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	<title>Famija Arciunesa &#187; Salute</title>
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	<description>Famija Arciunesa</description>
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		<title>Medicina d&#8217;avanguardia</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 08:54:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Medicina d’avanguardia: Riccione in prima linea
Nella Perla verde è arrivata la prima macchina in tutta l’Emilia Romagna che applica le scoperte della Medicina Quantistica
Non stiamo parlando di fantascienza, ma di fatti concreti che rivoluzionano il concetto di cura della salute e del benessere di tutti noi. Che ne direste di una macchina che attraverso trattamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Medicina d’avanguardia: Riccione in prima linea<br />
<em>Nella Perla verde è arrivata la prima macchina in tutta l’Emilia Romagna che applica le scoperte della Medicina Quantistica</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non stiamo parlando di fantascienza, ma di fatti concreti che rivoluzionano il concetto di cura della salute e del benessere di tutti noi. Che ne direste di una macchina che attraverso trattamenti piacevoli, assolutamente non invasivi e senza effetti collaterali, si prende cura del vostro benessere e va progressivamente a combattere le malattie più insidiose e non solo? Questo è quello che succede quando la Fisica Quantistica incontra la Medicina: nasce così la Medicina Quantistica e l’apparecchiatura Quec-Phisis. Ebbene, qui a Riccione è da poco arrivata presso lo Studio Medico del Dott. Denis Ugolini questa apparecchiatura, all’avanguardia nel campo della medicina, del recupero sportivo, del benessere e della riabilitazione. Questo è il primo apparecchio presente in Emilia Romagna.<br />
Riccione così si distingue come punto di riferimento trainante anche in questo settore.<br />
<strong>Un po’ di storia</strong><br />
Dominio di coerenza dell’acqua: tutto è nato con questa teoriaGetullio Talpo (morto nel 2006), ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, incontra nel 1999 altri due fisici, Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice, che avevano formulato nel 1988 la teoria del “dominio di coerenza dell’acqua”, secondo la quale le attività e gli scambi di molecole nell’organismo non avvengono per caso, ma seguono uno “schema” basato sul campo magnetico prodotto dall’acqua, che costituisce il 99 per cento delle molecole totali dell’organismo. Solo le molecole che reagiscono alla frequenza di questo campo magnetico interagiscono tra di loro, avviando in modo ordinato le reazioni chimiche. In caso di patologia, lo “schema” è alterato, e lo si può recuperare applicando onde Elf (a bassissima frequenza) dall’esterno. Nel 2009, Luc Montagnier, scopritore del virus Hiv e Premio Nobel per la Medicina, ha riconosciuto la validità della teoria del dominio di coerenza, dichiarando come l’acqua non è affatto una sostanza inerte, ma può assumere configurazioni particolari che emettono onde elettromagnetiche. Alla figura di Talpo e alle ricerche che hanno portato alla Quec-Phisis (Qph), è dedicato il libro di Renzo Mazzaro, giornalista veneto del Gruppo L’Espresso, Viviamo tutti sulla cresta dell’onda (Aliberti editore) presentato lo scorso 28 giugno 2011 presso Villa Mussolini, nella ormai nota rassegna “Parole tra Noi” organizzata dal Block60 con l’Assessorato alla Cultura di Riccione.<br />
<strong>Che cos’è la tecnologia Quec-Phisis</strong><br />
La tecnologia Quec-Phisis è la risposta più all’avanguardia nell’applicazione delle ricerche sulla Elettro-Dinamica Quantistica e genera quei segnali magnetici in grado di stimolare l’attivazione delle funzioni enzimatiche compromesse, ripristinando l’efficienza di tutto il sistema corporeo. Molte turbe funzionali e malattie sono riconducibili a squilibri o a blocchi enzimatici. Questi segnali magnetici, vengono erogati in modo estremamente mirato e personalizzato. Ad ogni soggetto da trattare viene fatta una visita  medica nella quale vengono raccolti dati importanti per la programmazione personalizzata dell’apparecchiatura. Questo accelera notevolmente la ripresa fisica ed il riequilibrio fisiologico della persona trattata, con un effetto progressivo e cumulativo nel tempo. Potenzia l’effetto di farmaci ed altri complementi e terapie, accelerando lo smaltimento di eventuali componenti nocivi.  Facilita ed accelera l’operato di medici e terapisti. Eccellente per attività sportiva, benessere e prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RISULTATI</strong><br />
