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	<title>Famija Arciunesa &#187; Politica</title>
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	<description>Famija Arciunesa</description>
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		<title>Parla il Sindaco</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bilancio di Massimo Pironi
La pagella? Me la daranno i riccionesi
Sindaco, è passato un anno dalla sua elezione. Dove crede di aver sbagliato e in che cosa?
Nel merito dell’azione amministrativa non credo di aver commesso grandi errori, in questi primi dodici mesi l’impegno principale è stato quello di portare a compimento pratiche avviate dalla precedente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il bilancio di Massimo Pironi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">La pagella? Me la daranno i riccionesi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sindaco, è passato un anno dalla sua elezione. Dove crede di aver sbagliato e in che cosa?</strong><br />
Nel merito dell’azione amministrativa non credo di aver commesso grandi errori, in questi primi dodici mesi l’impegno principale è stato quello di portare a compimento pratiche avviate dalla precedente amministrazione e istruire il percorso per poter realizzare i primi obiettivi contenuti nel mio programma di mandato. Nel metodo con cui invece sono state affrontate alcune questioni, sicuramente, qualche errore può esserci stato; da parte mia probabilmente ho sbagliato nell’aver sottovalutato la complessità delle relazioni interistituzionali.<br />
<strong>Dove ritiene invece di aver fatto bene?</strong><br />
Sono convinto che aver messo mano subito alla riorganizzazione della struttura amministrativa sia stata una mossa giusta, probabilmente i risultati saranno evidenti all’esterno solo fra qualche tempo ma intanto questa scelta ha consentito alla “macchina” di superare senza traumi momenti di imprevista difficoltà ed ha già introdotto un approccio innovativo ed efficace anche nell’affrontare le questioni più spinose. A poco più di quattro mesi dall’insediamento abbiamo chiuso il bilancio comunale, cosa non semplice con i chiari di luna che stanno vivendo in questo momento le entrate degli enti locali. Per la prima volta dopo tanti anni abbiamo approvato il bilancio entro l’anno. Siamo riusciti nel giro di otto mesi a risollevare le sorti del Palazzo dei Congressi: a settembre 2009 eravamo ad un passo dalla consegna dei libri in tribunale e siamo dovuti intervenire d’urgenza con un prestito di qualche milione di euro per evitare il peggio, oggi – aprile 2010 – abbiamo venduto tutti gli spazi commerciali, abbiamo offerte d’acquisto per il terrazzo e soggetti diversi che si contendono la gestione congressuale vera e propria e di fatto siamo in grado di azzerare il debito entro quattro cinque anni. Siamo intervenuti con determinazione sul problema dell’erosione richiamando la Regione alle sue responsabilità ottenendo risorse e impegni nella programmazione comune con gli altri comuni costieri. Siamo intervenuti da subito sull’arredo urbano, sul decoro e su tutte quelle piccole opere che interessano la quotidianità di tutti noi senza attendere la programmazione economica del nuovo esercizio; lo abbiamo fatto per dare un segnale immediato d’attenzione al cittadino: “questa amministrazione si occuperà ANCHE di piccole cose”.<br />
Abbiamo lavorato per il sostegno della famiglia e dei diritti dell’infanzia con i primi provvedimenti per le famiglie numerose e con la destinazione a casa famiglia, promuovendo l’istituto dell’affido, dell’abitazione del custode della residenza municipale. Abbiamo dato un segno forte di attenzione ai settori produttivi con l’approvazione dell’area di Via Piemonte e con l’adozione delle modifiche al RUE per migliorare la qualità edificatoria e incentivare le strutture alberghiere. Presto partiremo con il Piano Operativo Comunale, lo strumento che disegnerà lo sviluppo urbanistico della città, e subito dopo l’estate aprirà il cantiere per trasformare l’ex fornace in teatro.<br />
