Occhio alla spiaggia

mercoledì, giugno 29, 2011
da famijarciunesa

Parola d’ordine: rinnovare

La spada di Damocle che pende sul rinnovo delle concessioni demaniali a Riccione non frena il processo d’innovazione dell’arenile. Sono diversi i bagnini che quest’inverno hanno cambiato completamente l’immagine delle proprie zone con servizi all’avanguardia, realizzati con materiali e impianti ecosostenibili. Tra questi, i concessionari delle zone 135 e 136, 110, 109 e 108,  85 e 24. Partendo da Nord, la prima novità è “Balnèa. Goduria da Riccione”, realizzata nelle zone unificate 135 e 136 che hanno eliminato il 20 per cento di cabine e passerelle. In quest’ultima parte è stata realizzata la nuova area wellness & relax con microambienti marini, ricavati in una serie di cabine allineate e con loggetta. Così quella mediterranea con il bagno di vapore tipico delle giornate di Libeccio (tepidarium) e quella col mare d’inverno (frigidarium). Simulano piogge leggere e temporali, nebbia fredda e cascata di ghiaccio, nonché la pioggia battente estiva. Realizzate anche tre vasche di idromassaggio, un percorso plantare con i sassi di Gabicce monte, il bagno di sale e l’area relax con spazio per la lettura, computer e musica. Poi l’altra novità: “Il sole nel cassetto”. Nella zona 135, la casetta del bagnino si è trasformata in un centro estetico, affidato a un’estetista professionale, che con le lampade garantirà l’abbronzatura in spiaggia anche con il cattivo tempo. A pochi passi dalla piscina, ampia 49 metri per 20, è rinata anche la spiaggia dei bimbi con mini cabine e minimoscone.  Ricostruiti ex novo i bagni 108 e 109  sul lungomare della Costituzione, dove i rispettivi concessionari, Flavio Muccioli e Paolo Zavoli, unificate le loro spiagge su un fronte lungo 90 metri, hanno realizzato il progetto, firmato dall’architetto Andrea Matteoni. A caratterizzare il nuovo stabilimento balneare é una piscina a forma di otto, ampia cento metri quadri. E’contornata da una passeggiata – belvedere che si eleva da terra per un metro e venti. Le nuove cabine, una trentina in tutto, vale a dire metà delle precedenti, sono state inglobate in due nuove strutture, a forma di ventaglio, che includono anche cinque/sei bagni per i bimbi con tutti i servizi e mini accessori. Una “Sunbeach”, a dimensione di bambino. Tra le cabine sono stati installati anche quattro gazebo ampi 4,70 metri per 5, riservati a palestra, lettura e relax, punto internet e animazione per bimbi. Poi l’area benessere con tre vasche idromassaggio. Quanto basta a intrattenere piacevolmente i turisti per i quali, come annunciano i due bagnini, si organizzeranno iniziative d’intrattenimento, performance teatrali, corsi e laboratori.  E’ realizzata dall’A alla Z con sistemi e materiali ecocompatibili la zona 85 di Matteo Giovanardi, dove le cabine sono state disposte, in parte a ventaglio, dietro la casetta, e in parte in senso longitudinali rispetto la battigia, Queste ultime sono dotate di veranda. Particolare attenzione per i portatori dio handicap che disporranno di passerelle fin sotto l’ombrellone.

Nives Concolino

Pontile: novità e nodi da sciogliere

Nuova versione per il pontile che allungherà in mare la passeggiata di viale Ceccarini. Dopo l’assemblea con le categorie economiche e i tecnici di parte, la piattaforma è stata ridisegnata in senso longitudinale rispetto alla battigia, e non più obliqua, come si presentava prima. Nel frattempo i pubblici esercizi hanno chiesto all’amministrazione comunale di sostituire il bar e il ristorante con un centro benessere. Proposta che il sindaco Massimo Pironi ha tenuto in considerazione, tant’è che questa possibilità sarà inserita tra i punti del bando, da pubblicare a breve per individuare la ditta esecutrice del Project financing. Se poi la gara andrà deserta, i lavori se li aggiudicherà il Consorzio Romagnolo che, per ora è solo proponente.  Al di là delle questioni burocratiche, il primo cittadino dove fare i conti con il suo partito. Mentre ci accingiamo ad andare in stampa, sono ben cinque i consiglieri del Pd che continuano a opporsi all’intervento. Sicché al momento del voto, in consiglio comunale, per il pontile potrebbe scattare il disco rosso. Tanto più che il capogruppo dei socialisti Stelio Bossoli, più volte pubblicamente, ha annunciato voto contrario. Nessuna speranza d’aiuto dall’opposizione. Al sindaco il compito di vestire i panni del “sarto” e ricucire le fratture. A spostare l’ago della bilancia potrebbero essere i chioschi che i bagnini riccionesi chiedono da anni per vendere almeno le bibite nei loro bagni. Proposta cassata per le resistenze dei baristi. I chiringuiti si potrebbero ottenere con una variante al Piano spiaggia che, però, essendo legato al pontile, rischia di rimanere al palo, come, di conseguenza, la stessa variante. Tornando alla piattaforma, è  stato messo in pratica il suggerimento del professore Alessandro Mancinelli, ordinario di Costruzioni marittime all’Istituto di Idraulica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ancona, ingaggiato dalla Cooperativa Bagnini per verificare l’insorgenza di eventuali erosioni. Il professore aveva assicurato che: “I pontili  non hanno grande effetto erosivo”. Ha poi specificato che nel caso di Riccione “a creare problemi potrebbe essere la piattaforma che, se realizzata in senso longitudinale,  avrà sicuramente un impatto inferiore sulla sabbia. In questo caso le  ripercussioni sono pressoché inesistenti”. La vecchia posizione della piattaforma rischiava di creare erosione, perché “essendo inclinata rispetto il pontile, poteva formare una barriera permeabile e, quindi, un tombolo, cioè un deposito di sabbia che avrebbe messo in crisi la parte a nord dell’arenile”.  Per il resto, secondo Alberto Lamberti, docente di Idraulica all’Università di Bologna, incaricato dal Comune a eseguire un ulteriore studio su eventuali effetti erosivi, ha fatto sapere che l’erosione non interesserà la spiaggia, ma i pilastri dell’opera, per un diametro variabile tra i 60 centimetri e un metro. Ecco perché come annunciato dal comandate della Capitaneria di porto, Saverio Trani “ per motivi di sicurezza, bisognerà vietare la balneazione lungo un corridoio largo 20 metri”.

Nives Concolino

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