Prospettive di lavoro

martedì, dicembre 18, 2012
da famijarciunesa

Giovani protagonisti del loro futuro: il primo bar

I sogni di un giovane sono quelli di sempre: un progetto di vita, un lavoro, un’esperienza, una soddisfazione da togliersi. Oggi in particolare, per realizzarli è importante non restare con le mani in mano, in attesa che “la situazione migliori” o che “qualcuno faccia qualcosa”, perché equivale a delegare il proprio futuro alla Provvidenza, con… i suoi tempi e le sue modalità. Prendiamo l’esempio di due gruppi tra quelli attualmente in maggiore difficoltà: i giovani e coloro che hanno scelto l’Italia per cominciare una nuova vita. Entrambi hanno un grande potenziale di energia, idee, creatività, voglia di comunicare. Un potenziale che spesso non riescono a esprimere e a convogliare in un progetto di vita. Come farlo? Le strade sono tante; tra queste, aprire un bar è un’idea ricca di stimoli che premia la creatività e l’originalità, supportata da dati di mercato incoraggianti. Oggi è possibile aprire un bar a costi accessibili, perché il concetto stesso di bar si è allargato fino a comprendere tipologie di locali che fino ad ora non esistevano. Una nuova generazione di locali, basata sull’essenzialità, si avvia a popolare le nostre città: meno metri quadrati, più relazioni, servizi leggeri, più outdoor che indoor, meno arredamento, più segni di identità, purché mobili. I bar ospitano persone diverse, gruppi sempre variabili di amici che si incontrano, spostano ed ibridano continuamente. La rete è persone, legami, relazioni, divertimento e possibilità di lavoro. Per aprire un bar oggi non è necessario investire cifre proibitive; l’importante è individuare soluzioni moderne, essenziali, affidabili e flessibili a costi accessibili, che consentano di personalizzare e di modificare un locale con facilità e rapidamente. Ne è un esempio la storia del giovane Domenico Noia, raccontata nel blog www.iltuoprimobar.it. Il ragazzo, barman e titolare del nuovo locale Jsthuar di Andria, è protagonista di una di quelle storie che vorremmo leggere più spesso: un caso di imprenditoria da parte di una categoria – quella dei giovani – che non intende restare ferma al palo. “Come tanti coetanei”, racconta Domenico, “ho lavorato nei bar per cominciare a guadagnare qualcosa in un ambiente giovane e dinamico. Dopo anni di risparmi che sembravano non bastare mai, ho finalmente avuto l’opportunità di realizzarmi in autonomia con un budget limitato, grazie al costo contenuto del banco start up di IFI (attorno ai seimila euro). È la mia occasione per costruirmi un futuro”. “Nel Jsthuar si esibirà periodicamente la rockband in cui suono la chitarra, che è piuttosto conosciuta nella zona e ha un buon seguito di fans. Social network, amici e passaparola faranno il resto per far conoscere il locale e – mi auguro – per farlo diventare un punto di riferimento per i giovani.” L’intervista completa a Domenico è pubblicata nel blog iltuoprimobar.it, creato per chi pensa al proprio futuro a partire da un bar, soprattutto se alla prima esperienza. All’interno, tutte le informazioni necessarie e utili per aprire un locale, dai documenti legali ai consigli per l’arredo e la gestione.

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