Compleanni “Storici”

venerdì, settembre 24, 2010
da famijarciunesa

Le “granitiche”centenarie Rosa ed Elvira in piena salute

Se non fosse l’Anagrafe a far la “spia”, nessuno crederebbe che hanno festeggiato cento primavere.
Eppure, Filomena (Elvira) Cerri e Rosa Piccioni, di recente hanno varcato il secolo, attorniate da un nugolo di parenti.
Grandi lavoratrici e donne di famiglia, hanno visto cambiare il mondo, passando attraverso le due guerre mondiali.

Grande festa per i cent’anni di Filomena (Elvira) Cerri, nata da Giovanni Cerri e Maria Pasini l’otto giugno del 1910 a Rimini, quando Riccione era ancora una piccola frazione. La nonnina è sempre stata superattiva. Prima di sposarsi, nel 1937 con il falegname Primo Cevoli, lavorava nella fornace dei mattoni, in via Massaua, a pochi passi da casa sua. Dopo il matrimonio è andata più volte a Rimini a vendere le vongole. Con la sua bicicletta ne trasportava 50/60 chili per volta. D’estate, invece, faceva l’aiuto cuoca nell’ex Colonia Adriatica del Comune di Carpi, in viale D’Annunzio. Intanto accudiva casa e figli, Iliana, Nazzareno e Gilberto, che le hanno dato cinque nipoti, Lorella, Elisabetta, Massimo, Stefano e Cinzia, nonché due pronipoti: Linda e Lisa. Elvira ha festeggiato il compleanno con tutti loro e con i due fratelli, Cesare di 93 anni e Achille di 91. Sono talmente in forma che guidano ancora l’Ape. Merito del Dna. Altri due fratelli sono scomparsi a 87 e 94 anni. La Cerri cammina ancora con le sue gambe e mangia di tutto. Da sempre molto religiosa, trascorre tanto tempo pregando, spesso in compagnia di suor Gemma che la va a trovare e le fa fare la comunione. Rosa Piccioni é nata il 31 luglio del 1910, a San Clemente, ma risiede da tanto tempo a Riccione. L’arzilla nonna è in piena forma. Lamenta qualche problemino, ma cammina ancora con le sue gambe. Ha memoria di ferro e buon udito. Nonostante l’età, tiene ancora alla sua immagine. Guai a fotografarla, quando non è perfettamente in ordine. Si dedica ancora al giardinaggio e fa alcuni lavoretti in cucina. Prepara anche da mangiare. Fino poco tempo fa lavorava anche all’uncinetto. Di tanto in tanto guarda la tv, ma con poco entusiasmo. “Si vedono troppi ammazzamenti e roba brutta”, lamenta. Quale sia l’elisir della sua lunga vita, Rosa non lo sa dire. Di certo è stata sempre una gran lavoratrice dal carattere forte. Nel 1936 si è sposata con Enrico Muccioli, originario di Sassocorvaro, scomparso nel 1998. Da questo matrimonio sono nati Luciano nel 1937 e Sergio, nel 1944. Lo scorso 31 luglio la Piccioni attorniata dai figli, dalle nuore, Mirella e Anna, dai i nipoti Ivan, Stefano, Michela, Mara e Morena e dai tre pronipoti, Andrea, Virginia e Samuel, è stata festeggiata in parrocchia da don Concetto Reveruzzi con buffet e benedizione.

Nives Concolino

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