Lavori in Piazza Unità

mercoledì, dicembre 1, 2010
da famijarciunesa

Piazza Unità: Pironi dimezza le superfici
La città reclama le strisce bianche

In piazza Unità si riparte da zero. La riqualificazione che prevede un nuovo arredo urbano con parcheggio interrato, sarà fatta, a partire dal 2011, ma con una nuova formula. Il sindaco Massimo Pironi ha trasformato in Project financing il Poc (Piano operativo comunale) che il predecessore Daniele Imola aveva fatto approvare nel suo ultimo consiglio. Come annunciato dal primo cittadino e dal dirigente dell’Urbanistica e Pianificazione strategica, Gaddi Baldino, a questo punto si dimezzano le superfici previste in un primo momento, cambia il progetto che terrà conto di una buona parte delle osservazioni fatte anche dalle categorie economiche, per la realizzazione dell’opera sarà indetta una gara, per cui non é più scontato che a realizzare la nuova piazza sia la Ge.cos., ossia la ditta riminese che l’anno scorso aveva già illustrato il progetto dello Studio Mariani in una tesissima assemblea, contraria soprattutto alla costruzione delle due “torri gemelle”. L’intervento complessivo è ora diviso in due parti: una pubblica, l’altra privata. Partiamo dalla prima. Cancellata la piazzetta coperta (1.700 mq), prevista dal precedente progetto, e ridotti i parcheggi privati (da 4.000 a 1.100 mq.), si realizzerà l’arredo urbano con i posti auto interrati, da distribuire su un unico piano o su due livelli. Nel primo caso saranno 290, nel secondo 500, ma i lavori si dilungheranno di un anno. Comunque sia, la parte in vendita non supererà il 20 per cento, il resto sarà a rotazione. In quanto all’arredo, che non si estenderà più su 6.000, ma 7.100 metri quadri, non prevede più giardini. Scelta fatta in ragione del mercato settimanale che, come richiesto all’unisono dagli ambulanti, il Comune promette di non spostare. Rampe e altre strutture, restringeranno, comunque, gli spazi disponibili, per cui qualche bancarella dovrà emigrare. Come annunciato nell’ultima pubblica assemblea, Pironi intende allargare il mercato in viale Lazio, che di venerdì si trasformerà così in isola pedonale. Durante i lavori, invece, il mercato sarà trasferito nell’area della vecchia fornace, in viale Massaua. Resta la fortissima preoccupazione degli ambulanti che temono il ripetersi di quanto è successo a Pesaro, dove la mappa del mercato è stata scombussolata e i posti auto sono diventati tutti a pagamento con conseguenti e pesanti ripercussioni sulla clientela e sugli affari. Un particolare. L’impresa che si aggiudicherà l’intervento realizzerà pure Piano particolareggiato di iniziativa pubblica per gli edifici affacciati su Viale Diaz. Altro capitolo é la parte privata. Comprenderà un unico palazzone, alto sei piani con 35 appartamenti. Il fabbricato, come garantisce il sindaco: “non interesserà più l’area pubblica, ossia la piazza, ma solo quella privata, dove si trova la sede del Pd  e la superficie retrostante”. L’impresa, che in questo caso, dovrebbe, invece, essere la Ge.cos., al Comune, cederà un salone di 150 metri quadri (contro i 330 previsti dal vecchio progetto), nonché un milione di euro per le opere di urbanizzazione da investire nella riqualificazione del Paese. In particolare in viale Diaz  e nella piazzetta Matteotti per la quale è stata ventilata l’ipotesi di una copertura per consentire lo svolgimento di piccoli eventi anche d’inverno. Tornando all’edificazione privata, dai 6.600 metri quadri di fabbricato ora si passa a 3.150, dei quali 2.450 destinati al residenziale (contro i 1.200 precedenti). In sintesi, raddoppiano gli appartamenti, ma si dimezzano gli spazi destinati ai negozi, ora estesi su 400 metri e prima su 900. Colpo di spugna sugli uffici (1.300 mq.) e sulla sede dell’Ausl. (2.400 mq.). Per i servizi sanitari, sia quelli che ora si trovano in viale Cortemaggiore, sia quelli di piazza Unità, si costruirà un edificio in viale Formia, al posto della palazzina, ora sede della direzione ospedaliera. Come confermato dal direttore sanitario Saverio Lo Vecchio, si prevede di edificare tutto su 1.500 metri e di ricavare anche un parcheggio interrato di 500 metri quadri. Resta da definire l’ubicazione dei servizi di salute mentale, attualmente dislocati a Spontricciolo e nei viali Veneto e Sardegna.

Nives Concolino

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