Azione antiossidante e disintossicante dell’organismo, eliminazione radicali liberi, anti-aging<br />
Riequilibrio dei liquidi corporei (eliminazione ritenzione idrica)<br />
Ridotta affaticabilità (ansia, stress, recupero da stati depressivi)<br />
Maggiore energia e vitalità nella vita e nello sport<br />
Miglioramento delle funzioni cardio-respiratorie<br />
Ripristino del corretto assorbimento dei nutrienti delle cellule (ringiovanimento cellulare)<br />
Riduzione del dolore sia acuto che cronico<br />
Miglioramento della qualità di vita nelle malattie degenerative ed oncologiche, rafforza sistema immunitario<br />
Accelerazione della riabilitazione del sistema osteo-articolare sia da degenerazione che da traumi</p>
<p><em>Questi elencati sono i tratti generali cui corrispondono un numero veramente elevato di patologie trattabili che sarebbe molto lungo da dire. </em></p>
<p>Come si vede, pure nel settore del benessere come recupero sportivo, antistress, ed estetica gli effetti ed i benefici sono decisamente importanti. Per la bellezza e benessere della persona la novità risiede, oltre che nella assoluta non invasività dei trattamenti, estremamente rilassanti, nel fatto che cura in modo naturale la salute del corpo, risana contemporaneamente l’equilibrio omeostatico e di membrana cellulare, il sistema enzimatico, il Ph corporeo, detossinando l’organismo ed eliminando i radicali liberi. Quindi i risultati estetici, di rinnovamento e ringiovanimento cellulare e della pelle, di anti-aging reale, richiedono, forse, più tempo di quelli, solo d’effetto, cui siamo da tempo abituati,  ma avvengono progressivamente e stabilmente come conseguenza del risanamento dall’interno di tutto il corpo, con una azione molto potenziata e veloce rispetto al semplice utilizzo di prodotti ed elementi naturali. È un approccio quantistico-tecnologico-olistico anche nella bellezza. Dalla salute vera viene la bellezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOVE FARLO</strong><br />
QUEC-PHISIS RICCIONE è presso l’ambulatorio<br />
del Dott. Denis Ugolini in via Carpi, 9 a Riccione.<br />
Per prenotare colloquio medico e trattamenti<br />
telefonare al 392 733 39 70 ai seguenti orari:<br />
LUN &#8211; MER – GIO:    mattino       9,00-12,30<br />
LUN – GIO – VEN:      pomeriggio     15,30-19,00</p>
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		<title>Consigli dall&#8217;erborista</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 07:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Vinciamo la stanchezza
“Aprile, dolce dormire”: una certa tendenza ad affaticarsi, sonnolenza e scarsa concentrazione sono alcuni dei sintomi più tipici di questo periodo, dovuto al lento adattamento dell’organismo dalla stagione fredda a quella calda. È il prezzo della ripresa dell’attività metabolica, che in inverno rallenta sia per il freddo che per la poca luce. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Vinciamo la stanchezza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Aprile, dolce dormire”: una certa tendenza ad affaticarsi, sonnolenza e scarsa concentrazione sono alcuni dei sintomi più tipici di questo periodo, dovuto al lento adattamento dell’organismo dalla stagione fredda a quella calda. È il prezzo della ripresa dell’attività metabolica, che in inverno rallenta sia per il freddo che per la poca luce. Con le giornate molto più lunghe, si sente un’esigenza naturale a fare di più, ma se il fisico non è ancora pronto ci si stanca subito. Poi si può aggiungere la debolezza lasciata dall’ultimo virus della stagione oppure dalle allergie primaverili, peggiorando ulteriormente la situazione. Ma una dieta corretta può aiutare a recuperare le energie più rapidamente. Piatti