Museo del Territorio

martedì, aprile 10, 2012
da famijarciunesa

Il Museo del territorio cambia casa?

Per il Museo comunale di Riccione si profila il trasferimento nello storico edificio dell’Enel. Quello a pochi passi dalla stazione, dove si pagavano le bollette. Il Comune conta di acquisire il fabbricato, ampio 850 metri quadri, nell’ambito di un Poc (Piano operativo comunale) in cambio del permesso di costruzione di un palazzo che la proprietà dell’area intende edificare accanto. A tal proposito, lo scorso febbraio, la giunta comunale ha approvato uno “schema d’accordo”  con la società Excelsia Nove Srl con sede a Milano, che interessa l’intera area tra viale Diaz e viale XIX Ottobre. In soldoni, la nuova proprietà ha chiesto d’intervenire con un Poc, cambiando l’uso della seconda palazzina dell’Enel (quella più a monte), da servizi a residenziale. Una manovra che consentirebbe di costruire un palazzone distribuito su circa 2.700/3.000 metri quadri di superficie disponibile per un totale di circa quaranta appartamenti. Un edificio, insomma, che per grandezza eguaglierebbe quello previsto in piazza Unità, al posto dell’ex sede del Pd. Come si diceva, la contropartita per il cambio d’uso consisterebbe nella cessione al Comune dell’immobile più piccolo, vincolato, perché ritenuto di valore storico architettonico. Sarà ceduto dopo essere stato ristrutturato a carico dei privati. Il Sindaco Massimo Pironi in questo percorso intravvede “un forte interesse pubblico”, in quanto il trasferimento del museo consentirebbe alla biblioteca, in forte crescita, di allargarsi. Dello stesso parere l’assessore all’Urbanistica  Maurizio Pruccoli. Sulla nuova sede del museo, che lascia perplessi gli addetti del settore, dovrà esprimersi la Sovrintendenza ai Beni archeologici di Ravenna. Oltre alla parte espositiva, infatti, il museo di Riccione nell’interrato del Centro della Pesa custodisce decine e decine di casse, zeppe di reperti, provenienti da vari scavi. Qui, si trovano pure nuovi interessanti bassorilievi, restituiti alla città un paio di anni fa e i manufatti rinvenuti nel terreno, dov’è sorto il centro commerciale di viale Berlinguer e nell’ex area dei Conti Spina, ricomposti da uno staff di allievi di Archeologia. A mostrarceli è Monica Miari, funzionaria della Sovrintendenza per i Beni archeologici dell’Emilia Romagna. Come lei stessa fa notare, il magazzino non può essere diviso dal museo, che a questo punto avrebbe necessità di essere ampliato anche con nuove vetrinette.

Nives Concolino

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