<strong>Che voto si dà?</strong><br />
Il voto lo daranno i cittadini, io mi limito a dire che in questi undici mesi ci ho messo anima e corpo e che più di così non avrei potuto dare.<br />
<strong>La funicolare è stata solo una bufala elettorale?</strong><br />
La teleferica è un’idea, naturalmente prima di trasformarsi in progetto vero e proprio e quindi in proposta politica necessita di essere verificata sul piano tecnico ed economico. Dal punto di vista tecnico i primi approfondimenti ci dicono che è un’idea realizzabile adesso e dovremmo valutarne la sostenibilità economica.<br />
Le remano più contro l’opposizione o alcuni suoi compagni di partito? Che ci siano stati problemi anche all’interno del partito è cosa risaputa, soprattutto oggi dopo l’incidente di percorso che è successo nel Consiglio comunale del 15 aprile. Problemi che non sono mai stati insuperabili e che finalmente ora sono definitivamente superati. L’opposizione svolge il ruolo che le compete e che gli elettori le hanno assegnato. Prendo atto però che in questi mesi in consiglio c’è chi si oppone politicamente all’azione della maggioranza votando contro alle nostre proposte e c’è chi oltre a questo sta cercando anche di mandare in panne la macchina amministrativa con iniziative che di politico hanno ben poco.<br />
<strong>Le chiediamo una battuta per ciascuno: Fabio Galli, Daniele Imola, Guglielmo Zaffagnini.</strong><br />
Fabio è un lavoratore meticoloso e componente importante del nostro partito ed è un pilastro importante della classe dirigente del nostro territorio, quando fu chiamato a collaborare in segreteria facemmo un lavoro molto proficuo assieme. Imola è prima di tutto un amico ed è un “consulente/consigliere” a cui ricorro volentieri. Zaffagnini è un viscerale…interista.<br />
<strong>Cosa ci dobbiamo aspettare dal secondo anno dell’era Pironi.</strong><br />
Concretezza e quell’umanità che penso tutti riconoscano nei miei tratti.</p>
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		<title>Autunno caldo di Pironi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Massimo Pironi il peggio deve ancora venire. Il neo sindaco si trova infatti ad affrontare l’ordinaria amministrazione, che è ben più pesante della sofferta lotta per la candidatura e la facile vittoria alle elezioni di giugno. Mettere a regime la macchina comunale, ridisegnare le priorità, eliminare le scorie accumulate nell’era Imola: compiti che impegneranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per Massimo Pironi il peggio deve ancora venire. Il neo sindaco si trova infatti ad affrontare l’ordinaria amministrazione, che è ben più pesante della sofferta lotta per la candidatura e la facile vittoria alle elezioni di giugno. Mettere a regime la macchina comunale, ridisegnare le priorità, eliminare le scorie accumulate nell’era Imola: compiti che impegneranno Pironi nei prossimi mesi. Solo dopo, fatto tutto questo, si potrà interpretare la cifra vera del suo mandato. Nel frattempo ci si può limitare a leggere i primi segnali, non tutti graditi. La formazione della giunta, la creazione di uno staff-monstre, una certa accondiscendenza verso il sistema dei partiti, hanno in parte deluso le aspettative di chi vedeva nel nuovo sindaco _ il primo a vincere senza la benedizione dei custodi dell’ortossia ex comunista _ il politico in grado di rompere i vecchi schemi. Ma anche Pironi è un uomo&#8230; di partito. Ha creato una squadra &lt;inquadrata&gt;, per alcuni versi scontata, tolta forse la presenza di Bruno Piccioni, il commercialista senza tessere indirizzato