Vecchia Fornace

mercoledì, dicembre 1, 2010
da famijarciunesa

La vecchia fornace tra due anni accoglierà gli scolari

Aperto il cantiere della vecchia fornace, in viale Massaua, che ospiterà parte delle scuole medie di Riccione e, in un secondo tempo, il teatro. In barba alla scaramanzia, il Comune ha consegnato i lavori l’8 ottobre, di venerdì, com’era già successo per la piscina olimpionica. Il nuovo complesso si rifletterà in uno specchio d’acqua, assieme alla canna fumaria, alta 30 metri, da erigere davanti all’ingresso del teatro. Ad aggiudicarsi l’intervento è stata l’Ati (Associazione temporanea di imprese), formata da Unieco Società Cooperativa di Reggio Emilia (capogruppo), Cooperativa Muratori Verucchio -società cooperativa srl. e Pianeta Immobiliare srl. di Villa Verucchio, che ha presentato un nuovo progetto, modellato sul precedente dell’architetto Augusto Bacchiani. La scuola. Distribuita su tre piani, conterà 18 aule, capaci di accogliere circa 450 alunni (metà di quelli ora iscritti alle medie inferiori), e una palestra ampia 420 metri quadri con il tetto a falde inclinate, aule speciali, laboratori, una biblioteca e uffici. Non è prevista l’aula magna. Per assemblee scolastiche e incontri si userà, infatti, il teatro. Eliminate le parti distrutte o rimaneggiate, della vecchia fornace sarà recuperato tutto il muro perimetrale che si affaccia sul rio Melo. Caratteristiche di alcune parti del rivestimento saranno le lamelle in cotto, “brisoleil”, che producono l’effetto ottico delle veneziane.Il posteggio. L’intero complesso sarà dotato di un parcheggio per 270 auto, che i riccionesi chiedono di lasciare libero, senza strisce blu. Da parte sua il sindaco Massimo Pironi, che ha presentato il progetto assieme all’assessore ai Lavori pubblici Loretta Villa, e ai dirigenti Ivo Castellani e Baldino Gaddi, ha promesso che i parcometri per  ora non saranno installati.  Costi e finanziamenti. Per l’intervento, presentato dal sindaco Massimo Pironi, dal dirigente Ivo Castellani e da tutti i tecnici, serviranno 13.800.000 euro, dei quali 5.650.000 destinati alla scuola e 8.150.000 al teatro e all’annessa palazzina con uffici per scuola e teatro. I soldi arrivano dalla vendita delle “Manfroni” (9.757.000 euro), dall’alienazione delle “Pascoli” (1.743.000), da un finanziamento regionale (500.000 euro) e da uno europeo per il teatro (1.800.000 euro). Per la prima fase di lavori si useranno 7milioni di euro, compreso le opere di urbanizzazione, strada e parcheggi. Superfici e tecnici. I lavori della fornace interesseranno una superficie coperta di circa 3.400 metri quadri e una superficie utile di 6.300. A curarne il progetto architettonico, con gli architetti Alessandro Franco e Davide Clementi dello Studio Rcf & Partners, l’ingegnere Libero Rattini di Studio Arcione e sicurezza, e l’architetto Giovanni Morri, è stato Pietro Carlo Pellegrini, docente dell’Università di Ferrara. Una “pillola” di storia. La fornace è stata costruita nel 1908 dal milanese Piva, con un forno Hoffmann per la produzione a ciclo continuo di laterizi. L’attività che nel tempo ha dato lavoro a centinaia di riccionesi è cessata nel 1970. Negli anni successivi alcune parti del fabbricato sono state demolite e l’interno svuotato per lasciare spazio al deposito e alla vendita di materiale edilizio, sabbia e ghiaia. Solo nel 2001 il Comune ha acquistato l’intera area, sette ettari in tutto, con i fabbricati, dalla società Oltremare per cedere in cambio l’area dell’Ipab, destinata al parco.

Nives Concolino

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