leggeri e tante vitamine L’arrivo del caldo si riflette anche sulle nostre necessità dietetiche. In questo momento, il metabolismo ha bisogno di nutrienti che lo riforniscano di pronta energia per adeguarsi alla nuova condizione e non ha più bisogno di immagazzinare riserve energetiche, come in inverno. La prima regola, perciò, sarà quella di evitare le pietanze ipercaloriche e di ridurre il consumo degli alimenti ricchi di grassi e zuccheri come salumi, formaggi e dolci. Che, oltre a far crescere di peso, appesantirebbero il sistema digestivo aumentando la sensazione di stanchezza. Ciò che occorre è invece altro: i micronutrienti utili per attivare tutte le funzioni metaboliche, ossia vitamine e minerali. Tra le vitamine svolge un’azione antifatica la B1 (o tiamina) che è fondamentale per la produzione di energia e per la salute delle cellule nervose. Tipici segni di una sua carenza sono infatti stanchezza, torpore agli arti e depressione. Cereali integrali, legumi e semi (arachidi, girasole) ne sono ricchi. Anche la vitamina C, come è noto, è importante per la sua attività antiossidante e per la funzionalità del sistema immunitario. In particolare la troviamo negli agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero e spinaci.<br />
A queste, possiamo aggiungere altre sostanze, chiamate vitamino-simili, come l’inositolo o la carnitina, che svolgono un’azione disintossicante, energetica e immunostimolante. Il primo è contenuto in agrumi, cereali integrali, noci, semi oleosi e nella carne; la seconda prevalentemente nelle carni rosse e nei latticini. Un tempo, si prescrivevano le cosiddette cure ricostituenti, magari a base di olio di fegato di merluzzo o di fialette al ferro. Oggi, in erboristeria e in farmacia l’offerta di ricostituenti naturali è ampia: quelli tradizionali sono il lievito di birra, il germe di grano e la pappa reale. Tutti dall’elevato contenuto di vitamina B e minerali, possono essere normalmente aggiunti a latte, minestre, insalate. Anche per il fegato ,in primavera: infusi di erbe quali tarassaco, boldo, cardo mariano, gli ridanno energia, al contrario di ciò che fanno i cibi grassi. I più piccoli manifestano in questo periodo stanchezza irritabilità, insonnia, inappetenza, difficoltà di concentrazione, perdita di interesse per tutte le attività prima ritenute divertenti o almeno piacevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per loro quindi  cibi ricchi di vitamine, minerali, grassi polinsaturi (presenti negli oli vegetali e nel pesce).. Quindi verdura e frutta: vanno benissimo gli agrumi ma anche alcuni frutti tropicali come ananas, mango, papaia. L’olio extravergine di oliva è il condimento ideale; se gradita è consigliabile qualche tisana di rosa canina che contiene vitamina C. Da evitare l’eccesso di carboidrati semplici, (merendine, i biscotti farciti, cioccolata, cereali raffinat)i perché provocano un innalzamento dell’insulina nel sangue, responsabile di un repentino abbassamento del livello di glicemia e di una sensazione di profonda stanchezza e spossatezza seguita da fame. Se anche voi volete iniziare una dieta primaverile ricordatevi che le diete drastiche sono sconsigliate, non soltanto sono davvero dannose per la salute e per l’umore ma anche perché spesso fanno perdere peso in modo veloce ma poco duraturo nel tempo. Non esiste una dieta che vada bene per tutti, ma di sicuro per dimagrire è importante  conoscere  il proprio fabbisogno di calorie giornaliere e cercare di assumere con l’alimentazione meno calorie di quelle che si consumano: un po’ di sano esercizio fisico di sicuro può aiutarvi!<br />
Scola dr. Lorenzo</p>
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		<title>La gluteolisi</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 13:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c’è poca glicolisi,  sicuramente la “gluteolisi” è dietro la porta, se non mangiamo  i carboidrati, mangeremo noi stessi