all’Urbanistica. Le maggiori critiche sono arrivate quando ha messo mano all’apparato. Scelte caute, a differenza del repulisti avviato in Provincia dal neo presidente Stefano Vitali, che a poche ore dalla sua elezioni ha azzerato nomine e organici, promettendo la fine del consociativismo. Una scelta confermata da Vitali anche quando è stato il momento di comporre la giunta: un taglio netto alle poltrone, solo una donna in squadra; non un rigurgito di maschilismo ma la dimostrazione che _ tolte le inevitabili pressioni dei partiti _ il profilo della persona conta più dell’appartenza di genere o di confraternita. Detto questo Massimo Pironi ha qualche mese di tempo per registare la rotta, facendo però attenzione a non compiere scelte vincolanti per il futuro. Sarà un autunno caldo per il primo cittadino, vero banco di prova della sua reale volontà di rinnovare. Negli ambienti non solo politici serpeggia una sorta di rassegnazione, cavalacata da chi lo accusa &#8211; da tempi non sospetti _ di essere solo un fuoco di paglia. Spetterà a lui smentirli, mettendo in campo idee e persone nuove,prima di riporre definitivamente nell’armadio il bagaglio ideologico. Il tempo non è ancora scaduto, ma corre. E’ questa la nuova, e forse più temeraria sfida del primo sindaco del Pd.</p>
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		<title>Nuovo Consiglio Comunale</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Insediato il nuovo consiglio comunale che, dopo l’estate, riprende a pieno ritmo il suo lavoro. Non mancano le novità. Il neo “Parlamentino” riccionese, infatti, conta ancora trenta membri, ma il centrosinistra perde due consiglieri comunali. Ne annovera 18 contro i 12 dell’opposizione che ne aveva 10. Il Pd  mantiene, comunque, invariato il numero dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Insediato il nuovo consiglio comunale che, dopo l’estate, riprende a pieno ritmo il suo lavoro. Non mancano le novità. Il neo “Parlamentino” riccionese, infatti, conta ancora trenta membri, ma il centrosinistra perde due consiglieri comunali. Ne annovera 18 contro i 12 dell’opposizione che ne aveva 10. Il Pd  mantiene, comunque, invariato il numero dei suoi uomini. Questa la formazione dei partiti consiliari, in base alle preferenze ottenute dagli elettori nelle elezioni amministrative dello scorso 7 e 8 giugno. Partiamo dalla squadra del Pd con il capogruppo Simone Gobbi che con 476 preferenze ha battuto gli tutti altri 309 candidati riccionesi, presenti in 12 liste. Lo seguono Maurizio Pruccoli (345), Gloria Fabbri (309), Stefano Piccioni (227), Francesco Michelotti (209), Fabio Ubaldi (188), Ilia (Lilly) Varo (180) che nominata assessore ha lasciato posto a Marco Pallaoro (primo dei non eletti). Seguono Omar Venerandi (153), Guglielmo Serafini (148), Laura Ripa (150), Ilenia Morganti (139), che riveste anche il ruolo di presidente del consiglio comunale, Andrea Urbinati (133), Sandro Valentini (133), Daniele Benedetti (131) e Carmen Casadei (122). Sono un terzo le quote rose e circa la metà i Galli boys dei quali sei già presenti nel secondo mandato. In consiglio comunale è ora presente anche l’Italia dei Valori con Sonia Mariotti. Lanfranco Francolini, il più votato (56) è diventato assessore. Hanno perso una poltrona Verdi e Sinistra Democratica, rappresentati da Rosita Bertuccioli (89) al suo esordio. Mantengono il loro posto i Socialisti con l’ex presidente del consiglio comunale Stelio Bossoli, mentre Loretta Villa (179), la più votata, continuerà a far parte della giunta. E’ l’unica ripescata dalla vecchia squadra. Passiamo al centrodestra. Il Pdl (nato da Fi e An che prima contavano rispettivamente 5 e 2 consiglieri) ha otto uomini: Filippo Airaudo (318) che continua a rivestire il ruolo di capogruppo, Alessandro Barnabé (176), l’ex capogruppo di Fi, Valter