Impianti sportivi

martedì, dicembre 18, 2012
da famijarciunesa

Il “valzer” dei palloni

Si rigonfiano alla spicciola i palloni pressostatici che coprono diversi impianti sportivi di Riccione. Concessi dal Comune, che ora cerca di regolamentarne l’installazione, sono finiti nel mirino della Finanza che ha avviato l’operazione con una serie di controlli in elicottero su Rimini, dove sono finiti nel mirino i tre palloni abusivi della Polisportiva Garden s.r.l.
A ruota in gennaio l’indagine si è estesa a Riccione, dove il Comune si è difeso, dicendo di non sapere che i permessi per le strutture pressurizzate si dovessero richiedere ogni volta che si rimontano. Tecnici e amministratori erano convinti che bastasse presentare domanda la prima volta.  Nel tourbillon sono finiti i palloni  dei campi da tennis di viale Romagna, nonché quelli sgonfiati dell’Asar e del Beach Arena, caso, quest’ultimo, molto più complesso. A tambur battente è  così partita l’operazione di salvataggio. Il primo impianto a essere sanato è stato quello di viale Romagna, rimasto in piedi con un permesso in deroga, concesso dall’ultimo consiglio comunale di settembre. Non senza i rimbrotti dell’opposizione, che avrebbe voluto far viaggiare di pari passo le pratiche degli altri campi privati. Il 25 ottobre, lo stesso consiglio ha dato il via libera al pallone pressostatico che coprirà il campo sportivo con manto sintetico in viale Forlimpopoli, gestito dalla società sportiva dilettantistica Virtus Tre Villaggi srl. Come il precedente caso, anche questo è andato in variante al Rue per le distanze dalla strada, con la solita motivazione, ossia quella dell’interesse pubblico. Entro novembre, con soddisfazione della minoranza, si è trovata pure la soluzione per la struttura privata dell’Asar. L’assessore all’Urbanistica Maurizio Pruccoli è ora alle prese con il  Beach Arena, in viale Torino. Qui il pallone rimesso in piedi nel pomeriggio del 4 ottobre, è stato sgonfiato la mattina seguente per mancanza di due permessi, quello dell’antisismica, che dev’essere rilasciato dal Genio Civile, e quello ambientale, che spetta alla Sovrintendenza di Ravenna. E’ un capitolo a se stante la querelle che interessa le strutture, reti e container usati per i servizi, sulle quale pende l’ordinanza di ripristino del Comune, che il Beach Arena ha impugnato al Tar.

Nives Concolino

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