Ci siamo, anche quest’anno voglio regalare il giorno dell’8 marzo tagliatelle e strozzapreti perchè le donne che mangiano la pasta sono più belle. Chi invece desidera la mimosa, le verdure le regaliamo il giorno dopo. Dopo quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Se c’è poca glicolisi,  sicuramente la “gluteolisi” è dietro la porta, se non mangiamo  i carboidrati, mangeremo noi stessi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo, anche quest’anno voglio regalare il giorno dell’8 marzo tagliatelle e strozzapreti perchè le donne che mangiano la pasta sono più belle. Chi invece desidera la mimosa, le verdure le regaliamo il giorno dopo. Dopo quella data cominciano con le diete restrittive senza carboidrati, perchè forti dell’ultima dieta stagionale scovata dall’amica più informata (sempre la solita chiamata con un nome diverso). Pensano così di togliere il grasso nei posti localizzati, poi con l’aerobica il gioco è fatto: comincia la “GLUTEOLISI”. Mi dispiace maschietti ma anche quest’anno sono poche quelle che riesco a salvare, quindi aspettatevi spiagge di donne con le stesse caratteristiche della stagione passata. Per avere un corpo sodo e tonico non occorre un miracolo, ma usare il peso, quello che fa paura alle donne, quello che secondo loro le fa ingrassare e diventare uomini bruti e muscolosi.  Continuano i luoghi comuni come: non voglio i muscoli, non mi piacciono i muscoli, infatti in spiaggia tutte ossa con pelle cadente. Ma ve le ricordate le pin up, meglio in carne che niente. Non penserete dopo avermi letto di poter invertire la rotta. I risultati si devono meritare con intelligenza, quindi per chi si sente ipotonico, dovrà ricominciare ad allenarsi e avere pazienza. L’allenamento funzionale  darà i suoi frutti, lo sfogo di un’attività frenetica  che al momento ci appaga e ci diverte, potrebbe non essere la soluzione. Il tessuto adiposo che nelle donne si accumula nelle cosce e nei tricipiti dietro le braccia, dipende da un eccesso di ormoni femminili. Se noi con l’allenamento e con l’alimentazione, senza ricorrere a farmaci e a diete miracolose non contrastiamo l’effetto, il problema non si risolverà.<br />
Sondaggio fatto su 21 donne e 21 uomini<br />
<span style="color: #ff0000;"><em>Alle domande le donne hanno risposto:</em></span><br />
<strong>Qual è il primo punto del tuo corpo che vuoi migliorare?</strong><br />
(43% GLUTEI &#8211; 32%  ADDOME  &#8211; 15% COSCE – 5% SPALLE – 5% SENO)<br />
Secondo te l’uomo quali punti guarda in una donna?<br />
(59% GLUTEI &#8211; 26%  SENO  &#8211; 10% OCCHI – 5% ADDOME)<br />
Che attività fisica frequenti per migliorare quello che ti interessa?<br />
(67% AEROBICA &#8211; 17%  PALESTRA  &#8211; 11% NIENTE– 5% YOGA)<br />
Accetti di più i consigli dai maschi o dalle femmine?<br />
(55% UOMINI &#8211; 45%  DONNE)<br />
Alle domande gli uomini hanno risposto:<br />
Qual è il primo punto che guardi in una donna?<br />
(43% GLUTEI &#8211; 26% SENO &#8211; 21% OCCHI – 5% MANI – 5% CAVIGLIA)<br />
Secondo te è ben mantenuto?<br />
(58% SUFFICIENTE &#8211; 27%  SCARSO &#8211; 10% INSUFFICIENTE – 5% BUONO)<br />
Le donne accettano di più i consigli dai maschi o dalle femmine? (68% MASCHI &#8211; 32%  FEMMINE)<br />
Che attività frequentano per migliorare quello che loro interessa? (33% AEROBICA- 5%  PALESTRA  &#8211; 5% MASSAGGI– 5% DIETE– 5% CHIRURGIA- 55 NIENTE)<br />
Conclusioni: ci siamo divertiti ad intervistare alcune persone, sostanzialmente le donne e i maschi preferiscono il gluteo. Le donne si fidano dei consigli dei maschi. I maschi però non sono soddisfatti del risultato. Qualcosa dobbiamo cambiare. Un’occasione è quella di cominciare con le tagliatelle e strozzapreti, evviva il peso, evviva la glicolisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Personal Trainer Giovanni Mattoni per appuntamenti Tel: 388.3642440</strong></p>
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		<title>Dott. Lorenzo Ponziani</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 16:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Ponziani nuovo Primario di Ortopedia
L’eccellenza ha impreziosito la proposta sanitaria del nostro nosocomio
