misto con verdure, abbondante e dalla insuperabile delicatezza. Un menù non da tutti i giorni per commensali esigenti ed un po’ “viziati”. Ma Giorgio sa il fatto suo e ha già in serbo qualche stuzzicante sorpresuccia per l’ottava edizione. Vietato mancare.


Cena al Cavalluccio Marino pro A.I.L.

Abbiamo fatto Tredici!

Nell’accogliente ambiente del Ristorante Cavalluccio marino, sul porto canale di Riccione, si è svolta giovedi 11 novembre 2010  la TREDICESIMA edizione della cena benefica a favore dell’A.I.L. (Ass. Ital. Lotta alle Leucemie) sede di Pesaro, con un risultato ultra soddisfacente:  raccolti 3.000 euro di donazione. Hanno aderito all’appello dell’ideatrice Liliana Galli, dei gestori Michela e Stefano Tosi e della Famija Arciunesa, 175 riccionesi e non; tutti consapevoli dell’impronta benefica della serata e attentissimi alle parole del medico di Ematologia dell’ospedale Muraglia di Pesaro dott. Alessandro Isidori che, accompagnato dal segretario AIL Ezio Trebbi, ha ringraziato della generosità e plaudendo  tali iniziative ha rimarcato che tanto ancora c’è da fare e non bisogna smettere di lottare per debellare l’infida malattia. In finale di serata, “satolli e allegri” per i deliziosi piatti di pesce e il buon vino i presenti hanno tributato a Michela e Stefano, ancora una volta impareggiabili padroni di casa, e allo staff della cucina  e del servizio ai tavoli (veramente professionali) un convintissimo applauso accompagnato dalla promessa di esserci anche nel 2011!

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Liliana Galli a sinistra, consegna l’assegno di 3.000 euro alla Presidente A.I.L. di Pesaro Signora Giorgioni (a destra) e al dott. Isidori del reparto Oncologico dell’Ospedale Muraglia di Pesaro (al centro).

Nella foto a detsra Liliana Galli insieme allo staff del Cavalluccio Marino, grazie a tutti raga!

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