Ciabochi (152), Lilly Bordoni Pasini (133), anche lei in carica dalla scorsa legislatura, i new entry Andrea Usai (125) e Davide Rosati (118), Cosimo Iaia (88) e Luciano Tirincanti (85), il primo in carica nella scorsa legislatura, il secondo negli anni Novanta. Nella Lega Nord &#8211; Lista Civica figurano la candidata a sindaco sconfitta Renata Tosi, Giovanni (Jhonny) Bezzi (236), già consigliere, l’esordiente Elena Raffaelli (84) e Lele Montanari (77), anche lui in carica con i Ds negli anni Novanta. In sintesi i politici che siedono per la prima volta in consiglio sono solo la metà. Restano esclusi i Comunisti Italiani, prima rappresentati da Giuseppe Massari, passato nel Pd, ma non eletto, come il suo assessore Dorian Stacchini. Non ha raggiunto i voti necessari neppure l’ex segretario della Margherita Giuseppe Savoretti, nominato assessore. Tra i candidati del Pd che non hanno ottenuto le preferenze necessarie figurano anche l’ex assessore Bruno Castellani e l’ex consigliere Iole Pelliccioni, anche lei chiamata in giunta. Preferenze insufficenti anche per altri esponenti di spicco come Francesco Anemoni e Paolo Biziocchi (Lega-Civica), Arturo Florio (Pdl), Antonia Barnabé (La Destra), Roberto Cesarini (Udc), Antonio Cianciosi e Fabia Tordi (Verdi-Sinistra Critica), Marino Pronti e Adriano Prioli (Partito Socialista).</p>
<p style="text-align: justify;">LORETTA VILLA<br />
Demanio – Lavori Pubblici<br />
Sono nata a Riccione nel 1956 e ho una Laurea in Pedagogia. Dal 1980 lavoro presso la  CNA di Rimini; dal 1996 sono Presidente dell’EBER; dal 1999 al 2004 sono stata Vice Sindaco del Comune di Riccione con tre deleghe e dal 2004 al 2009 Assessore al Demanio e Urbanistica. Ho iniziato a fare politica a 20 anni iscrivendomi al PSI, e da allora e fino ad oggi ho sempre cercato di interessarmi alle tematiche generali del paese con attenzione particolare alla realtà in cui vivo. La passione che provo per la mia città mi ha portato a candidarmi per la 3° volta dietro la sollecitazione di amici ma più complessivamente di cittadini riccionesi che credono io possa dare un contributo alla città. La soddisfazione maggiore che ho avuto in questi anni è ricevere il loro incoraggiamento e la loro stima, ma anche quella di molti rappresentanti delle categorie economiche con cui ho avuto modo di relazionarmi per motivi amministrativi. Se dovessi individuare delle priorità per Riccione metterei al primo posto mobilità, parcheggi e porto. Altro obiettivo, caro al nostro amico Pironi, realizzare il pontile in P.le Roma come naturale allungamento di V.Ceccarini.</p>
<p style="text-align: justify;">ILIA VARO<br />
Scuola &#8211; Politiche Sociali &#8211; Famiglia &#8211; Casa<br />
Mi chiamo Ilia Varo Bianchini, ma molti mi conoscono come Lilli. Ho 50 anni, sono riccionese da sempre, sono rimasta vedova di Massimo ed ho due figli, Nicolò di 19 anni e Beatrice di 17.<br />
Sono laureata in Giurisprudenza  presso l’Alma Mater di Bologna. Ho avuto negli anni ‘80 esperienza di insegnamento per supplenze annuali di Tecnica Turistica presso l’Istituto Marco Polo di Rimini. Dal 1994 mi dedico all’azienda agricola di famiglia “I Muretti”,  un sogno concretizzato da mio marito e da me, ed ora sostenuto anche dai miei ragazzi. Ho accettato di candidarmi a fianco di Massimo Pironi e, successivamente, di assumere l’incarico di Assessore alle Politiche Sociali, Pubblica Istruzione, Famiglia e Casa perché, da sempre, penso e credo che la politica significhi servizio, e che sia giunto, per me, il momento di renderlo all’intera collettività. Intendo procedere nel mio articolato incarico esplicitando la capacità di ascolto, la concretezza e la solidità che sono riconosciute caratteristiche delle donne romagnole. In ogni decisione, atto o rapporto umano non dimenticherò mai che l’intelligenza deve andare di pari passo col cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">LANFRANCO FRANCOLINI<br />
