Associazione Albergatori

venerdì, aprile 15, 2011
da famijarciunesa

Riccione tiene…
ma non passa lo straniero

Il pensiero di Luca Cevoli

Luca Cevoli da anni è il direttore dell’Associazione albergatori di Riccione. La sua  esperienza,  e  l’osservatorio privilegiato in cui si muove,  ne fanno uno dei più titolati a parlare di turismo.
Gli effetti della crisi economica hanno penalizzato pesantemente il settore congressuale. Qual è stato,  direttore,  l’impatto sul comparto alberghiero riccionese? <La crisi c’è,  si sente,  ma Riccione tiene! Molti alberghi hanno migliorato la struttura e la gestione,  in particolare hanno imparato a comunicare e vendersi attraverso “le risorse del territorio” presentando quello che c’è o accade intorno all’albergo. Siamo cresciuti nel segmento business,  molto in quello sportivo,  discretamente bene sul termale/benessere,  mentre sul balneare si deve rinnovare il prodotto e ringiovanire la comunicazione. Serve un atollo,  un parco marino,  insomma un altro colpo di tacco per far diventare Riccione la capitale del turismo d’Italia. Per affrontare la crisi occorrono persone coraggiose (noi albergatori lo siamo ) e a mio parere servirebbe un tourist- manager di esperienza per dare continuità ai progetti e programmi dei politici>.
Siete in gradio di stimare le perdite in ternini occupazionali nelle strutture ricettive?<L’occupazione è molto cambiata,  si è passati dal buon senso e volontà,  a preparazioni specifiche,  nuove mansioni soprattutto nel ricevimento e ristorazione. Ci sono nuove forme di lavoro previste dal nuovo contratto come il lavoro a chiamata,  lavoro extra,  i voucher,  l’apprendistato stagionale,  i tirocini formativi che permettono gestioni più flessibili ed ordinate,  in regola con i diritti del lavoratori. Il dato provinciale è del +2% di occupazione nel settore alberghi e nessuno ha approfittato della crisi per licenziare e ricorrere alla cassa integrazione in modo strumentale>.
Come si stanno attrezzando gli hotel per affrontare la crisi di presenze?
<La creatività,  l’orgoglio e la spericolatezza hanno segnato il cambiamento degli ultimi 20 anni. Per necessità si è partiti con piccole piscine in giardino,  poi i mini club,  centri benessere,  sale congressuali,  parcheggi interrati,  suite… miracoli dell’imprenditoria riccionese. Il nuovo Rue ha fatto tirare il freno a tanti. Ci rimane un grande rimpianto: lo straniero non arriva! Qui Apt,  Aeroporto,  Provincia,  CCiAA e categorie dovrebbero organizzare una “bocca di fuoco” di comunicazione mai vista prima. Ci prenderemmo volentieri la fascia del capitano della squadra>.
L’estate è alle porte. Che aria tira per gli albergatori? <Difficile prevedere! La vacanza la si pensa,  la si cerca e la si prenota sempre più in prossimità della partenza. Solo a ottobre si potrà rispondere alla fatidica domanda: com’è andata la stagione? Nel frattempo l’impegno e la passione sono gli elementi che ci fanno sperare in tanti,  tanti amici turisti tutto l’anno>.

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