Il dottor Lorenzo Ponziani dal 1 Agosto 2009 è il Primario del reparto di Ortopedia e Traumatologia, e col suo arrivo ha messo la nostra città sotto i riflettori grazie alle innovative tecniche chirurgiche applicate. In principal modo quando nel novembre scorso, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ponziani nuovo Primario di Ortopedia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’eccellenza ha impreziosito la proposta sanitaria del nostro nosocomio</p>
<p style="text-align: justify;">Il dottor Lorenzo Ponziani dal 1 Agosto 2009 è il Primario del reparto di Ortopedia e Traumatologia, e col suo arrivo ha messo la nostra città sotto i riflettori grazie alle innovative tecniche chirurgiche applicate. In principal modo quando nel novembre scorso, con la sua equipe, ha effettuato il primo intervento in Italia di protesi al ginocchio con mascherine di taglio personalizzate. Dal 1985 al 2007 ha esercitato presso l’Ospedale Rizzoli di Bologna (dall’85 al ’90 presso la II Clinica Ortopedica dell’Università, dal ’91 al 2000 nella 3° Divisione col Prof. Zinghi e dal 2000 al 2007 nel Modulo di Chirurgia del bacino). E’ stato poi chiamato a Lanciano dal dott. Caporossi per ricoprire il posto di Primario di Ortopedia. Quarantasette anni sono solitamente pochi per l’acquisizione di un ruolo così professionalmente qualificante: questo la dice lunga sulla competenza, serietà e spirito avanguardista che lo contraddistingue.<br />
Come è stata la Sua prima esperienza da Primario?<br />
“Quando sono arrivato a Lanciano l’ospedale registrava una motilità passiva del 50%; cioè 1 paziente su 2 andava ad operarsi in altre regioni, come l’Emilia Romagna, le Marche, il Lazio. Nel giro di 1 anno siamo passati al 30% di motilità attiva: la gente veniva a farsi operare nel nostro ospedale. Un trend positivo come quello che intende perseguire il ‘general manager’ dell’AUSL di Rimini Marcello Tonini: diminuire il più possibile la ‘fuga’ dei pazienti e nel contempo aumentare quelli extraregionali, che si rivolgeranno così nei nostri presidi di Rimini, Riccione, Cattolica, Santarcangelo più le varie Case di Cura.”<br />
L’impatto con il nostro Ospedale è stato positivo?<br />
“A Riccione ho trovato una buonissima situazione: bravi professionisti e validissimi collaboratori, sia nel personale medico che infermieristico. Su questa base ho potuto dare l’avvio ad una serie d’innovazioni, da un punto di vista sia ortopedico che traumatologico, che sono consistite prevalentemente in quattro punti.<br />
- Chirurgia mini invasiva per l’applicazione della protesi dell’anca, tecnica che permette di avere un recupero più veloce, minori danni ai tessuti nobili (muscoli) e minor perdite ematiche; per cui l’intervento viene superato più facilmente dal paziente, con un decorso postoperatorio più breve e meno doloroso.<br />
- Recupero intraoperatorio e postoperatorio del sangue nella chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio, per permettere di eliminare nella maggior parte dei casi (80-85%) trasfusioni di sangue ‘da donatore’, rendendo superflua la pratica dei predepositi del sangue.<br />
- Protesizzazione personalizzata del ginocchio: grazie alla Tac tridimensionale o ad una Risonanza Magnetica del ginocchio da operare effettuata prima dell’intervento, si possono stabilire preoperatoriamente le caratteristiche della protesi da inserire. Le immagini vengono inviate telematicamente in Svizzera (in caso di Tac) o negli Stati Uniti (in caso di Risonanza Magnetica), per essere elaborate da sofisticati software. Ciò permette di ricostruire su un modello reale in plastica il ginocchio del paziente da operare e su questo costruire le maschere di taglio per l’applicazione della protesi. Queste ultime vengono infine spedite al Ceccarini per l’esecuzione dell’intervento. Quindi operazione più breve e meno rischiosa, tagli e relative cicatrici più piccoli, ripresa più veloce.<br />
- Trapianti osteo-cartillaginei One-Step (in un unico tempo chirurgico)<br />
Proporrà ancora inediti progetti per l’anno 2011?<br />
“Sostanzialmente due: l’apertura della Chirurgia del ginocchio a Cattolica, dove convogliare la Protesica, l’Artroscopica e la Ricostruttiva. Inoltre è in cantiere la possibilità di prenotare, da parte del medico curante, la visita ortopedica ritenuta urgente per il suo assistito, direttamente dal computer collegato in rete con la griglia di prenotazioni ambulatoriali. La grossa novità comunque del 2011 per l’Ospedale Ceccarini di Riccione è legata all’apertura del nuovo blocco operatorio, inaugurato pochi giorni fa. “<br />
