Nuove strade dedicate a….

martedì, dicembre 18, 2012
da famijarciunesa

Ma al “Palazzo”… c’è qualcuno che vuole bene a Riccione?

Era la fine del 1986 quando Dante Tosi pubblicò “I PIONIERI. 1862-1922” col sottotitolo “Riccione, vocazione turistica originale”. Senz’ombra di dubbio è il libro che ha fatto da”apripista” a tutte le pubblicazioni che sono uscite in seguito, nate dalla spinta di un pubblico “affamato” di storia locale. In particolare risultarono stuzzicanti le schede personali dei 20 personaggi che grazie alle loro iniziative, alle loro idee ed ai loro progetti, permisero l’evoluzione di Riccione da piccolo borgo a città tra le più conosciute e frequentate. Personaggi unici ed irripetibili che Dante Tosi definì “Pionieri” dedicando loro il titolo della sua opera. Il libro fu apprezzato a tutte le “latitudini” e da più parti sgorgarono spontanei suggerimenti affinchè il ricordo dei Pionieri venisse tramandato alle nuove generazioni e divenisse indelebile, dedicando loro strade, piazze, scuole, rotonde. Rammentando che: Viale Maria Ceccarini esiste dal 1912 ; Viale Giacinto Martinelli già nel 1880 con Ancillotto e Abissinia indicava l’attuale Viale Gramsci e che nel 1924 Viale Sarti (dal Gran Hotel alla linea ferroviaria) fu mutato in Viale Martinelli; notiamo che ben poco è stato fatto. Quattro dediche: a Don Montali la Piazza a San Lorenzo, a Don Tonini una minuscola rotonda (Via Milano- Piazzale Curiel), a Severo Savioli l’Istituto Alberghiero e al Conte Felice Pullè la via che ci collega a Miramare partendo dalla Rotonda delle Cartoline anche se- distrazione?- tale insegna stradale esiste solo da Miramare verso Riccione- cioè in altro comune.
E gli altri 14? Leonilde Conti, Lodovico Cicchetti, Sebastiano Amati, Domenico Mancini, Ettore Tonini, Luigi Fabbri, Giuseppe Angelini “E Biènch”, Giuseppe Angelini “Finèin”, Girolamo Fabbri, Domenico Galavotti, Giovanni Cecchini, Secondo Savioli, Luigi Valcarenghi, Pietro Tontini, non meritano memoria? Dal “palazzo” le giustificazioni arrivano dal fatto che cambiare nome alle vie già esistenti comporterebbe disagi per i residenti (patente, C.d.I, contratti utenze ecct. ecct) – qui siamo d’accordo- e che occorre aspettare che si creino nuove strade. E QUI CASCA L’ASINO! Da poco è nata la zona artigianale sul lato Rimini di Via Piemonte con 10 (dieci) nuovi nomi. E a chi sono stati dedicati? Sangiovese, Trebbiano, Pagadebit, Rebola, Cagnina, Chianti, Barolo, Barbera, Lambrusco, Albana, hanno avuto l’onore della targa stradale. Il regno dell’ebbrezza. Quali sono i commenti dei riccionesi? Ecco un piccolo campionario. I s’è bivù e ciarvèl (si sono bevuti il cervello). E Cumoun e spera da truvè di sponsor nov tra’l cantèine (il Comune spera di trovare degli sponsor nuovi tra le cantine). Adès ui amènca snè da dè e nom ma la rutènda per antrè: Rutènda dl’Usteria! (adesso manca solo di trovare il nome alla rotonda per entrare: Rotonda dell’Osteria!). I ha rasoun, sa chi vèin us fa dal gate da cumunioun (hanno ragione, con quei vini si fanno delle sbornie indimenticabili). Os-cia ad fat canoun chi j’ha fumì (osteria che razza di “cannoni” che si sono fumati).

G.L.M.

Commenti non consentiti.

Marcar Rimini
Ceccaroli
Composet
Michelotti Santini
Guest.it
Spazio Assiamica
cd arredamenti
ediltutto
riccionese tendaggi
carrozzeria artigiana
ranch saloon
Muccioli
cavalluccio marino
bottega imbianchino