Polizia di prossimità

giovedì, giugno 10, 2010
da famijarciunesa

Riccione lancia la Polizia di prossimità

A Riccione è all’opera  “la Polizia di prossimità”, nuova versione del vigile di quartiere. Il progetto, partito all’inizio di aprile, mira a controllare la città a 360 gradi, sotto vari profili, attraverso una nuova “rete” formata da un nucleo di cinque/sei agenti della Polizia municipale, supportati da amministratori comunali, singoli cittadini, rappresentanti di zona e associazioni. Obiettivo del progetto, nello specifico, è quello di favorire la segnalazione di problemi che riguardano la sicurezza cittadina, situazioni di decoro, e persino disagio e  povertà delle persone. Si delineerà così il profilo di ogni zona, per poi intervenire in modo capillare e dare quindi delle risposte ad hoc. Non a caso le divise dedicate a questo servizio sono state prescelte in base alla loro buona predisposizione al dialogo e al rapporto con gli altri. A loro il compito di tessere relazioni nei luoghi di aggregazione, a partire da bar e centri di Buon vicinato. Secondo quanto previsto, tutte le informazioni vengono inserite in una banca dati  dei Servizi informatici comunali, per poi essere smistate ai vari settori di competenza, dalla stessa Polizia municipale che nei casi più seri si avvarrà anche delle forze dell’ordine, ai Servizi sociali, fino ad altri settori.  Come spiega l’assessore alla Polizia municipale Lanfranco Francolini “gli agenti fungono da anello di congiunzione, tra cittadini e istituzioni. Questo sistema permette di monitore la città e di eliminare i fattori critici. E’ un’operazione di controllo, ma parimenti di ascolto”. Per capirci, i riccionesi possono segnalare tutto ciò che interessa la sicurezza e l’ordine pubblico, movimenti e persone sospette, nonché eventuali furti ed episodi vandalici, ma anche situazioni di disagio dei singoli residenti. Vale a dire che “con discrezione ci si potrà interessare anche del vicini che vivono in stato di povertà, come pure di chi abusa dell’alcool e fa uso delle droghe. Situazioni che, spesso per pudore, vergogna o altro si segnalano ai Servizi sociali e Ausl, solo quando s’incancreniscono. “Portiamo avanti questo progetto  per avere una città più armoniosa e tranquilla _ sottolinea Francolini  _. Gli agenti e i loro interlocutori nei vari quartieri sono i nostri occhi sulla città. Smistiamo i casi e li segnaliamo ai settori di competenza e anche ai carabinieri con i quali abbiamo ottimi rapporti”.

Nives Concolino

Commenti non consentiti.

Marcar Rimini
Ceccaroli
Composet
Michelotti Santini
Guest.it
Spazio Assiamica
cd arredamenti
ediltutto
riccionese tendaggi
carrozzeria artigiana
ranch saloon
Muccioli
cavalluccio marino
bottega imbianchino