Cene

SOLIDARIETA’

A cena con la Famija

Gran Brodetto al “Ristorante Al Pescatore”

CristalloCena Cene

La terza edizione della cena benefica ”Gran Brodetto” organizzata da Famija Arciunesa il 19 marzo u.s. Grazie alla disponibilità di Fausto ed  Elisabetta del Ristorante “Al pescatore” di Via Ippolito Nievo ha surclassato il successo dello scorso anno. Un vero e proprio percorso nei gusti dell’Adriatico e della sua tradizione culinaria-marinara con antipasti di crostacei, preludio al brodetto che lo staff della cucina ha, amorevolmente e rigorosamente, curato memore dei consigli del compianto Walter Amati, grande amico di F.A. ideatore della prima edizione proposta ed accettata dal Consiglio direttivo dell’associazione. Al termine i saluti dei commensali, visibilmente soddisfatti, sottolineati dall’augurio di rivedersi nel 2010 per un’altra imperdibile degustazione.

Tòt pès senza spèine al “Ristorante Cristallo”

brodetto Cene

La classica cena di Primavera, denominata “Tòt pès senza spèine” (Tutto pesce senza spine) nel confortevole ambiente del Ristorante “Cristallo” di Viale Dante ha festeggiato nel migliore dei modi,  tagliando baldanzosamente il traguardo della sesta edizione, col “salotto” esaurito. Organizzata da F.A. e  approntata da Giorgio, che si avvale dell’opera di Valentina e Veronica, le due graziose e brave figliole, la cena è dedicata ai degustatori affetti da “ pigrizia spinaiola”, neomalattia del consumismo di che vuole pesce “comodo”, da infilzare e portare alla bocca in tutto relax, tra una chiacchierata e l’altra. E così è stato coi raffinati antipasti ad aprire la strada ad un bis di primi dove sono stati superapprezzati gli involtini al nero di seppia con ripieno di polpa di pesce. E che dire della zuppetta calda con farro, carciofi e gamberetti? E le cozze gratinate  che sono sparite in un lampo? E  poi nessuno ha saputo resistere, seppure al limite della sazietà, alla invitante doratura di un fritto misto con verdure, abbondante e dalla insuperabile delicatezza. Un menù non da tutti i giorni per riccionesi esigenti ed un po’ “viziati”. Ma Giorgio sa il fatto suo e ha già in serbo qualche stuzzicante sorpresuccia per la settima edizione. Vietato mancare.

N.B. Le due cene sono inserite nel progetto “Aiuta le famiglie in difficoltà” che F.A. porta avanti da alcuni anni per sostenere quei nuclei che hanno problematiche economiche e che senza un aiuto sotto varie forme (saldo di bollette, integrazione dell’affitto, etc.) difficilmente potrebbero vivere dignitosamente. In queste due occasioni la generosità dei partecipanti ha permesso di raccogliere oltre millecinquecento euro che F.A. devolverà con la consueta oculatezza.


Eletti l’arzdora e l’arzdor 2010

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Da sinistra a destra:

I vincitori del 2010. Da sin.: Galiano Rossi (2°), Silvano Barnabè “Arzdor”, il babbo di  F.A. Giuseppe Lo Magro, Maria Frisoni “Arzdora” e Gina Codovilli (2ª).

I rappresentanti del “sesso forte”, cioè gli aspiranti  “Arzdori”. Da sin: Galiano Rossi, Marino Pronti, Oscar Rossi, Lele Montanari, Daniele Gusella, Silvano Guagnelli, Silvano Bernabè, Franco Piccioni.

Le rappresentanti del “sesso debole”, cioè le aspiranti “Arzdore”.
Da sin: Angela Montebelli, Angela Montanari, Elsa Fraternali, Marisa Morri, Gina Codovilli, Maria Frisoni, Adriana Pirini, Anna Buldrini.

