Nuove sale operatorie

venerdì, gennaio 28, 2011
da famijarciunesa

Inaugurate 5 nuove sale operatorie

Con area induzione-risveglio e centrale di sterilizzazione

Al “Ceccarini” lo scorso 20 dicembre sono entrate in funzione cinque nuove sale operatorie, dotate di ogni confort e alte tecnologie, che ai chirurghi consentono di effettuare anche videoconsulti con i medici di tutto il mondo. Le attrezzature sono di una portata tale, da consentire interventi su persone obese che pesano fino 360 chili. In soldoni, si garantirà a tutti più qualità in cura e sicurezza. Un altro passo in avanti per l’ospedale riccionese che con il nuovo blocco operatorio ha completato il Dea (Dipartimento di emergenze e accettazione), messo in opera nel 2004. D’altra parte operare nelle vecchie sale, cominciava a essere problematico, anche per il costante aumento degli interventi chirurgici. Mancavano sia la centrale di sterilizzazione che le scale di sicurezza. C’era poi carenza di spazi per induzione e risveglio e di depositi per il presidiato, vale a dire per garze, teli e ferri. Il nuovo comparto, esteso su 1.250 metri quadrati, oltre alle cinque sale operatorie polifunzionali, comprende un’area per la gestione della fase induzione-risveglio, una centrale di sterilizzazione con separazione del percorso pulito-sterile da quello contaminato-sporco. Come sottolineato dal primario di Chirurgia Luca Garulli “l’alta tecnologia consentirà di svolgere anche attività formativa e di tenere videoconferenze e video consulti che aumenteranno pure la possibilità di cura”. La sua unità operativa negli ultimi tre anni ha registrato 8.643 interventi chirurgici,dei quali, purtroppo, metà per patologie di oncologiche. Secondo i dati forni dall’Ausl “mortalità e complicanze hanno bassissime percentuali, che siu attestano rispettivamente sull’uno e sul 2 due cento”.  Nel nuovo blocco operatorio si effettueranno anche gli interventi di oculistica, che a Riccione ora contano sull’ausilio di un nuovo laser. Si tratta del Cross Linking, in grado di intervenire sul cheratono, patologia che progressivamente porta alla cecità. L’apparecchio, come annunciato dal primario di Oculistica Marilinda Ortolani, è in uso da alcune settimane. Prima del taglio del nastro, affidato al sindaco Massimo Pironi, alla presenza di decine di medici, infermieri e autorità civili e militari, sono stati forniti altri dati, riguardanti il comparto, dove ogni settimana si effettuano 26 sedute operatorie: 11 di chirurgia generale e toracica e 8 di ortopedia, sotto la guida del primario Lorenzo Ponziani, e 7 di oculistica con l’Ortolani. Nel 2009 sono stati effettuati 4.533 interventi chirurgici (1.646 di chirurgia generale e toracica, 1.051 di ortopedia e traumatologia e 1.836 di oculistica). Nel 2010, secondo le previsioni, l’attività chirurgica dovrebbe crescere del 3,7 per cento. Infine l’aspetto economico. Il nuovo blocco operatorio è costato oltre cinque milioni di euro, dei quali 2.755.000  usati per struttura e impianti,  2.100.000 per impianti tecnologici, e 190.000 euro per arredi e altro. Al momento è l’ultimo importante investimento. Proprio per l’inaugurazione il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini ha parlato di “futuro in salita, difficile e complicato per via della Finanziaria che impone sacrifici”. Per cui da ora in poi la parola d’ordine sarà “rigore”, “nei prossimi due anni bisogna garantire il necessario, neanche un puntino in più. Occorre far capire alla gente che è giusto fermarsi e spiegare il perché di una richiesta inappropriata”. Poi rivolto ai medici: “Non bisogna lavorare con il muso lungo, con invidie e gelosie, è, o meglio sarebbe, una vergogna”.

Nives Concolino

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