Pensa che resterà qui a Riccione negli anni a venire?<br />
“Dipendesse da me resterei per sempre. Mi piace l’alternarsi di periodi con i ritmi vertiginosi dell’estate a quelli molto tranquilli dell’inverno, e qui si ritrova uno stile di vita ancora a misura d’uomo, com’era anche a Bologna ma sino a vent’anni fa. La gente è comunicativa, diretta, molto cordiale. Soprattutto orgogliosa della propria città, con un forte senso di appartenenza. Ho notato che molti si danno da fare per facilitare le attività del nostro Ospedale, con iniziative benefiche o semplicemente di sensibilizzazione sui vari problemi che assillano la sanità pubblica in Italia. Sono stato subito coinvolto in alcune iniziative della Famija Arciunesa e di questo devo dire grazie al Presidente, Giuseppe Lo Magro. Insomma mi trovo molto bene. Spero solo di riuscire a rendermi utile per il benessere della comunità.”</p>
<p style="text-align: justify;">
Maria Grazia Tosi</p>
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		<title>Dormire meglio</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 16:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Aiutiamoci a dormire meglio
Dormire, un bisogno fondamentale. Ma per un italiano su sette la notte è un incubo costante e si chiama insonnia. Riposare poco o male, a lungo andare, può avere conseguenze negative anche importanti: mentre dormiamo, infatti, il cervello elabora le esperienze e le informazioni vissute di giorno e le riordina; se il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Aiutiamoci a dormire meglio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dormire, un bisogno fondamentale. Ma per un italiano su sette la notte è un incubo costante e si chiama insonnia. Riposare poco o male, a lungo andare, può avere conseguenze negative anche importanti: mentre dormiamo, infatti, il cervello elabora le esperienze e le informazioni vissute di giorno e le riordina; se il nostro cervello non è messo nelle condizioni di compiere questo lavoro a causa dello stato di veglia o di un riposo disturbato, la memoria potrebbe non funzionare a pieno regime. Inoltre è mentre si dorme che l’apparato renale elimina nel modo migliore le tossine, il sistema immunitario produce più anticorpi e si moltiplica il ricambio di globuli rossi. Insomma, la mancanza di adeguate ore di sonno può essere considerata una vera e propria malattia. Tuttavia la necessità di sonno è un valore assolutamente individuale, quindi è importante ascoltare i messaggi del corpo per capire qual è la propria “misura” ideale. Fin dall’antichità le piante sono state utilizzate a scopi terapeutici. Oggi, curarsi con le erbe vuol dire avvalersi della fitoterapia, una medicina che si affianca a quella convenzionale, adatta a chi non desidera o non può assumere farmaci tradizionali. Dobbiamo ricordare che non tutte le insonnie sono uguali e il  rimedio va individuato in base alla prevalenza dei sintomi. Tra le erbe migliori citiamo:Biancospino,adatto anche ai bambini;Camomilla,il più classico dei rimedi; Escolzia,favorisce la fase iniziale e la durata del sonno; Melissa officinalis, miorilassante e riduce la probabilità di risvegli continui;Passiflora incarnata utile quando l’insonnia è data da iperattività cerebrale ed eccitazione;Tiglio,è il più adatto per i bambini e non provoca sonnolenza;Valeriana officinalis,ha una azione tranquillante sul sistema nervoso centrale,e i suoi effetti calmanti/sedativi sono dosi dipendenti; c’è poi la Melatonina, un ormone secreto durante le ore notturne, che è un fantastico regolatore del nostro sonno; si riduce negli stati di stress, con l’invecchiamento e quando vi è una variazione nel ciclo veglia/sonno (jet leg). Basta assumere una tavoletta di Melatonina la sera prima di coricarsi per ristabilire un fisiologico equilibrio. Non dimentichiamo l’importanza delle nostre abitudini e lo stile di vita,è necessario eliminare il più possibile i fattori di stress come fumo, sostanze eccitanti, orari sballati, allontanare inoltre dalla camera da letto televisori, radio sveglie, cellulari ed altri apparecchi elettronici poiché generano campi magnetici. Per chi trova il tempo può sicuramente essere di aiuto una leggera attività fisica ed un bagno caldo con oli essenziali di lavanda, arancio amaro, camomilla. In ogni caso, consultatevi con il vostro farmacista/erborista di fiducia, che saprà ascoltarvi e darvi il migliore consiglio caso per caso.</p>