Puracia, poveraccia, vongola, venus galina, alzi la mano chi non le ha mai mangiate… e gustate!  E chi non ricorda che,  in tempi neppure tanto lontani,  nella piazzetta delle Poveracce a Rimini il prelibato mollusco bivalve  (quello pescato tra le sabbie riccionesi) era venduto con tanto di cartello che ne indicava la provenienza  e quindi l’indiscussa bontà  e il conseguente maggior prezzo?  Ebbene, la Perla verde , città che può ancora vantare l’essere la “capitale delle poveracce“, ha avuto la sua  “serata di gala “ venerdì 19 febbraio al ristorante Ranch Saloon di Riccione con la 9ª edizione di – Purace, guazèt e giugh in dialèt – serata organizzata da Famija Arciunesa  che ha portato a tavola i fanatici del gustoso mollusco bivalve, ne ha precettati 16 (8 signore e 8 signori)  facendoli giocare col dialetto tra un piatto e l’altro, ha  raccolto fondi per aiutare le famiglie bisognose di Riccione. Negli  intervalli  mangerecci si è effettuato il torneo per eleggere l’Arzdora e l’Arzdor 2010. Hanno lanciato la sfida ai campioni uscenti: per il gentil sesso Frisoni Maria, Codovilli Gina, Morri Marisa, Buldrini Anna, Pirini Adriana, Montanari Angela, Fraternali Elsa, Montebelli Angela. Per il sesso forte: Rossi Galiano, Bernabè Silvano, Gusella Daniele, Rossi Oscar, Montanari Lele, Pronti Marino, Guagnelli Silvano e Piccioni Franco. Col sistema del tabellone tennistico si è giunti alle finali . Erano ammessi tifo da stadio e suggerimenti ai propri beniamini, cosicché dall’accalorarsi delle eliminatorie alla bolgia dantesca per le ultime domande il passo è stato breve. In finale l’hanno spuntata Maria Frisoni su Gina Codovilli e Silvano Barnabè su Galiano Rossi, non  senza fatica mnemonica in quanto la giuria proponeva anche termini desueti  o specifici di attività  lavorative del vernacolo locale. A tutti libri di dialetto; all’Arzdora e all’Arzdor corona e “zinaloun” decorato (e offerto) da Ricami Veronica di Silvano Bernabè più coppa da affettare e salame da mordere!

Cavalluccio Marino e Famija Arciunesa – 12ª edizione

Abbiamo fatto dodici!

staff Cavalluccio CeneNell’accogliente ambiente del Ristorante Cavalluccio marino, sul porto canale di Riccione, si è svolta giovedi 12 novembre 2009  la DODICESIMA edizione della cena benefica a favore dell’A.I.L. ( Ass. Ital. Lotta alle Leucemie) sede di Pesaro, con un risultato ultra soddisfacente:  raccolti 3.000 euro di donazione. Hanno aderito all’appello dell’ideatrice Liliana Galli, dei gestori Michela e Stefano Tosi e della Famija Arciunesa, 150 riccionesi e non; tutti consapevoli dell’impronta benefica della serata e attentissimi alle parole del primario di Ematologia dell’ospedale Muraglia di Pesaro dott. Giuseppe Visani che, accompagnato dal segretario AIL Ezio Trebbi, ha ringraziato della generosità e plaudendo  tali iniziative ha rimarcato che tanto ancora c’è da fare e non bisogna smettere di lottare per debellare l’infida malattia. In finale di serata, “satolli e allegri” per i deliziosi piatti di pesce e il buon vino i presenti hanno tributato a Michela e Stefano, ancora una volta impareggiabili padroni di casa, e allo staff della cucina  e del servizio ai tavoli (veramente professionali) un convintissimo applauso accompagnato dalla promessa di esserci anche nel 2010!
lili ail assegno Cene

Liliana Galli sulla destra, consegna l’assegno di 3.000 euro alla Presidente A.I.L. di Pesaro Signora Giorgioni e al dott. Isidori del reparto Oncologico dell’Ospedale Muraglia di Pesaro.

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