Hotel Ceschina

lunedì, febbraio 13, 2012
da famijarciunesa

Nuovo progetto per l’hotel dei Ceschina

Strada in discesa per il nuovo hotel dei Ceschina che si ergerà sull’area del Delphinarium di Riccione. Il progetto, ridimensionato in cubature e altezze, rispetto la versione precedente, dopo i ritocchi alle osservazioni poste dalla commissione consiliare, nel 2012 dovrebbe essere messo in cantiere. Anche se restano i mal di pancia dei condomini del fabbricato sorto sulle ceneri dell’ex dancing Florida, che nasconderà buona parte della loro vista sul mare. Il nuovo albergo, in stile Mediterraneo, si eleverà su cinque piani, contro i sette previsti all’inizio. A questi si aggiungeranno i due interrati (già inclusi nel precedente progetto) per servizi e autorimessa. Non mancherà la terrazza con solarium. In complesso la struttura ricettiva si eleverà a ridosso del boulevard sul Lungomare della Repubblica per 19,60 metri, contro i 6,40 del Delphinarium. Conterà 73 camere (suite comprese), con balconi. Tra gli angoli più esclusivi spicca un giardino Zen al piano terra tra camminamenti, verde e uno specchio d’acqua. Una stradina che fungerà pure da marciapiede pubblico scorrerà sul lato di viale Cesare Battisti tra gli alberi. Al pianterreno dell’hotel troveranno spazio anche un salone, il ristorante con hall e patio. All’esterno tanto verde, così come previsto dal progetto che la Società Mopi Costruzioni Spa di Milano ha affidato a tre tecnici donna: Daniela Finandri, Mara Gobbi e Sandra Piacenti.  Del precedente progetto, elaborato da altri architetti, in consiglio comunale erano stati contestati volumi, estetica e altezze. La prima versione dell’hotel suonava solo come una enorme colata di cemento che l’allora capogruppo della Lista Civica Flora Fabbri, nel 2007 contestò, con la convinzione che le cubature concesse fossero il doppio del dovuto, perché “la vasca dei delfini era stata calcolata due volte”. La concessione rilasciata nel 2006 alla Serim Adriatico Spa, che faceva capo a Marina Ceschina, consentiva al fabbricato di svilupparsi su 2.063 metri quadri di superficie utile. Circa 400 in più di quello che in tanti sostenevano si dovesse consentire. Ora per ogni metro quadro sono stati concessi 5 metri cubi. In attesa dell’intervento, la famiglia Ceschina sta cedendo la proprietà dell’ex dancing Sirenella all’Edilcarpentieri di Morandi.

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