Mater Dei

martedì, febbraio 12, 2013
da famijarciunesa

La “Mater Dei” diventerà un 4 stelle

Al posto della colonia “Mater Dei”, in viale Torino, nascerà un hotel a quattro stelle superior. Già sede delle scuole elementari, dell’Ufficio di collocamento e, infine, dell’Istituto d’Arte “Fellini”, l’attuale fabbricato del 1950 sarà demolito e ricostruito 15 metri più a monte, in quattro corpi distinti, collegati tra loro al sesto piano da una Spa con centro benessere e bar. A pochi passi, intanto, anche la colonia Enel, salvata dalla demolizione a furor di petizioni, si trasformerà in un altro prestigioso albergo. Manterrà, invece, la destinazione scolastica l’adiacente “Italia” dei Postelegrafonici,  di recente convogliata nel patrimonio dell’Inail. L’Istituto nazionale di previdenza sociale ha rinnovato l’affitto allo Ial (Scuola Alberghiera e di ristorazione) che ha ristrutturato le aule, moltiplicato i laboratori e messo a norma tutti gli impianti a proprie spese, ottenendo in gestione anche la spiaggia della colonia. In quanto alla “Mater Dei”, definito l’iter burocratico, che riguarda anche l’antistante arenile “i lavori cominceranno in autunno”. Lo afferma il dirigente all’Urbanistica Gaddi Baldino, che dà rassicurazioni sulla serietà dei proprietari. Dell’intervento da 23/25 milioni “si farà carico il Fondo d’Investimento Serenissima Sgr, che ha in “pancia” cinque banche: la Popolare di Vicenza, il Banco Popolare, Mtt Srl., Mediolanum e Ubi Banca. Per Pruccoli “considerati  i nuovi posti di lavoro (60/80) è un’occasione da non perdere”. Il progetto dello Studio associato Preger di Cesena e dello Studio Land di Milano, specializzato nel verde, prevede 185 camere, estendibili a 210, un’ampia piscina esterna, spazi per bambini e per congressi, nonché 185 posti auto interrati (su un settimo livello) e altri 40 in superficie, da cedere al Comune, assieme a 2.210 metri quadrati di verde (con manutenzione a carico degli stessi privati) e a due tratti di arenile, rispettivamente ampi 750 e 680 metri quadri che s’inseriranno nel Piano spiaggia. Il fabbricato sarà costruito a pochi metri da quello attuale con concessione in deroga, di tipo procedurale, sfruttando un premio del 5 per cento di cubature. Vale a dire che si passerà dagli attuali 12.640 metri quadri ai 12.840. L’assessore all’Urbanistica Maurizio Pruccoli sottolinea: “In base al Psc (Piano strutturale comunale) avremmo potuto concedere fino al 20 per cento in più di cubature _, ma ci siamo limitati al 5 per cento”. Cosa succederà alla pineta che ombreggia il retro dell’edificio? Secondo quanto garantiscono Gaddi e Pruccoli “sarà preservata”. Per il resto assicurano che il fabbricato, abbandonato dalle Suore “Serve di Maria” nel 2005, “la Soprintendenza per i Beni architettonici ambientali e culturali non ha posto alcun vincolo”.

ni.co.

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