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Il neo “Babbo” Francesco Cesarini illustra i programmi futuri

Il nuovo Consiglio ha già fatto il suo esordio ufficiale sabato 19 ottobre, giornata del compleanno di Riccione, con una donazione di 2.000 euro in favore dell’Aism. Il nuovo direttivo di Famija Arciunesa lavorerà sul solco della continuità per trasmettere l’ideale testimone dei padri fondatori di Famija Arciunesa alle nuove generazioni, attraverso un loro crescente e continuo coinvolgimento. “La cultura e la storia di Riccione, unite ad iniziative benefiche, saranno sempre al centro dell’attività dell’Associazione” puntualizza il nuovo “babbo” Francesco Cesarini “l’eredità di Lo Magro è pesantissima, ha fatto tantissimo e molto bene, è un grande esempio. Ma se lui arriva dal nuoto io vengo dal calcio, quindi mi immagino un grande lavoro di squadra del nuovo direttivo, utile per allargare anche la base dei collaboratori e dei volontari”.
Vorremmo entrare nelle scuole per far conoscere la storia di Riccione, custodire e valorizzare il nostro dialetto. Naturalmente continueremo a raccogliere fondi con le commedie dialettali, abbiamo intenzione di riprendere la vendita benefica delle caldarroste, organizzare momenti conviviali, iniziative ed eventi, sempre con il fine ultimo della solidarietà. L’idea è quella di rinnovare la grafica del nostro bimestrale che compie 40 anni, continuare la proficua produzione di libri per il territorio, la Festa di Fine Estate, e perché no, ragionare con la città per istituire ogni anno la “Festa di Maria Ceccarini”, personaggio unico la cui statua è stata donata alla città proprio da Famija Arciunesa.
Ma serve il sostegno e il tempo di tante persone. Per questo “conclude il nuovo “babbo”, “abbiamo incominciato a lavorare sui social (Facebook e Instagram) ed anche ad un profondo rinnovamento del nostro sito.
Vorrei con il tempo che si raccogliesse tutto quanto è stato prodotto su cartaceo in questi 40 anni: storie, personaggi, immagini, aneddoti, articoli, poesie, insomma un punto di riferimento della storia e della cultura riccionese, con il grande sogno di farlo diventare un giorno la casa di tutti i meravigliosi scatti fotografici di Pico. Digitalizzare tutto questo grande patrimonio di conoscenze e testimonianze garantirebbe una sua più immediata fruizione, metterebbe in sicurezza un autentico tesoro e soprattutto potrebbe essere alla portata dei cittadini di domani.

Beppe e fontana News

Un mini bilancio dei miei 18 anni di Presidenza

Lettera dell’ex “babbo” Giuseppe Lo Magro a socie/soci e lettrici/lettori

Ad essere preciso dovrei parlare di 30 anni in Famija Arciunesa. Fui chiamato (con mia somma sorpresa) da Dante Tosi a fine anni ‘80 per fare il segretario. Divenni anche consigliere e dopo tanta “gavetta” presi il testimone della presidenza nel 2001.
Sono stato “Babbo” di Riccione per 18 anni. All’inizio ho fatto qualche errore dovuto all’entusiasmo dell’“inesperienza”, ripagato poi fortunatamente da iniziative indovinate, grazie a ciò che Dante aveva visto in me: un mix di fantasia e capacità organizzativa. Ritengo quindi positivo il bilancio delle attività svolte in associazione: Centinaia di migliaia di euro di donazioni per Ospedale “Ceccarini”, famiglie in difficoltà, AISM, AIL, IOR, Centro 21, attività giovanili, parrocchie, Casa Serena.
Pubblicazione di 60 libri di storia locale e dialetto, anche di autori “timidi” che, altrimenti, avrebbero tenuto nel cassetto tante cose interessanti; di questi, 27 sono miei in “solitaria” e 6 in collaborazione con altri autori. Distribuite nelle case dei riccionesi 2.600.000 copie della rivista F.A completamente gratuite. Aggregazione con gite (compresa quella “a sorpresa”: i partecipanti conoscevano la meta solo al momento della partenza), cene benefiche a tema (purace, brudèt, bècalà, tòt pès senza spèine, rustida, classica di pesce, di purét), feste di Compleanno, commedie dialettali. E poi le Caldarroste in Viale Ceccarini, il Presepe Animato nell’Arboreto Cicchetti…Ci sono stati infiniti momenti belli, emozionanti, toccanti. In primo luogo l’aver avuto la collaborazione di tanti volontari, divenuta sincera amicizia.
Poi penso ad ogni donazione e rivedo la gioia negli occhi del ricevente.
Specialissimo però è aver portato a Oltremare 3.000 persone, di sera, il 19 ottobre 2004, per il Compleanno di Riccione e aver offerto a tutti una fetta di torta e un calice di spumante per il brindisi. Qui un grazie immenso a Claudio Villa che accettò entusiasticamente la mia idea di fare la Festa di Riccione nella laguna dei delfini. E non volle un euro!
Ci sono stati i momenti difficili, superati grazie alla convinzione di fare del bene alla città. Uno triste è fuori di dubbio lo smantellamento del Presepe animato nell’Arboreto Cicchetti, opera che non aveva uguali in Italia. Avvenuto nel SILENZIO più assoluto delle istituzioni e dei cittadini. In questi anni F.A. ha assunto sempre più importanza a Riccione perchè ha agito pensando: “Arcioun at voj bèn”. Abbiamo sempre avuto un seguito perchè le promesse del C.d.A. sono sempre state mantenute. E c’è la rivista bimestrale che porta nelle case (anche in quelle dove non entra mai un quotidiano)  tante notizie a noi vicine: dagli avvenimenti più eclatanti al ricordo di personaggi scomparsi, dal dialetto ai simpatici aneddoti di vita quotidiana, dalle foto di una volta agli sport meno popolari. F.A. è la memoria della Perla verde.
Una cosa voglio sottolineare: Famija Arciunesa, durante la mia presidenza, non ha MAI ricevuto un centesimo di contributi comunali per le manifestazioni organizzate, ma solo l’uso degli spazi! Se vogliamo essere pignoli il Comune ha contribuito all’acquisto della statua in bronzo dedicata a Maria Ceccarini, in occasione dei 100 anni del viale a Lei intitolato, su  idea di F.A. e l’adesione di Rotary club Riccione-Cattolica, I.P.A.B. Ceccarini, Coperativa Casa del Popolo, Consorzio di Viale Ceccarini. E la statua è stata donata alla città ed è collocata su terreno comunale.
Un atto DOVEROSO della città di Riccione per ricordare una benefattrice speciale. In ogni mia passeggiata in Viale Ceccarini passo a salutare “la Maria” e  dirle: “Grazie!”.
Chiudo affermando che il nuovo “babbo”, Francesco Cesarini, farà molto bene. E’ riccionese,  ama il dialetto e la città, ha cultura e bella presenza, è propositivo, sa ascoltare e mediare. Cus ca vlì ad piò? Non potevo lasciare il testimone in mani migliori. Al suo fianco ha come vice presidente Alessandra Prioli che porterà in F.A. la sensibilità femminile e una bella squadra di ragazzi svegli e al passo coi tempi! Arcioun at voj bèn.

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