<p style="text-align: justify;">
Scola dr. Lorenzo</p>
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		<title>Dolori articolari</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 15:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Curiamo i dolori alle articolazioni
Le articolazioni possono essere colpite da molteplici disturbi che tendono a ridurre in maniera più o meno marcata la mobilità e la flessibilità delle articolazioni, causando dolore e spesso compromettendo lo svolgimento delle normali attività quotidiane, anche le più semplici. Sembra che un italiano su dieci soffra di disturbi osteoarticolari; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Curiamo i dolori alle articolazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le articolazioni possono essere colpite da molteplici disturbi che tendono a ridurre in maniera più o meno marcata la mobilità e la flessibilità delle articolazioni, causando dolore e spesso compromettendo lo svolgimento delle normali attività quotidiane, anche le più semplici. Sembra che un italiano su dieci soffra di disturbi osteoarticolari; di solito i soggetti hanno più di 60 anni ma sempre più spesso si riscontrano casi anche in soggetti più giovani. I fattori che accomunano tutte le patologie articolari sono DOLORE, INFIAMMAZIONE, LIMITAZIONI FUNZIONALI. Vi possono essere dei fattori che determinano un aumento della percezione del dolore quali: cambiamenti climatici: vento, umidità, sbalzi termici. Intensa e prolungata attività sportiva: si può determinare un&#8217;usura precoce delle strutture osteoarticolari. Obesità e sovrappeso: si ha sollecitazione eccessiva a livello di anca, ginocchio e colonna vertebrale. Sedentarietà: si verifica dolore anche al minimo movimento poiché le articolazioni sono troppo poco sollecitate. Stress: la tensione porta alla rigidità muscolare. Squilibri ormonali: la menopausa, con carenza di estrogeni, può determinare nella donna l&#8217;insorgere di artrosi e osteoporosi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="color: #ff0000;"><strong>Rimedi naturali contro i dolori articolari</strong></span><br />
Premesso che le malattie reumatiche necessitano di un intervento medico e di un trattamento farmacologico, vi son diverse situazioni in cui i rimedi naturali possono rappresentare una soluzione complementare o alternativa per tenere sotto controllo i disturbi osteoarticolari. Una pianta che mostra una notevole azione lenitiva è L’ARTIGLIO DEL DIAVOLO (harpagophytum procumbens), pianta originaria dell&#8217; Africa, così come il RIBES NERO. Utilizzato come estratto secco o come macerato glicerinato 1 DH, é adatto nelle manifestazioni sia acute che croniche.La SPIREA OLMARIA è la classica &#8220;aspirina vegetale&#8221; utilizzata popolarmente nelle manifestazioni dolorose di varia natura, stati febbrili e influenzali e cefalea. Anche la corteccia del fusto e delle radici di UNCARIA, sotto forma di estratto secco standardizzato è molto utilizzata per le sue proprietà lenitive oltre a presentare una notevole efficacia come immunostimolante, cicatrizzante e antivirale. Vi è anche un rimedio in caso di traumi dell&#8217;apparato osteoarticolare e muscolare:è l&#8217; ARNICA. Nota fin dall&#8217;antichità si utilizza sotto forma di gel, creme o pomate per uso esterno e come compresse o granuli omeopatici per uso interno. Ha proprietà antinfiammatoria e antiedemigena (contro gli ematomi). Dalla medicina indiana una pianta molto utilizzata, in caso di artrite reumatoide, reumatismo infiammatorio cronico, reumatismo periarticolare, tendiniti e borsiti: è la BOSWELLIA. Visto che i dolori osteoarticolari possono essere dovuti anche ad un deficit di mineralizzazione ossea, come nel caso dell&#8217;osteoporosi, esistono piante