Vice Sindaco: Polizia Municipale &#8211; Sicurezza Urbana &#8211; Attività Economiche<br />
Sono nato a Riccione nel ‘54, sposato, due figli. Dopo la maturità scientifica ho conseguito il diploma di ottico a Firenze. Dal ‘75 svolgo la professione e fino a 10 anni fa ho collaborato con la famiglia alla gestione di un albergo. Da sempre mi occupo di associazionismo: da 25 anni sono socio dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Riccione Corre”, che ho diretto per 2 anni; sono stato Presidente del comitato d’area Riccione Paese e  impegnato in associazioni di categoria. Ho deciso di candidarmi per mettere le esperienze maturate al servizio della città: da una parte studiando assieme agli istituti bancari, i comitati d’area, le associazioni e l’amministrazione comunale, strategie volte a sostenere il credito in maniera che alla fine della crisi le nostre attività siano pronte a ripartire; dall’altra cercando di farla diventare sempre più attraente per lo shopping, con eventi studiati per i centri commerciali naturali, e quando possibile far usufruire alle attività economiche gli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione messi  a disposizione da Regione e Comunità Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">BRUNO PICCIONI<br />
Urbanistica – Edilizia privata – Pianificazione strategica<br />
Sono nato a Riccione il 22/01/1942, ho frequentato l’Istituto Tecnico Commerciale Valturio di Rimini e mi sono laureato in Economia e Commercio a Bologna nel 1968. Sono iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini di cui, attualmente, ricopro la carica di Presidente. Nel  ‘72 sono stato uno dei fondatori dell’Ordine di Rimini e sono stato Revisore contabile di aziende municipalizzate e di Comuni. Svolgo la professione di Dottore Commercialista a Riccione, dove abito. In realtà non mi ero candidato alle elezioni comunali ma cinque giorni prima di presentare laGiunta Massimo Pironi mi ha chiamato come indipendente offrendomi  l’Assessorato all’Urbanistica ed all’Edilizia privata. Dopo due giorni di riflessione ho sciolto la riserva, positivamente convintodalle parole del Sindaco sul mio conto; oltre a ciò mi ha stimolato la giusta ambizione e desiderio di poter fare qualcosa per  Riccione. Considerando la  delicatezza dell’incarico assegnatomi, vorrei incidere operando con trasparenza ed estrema correttezza nei confronti di tutti gli attori politici e nell’interesse della città.</p>
<p style="text-align: justify;">MARIA IOLE PELLICCIONI<br />
Bilancio &#8211; Personale &#8211; Cultura e Politiche Nuova Generazione &#8211; Cooperazione Internazionale<br />
Il mio impegno politico comincia nell’età degli studi superiori e  universitari; prosegue nella scuola da insegnante poi nel movimento delle donne e  nelle associazioni. Durante la mia formazione ho alternato studio e lavoro estivo e a 23 anni sono entrata di ruolo nella scuola elementare in provincia di Como, dove ho vissuto per sei anni. L’amore per il mare e per il buon clima sociale mi hanno fatto rientrare a Riccione. Mi sono sposata con Enrico Colombo, originario di Como, che qui ha iniziato ad esercitare la professione di  medico e dove è cresciuto mio figlio Emanuele. Maestra fino ai 30 anni e Dirigente dall’età di 31 anni nella scuola primaria, passata  alla scuola superiore ho diretto per cinque anni l’Istituto Alberghiero S.Savioli e successivamente  il Liceo Classico e Psicopedagogico di Rimini. Consigliere comunale dal 2004 da indipendente nei DS, dal 2008 sono iscritta al  PD. Lascio la scuola per dedicarmi interamente alla buona amministrazione nel governo della città, nell’intento di valorizzarne e accrescerne il patrimonio ambientale e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">FABIA TORDI<br />
Ambiente – Sviluppo sostenibile &#8211; Politiche Lavoro F.P. – Affari Generali<br />
Mi piace presentarmi come una ‘cattocomunista’, comunista cattolica praticante. Sono nata a Coriano dove a lungo ho militato nel P.C.I., per poi passare nelle liste D.S. di Riccione, dove abito, single, da più di 30 anni. Sono la coordinatrice di Sinistra Democratica e della lista Verdi/Sinistra Democratica e Movimento della Sinistra. Laureata in sociologia, sono funzionario giuridico-amministrativo della Regione.<br />
Mi sono sempre occupata di politica, intesa come farsi carico dei problemi che ci circondano, prestare ascolto ai bisogni altrui e spendersi sino in fondo per coloro che non hanno ‘santi in paradiso’. Giustizia sociale, promozione della dignità umana, qualità della vita, moralità ed integrità personale sono valori che ho riscontrato nel programma di Pironi.<br />
Metto a disposizione della Giunta la mia esperienza professionale, l’entusiasmo e la disponibilità a fare squadra, coinvolgendo i cittadini alla partecipazione delle scelte politico-amministrative. Dobbiamo essere in grado di cogliere i segnali di cambiamento che aiutino il nostro Sindaco ad intervenire senza ritardi e nel verso giusto.</p>
<p style="text-align: justify;">GIUSEPPE SAVORETTI<br />
Decoro urbano &#8211; Patrimonio &#8211; Società partecipate &#8211; Centri di Buon Vicinato &#8211; Protezione civile<br />
Ho  40 anni, sono nato a Morciano, ma ora vivo a Riccione e sono sentimental-mente impegnato. Ho una formazione artistica e mi sono occupato di tante cose perché sono per  indole un iperattivo: turismo, commercio, grafica. Ora lavoro presso una società di servizi. Mi occupo di politica da tempo e sono stato per anni segretario della Margherita di Riccione, all’interno della quale ho operato per la costruzione del P.D. Contemporaneamente ho svolto una legislatura come Consigliere comunale. Gli assessorati che mi sono stati assegnati richiedono qualità che mi sono riconosciute: operatività, capacità di risolvere problemi e di costruire relazioni. Oltre al Patrimonio pubblico che va salvaguardato e valorizzato, tengo molto alla delega “delle piccole cose”, perché è una sfida nuova e una porta aperta ai cittadini; con il loro aiuto voglio far si che Riccione sia una città bella da guardare e da vivere. Il lavoro poi che faremo con i Centri di Buon Vicinato sarà importante per farli sentire inseriti nel tessuto sociale della città, indipendentemente da età e condizione.</p>
<p style="text-align: justify;">SARA VISINTIN<br />
Ced – Innovazione Tecnologica –Politiche Comunitarie<br />
Ventinove anni, origine friulana, indole cosmopolita, romagnola per scelta. Sono laureata in Scienze Politiche e laureanda in Cooperazione allo sviluppo locale ed internazionale. Iscritta alla giovanile del PRC/Se, sono anche attiva nell’ambito dell’associazionismo. Con l’associazione !A la Calle! e all’interno del Centro Sociale Grotta Rossa, collaboro alla realizzazione di progetti di rilevanza sociale ed educativa sia sul territorio locale sia in contesti  internazionali. Lavoro a Bologna presso uno studio di consulenza per finanza agevolata, finalizzato al found rasing. In precedenza ho lavorato presso i Comuni di Modena e Scandiano in materia di democrazia partecipativa. Ho deciso di candidarmi perché volevo attivarmi in prima persona per portare avanti un modello di società diversa, cosciente del fatto che non candidavo me stessa, ma un progetto:  raggiungere un livello di sviluppo accessibile a tutti, puntando sulla coesione sociale e sull’accoglienza. È fondamentale per questo migliorare e potenziare i servizi, al fine di garantire i diritti fondamentali degli individui: lavoro, istruzione, casa, salute.</p>
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