che possiedono azione rimineralizzante e che devono essere assunte con continuità e per periodi prolungati, anche associate alle piante con azione antinfiammatoria e analgesica che abbiamo visto prima o a farmaci di medicina convenzionale. Queste sono il BAMBOO, l&#8217; EQUISETO e la CARTILAGINE DI SQUALO. Quest&#8217;ultimo, come dice il suo nome, se il problema è dovuto ad una riduzione dei livelli di cartilagine. Associate all&#8217;uso di piante, l’idroterapia migliora molto la sintomatologia dolorosa, si fa in stabilimenti termali con acque ricche di zolfo e magnesio e aiuta a lenire i dolori articolari e l&#8217;infiammazione dei tessuti circostanti. Noi possiamo comunque fare qualcosa per combattere i tutto ciò: esercizi fisici che aiutino ad allungare i muscoli e migliorare la flessibilità delle articolazioni, passeggiate quotidiane di almeno 30 minuti, e naturalmente alimentazione più mirata ,riducendo carni rosse, insaccati e aumentando formaggi e vegetali che ci garantiscono l’apporto dei preziosi sali minerali.<br />
Scola dr Lorenzo</p>
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		<title>Day hospital oncologico</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:51:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un grande obiettivo da realizzare insieme
E’ partita la maratona  solidale in tutto il territorio di raccolta fondi per portare un aiuto concreto alla speranza. A vent’anni dall’inaugurazione dell’oncologia presso l’ospedale Infermi di Rimini, ora il reparto vuole fare un salto di qualità e realizzare un nuovo day hospital. “Si tratta di una struttura vicina al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Un grande obiettivo da realizzare insieme</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ partita la maratona  solidale in tutto il territorio di raccolta fondi per portare un aiuto concreto alla speranza. A vent’anni dall’inaugurazione dell’oncologia presso l’ospedale Infermi di Rimini, ora il reparto vuole fare un salto di qualità e realizzare un nuovo day hospital. “Si tratta di una struttura vicina al paziente, studiata per il trattamento della malattia nel modo più professionale e sereno possibile”, ha affermato il dottor Alberto Ravaioli in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto, da lui fortemente voluto, per offrire un ambiente dignitoso e sereno ai pazienti, per migliorare i servizi e la qualità della cura. Il nuovo day hospital permetterà un sistema di prevenzione che si articola nella cura del seno, dell’utero e del colon retto. Aziende, enti privati e pubblici, cittadini, tutti possono partecipare con un proprio libero contributo. Ciascuno potrà fare la sua parte. Il day  hospital non sarà pagato solo con i soldi dell’Ausl ma anche con i soldi dei cittadini. Dal 1990 ad oggi il reparto ha avuto in cura 12 mila persone e si è registrato un incremento di 1.000 casi in più all’anno. I numeri dei pazienti inseriti nei protocolli di ricerca mostrano lo sviluppo dell’innovazione della cura: sono 1.400 i pazienti trattati con terapie sperimentali; 57 i tipi di terapie differenti.  Il reparto ha eseguito finora 122 trapianti di midollo. Testimonal del progetto day hospital è stato il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali in rappresentanza di tutta una comunità di cittadini che opera fattivamente per il bene della collettività. Il presidente, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del progetto ha parlato, svestendosi del suo ruolo istituzionale, identificandosi fra i 12 mila pazienti seguiti dal reparto di oncologia all’Infermi di Rimini. Diversi gli interventi anche dal pubblico che ha voluto sottolineare il ruolo importantissimo dell’Istituto Oncologico Romagnolo. Oggi tanti pazienti guariscono e tanti possono combattere la loro battaglia rimanendo nelle loro famiglie e spesso nel luogo di lavoro. La “qualità della vita” è  stato uno dei risultati più importanti, ottenuto grazie all’impegno dei medici, dei ricercatori, degli operatori che ogni giorno hanno combattuto a fianco dei loro pazienti con professionalità e con grande umanità.<br />
Marina Giannini</p>
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