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	<title>Famija Arciunesa &#187; Urbanistica</title>
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		<title>Riccione futura</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 17:02:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Viaggio tra le colonie: cessioni, progetti e incertezze
Vendita in vista per le tre colonie del Comune di Riccione. Si tratta della “Reggiana” e dell’ “Adriatica Soliera Carpi”, assieme alla “Savioli” inglobate nel progetto “Futurismo” della Kiron, e della “Bertazzoni”, tuttora sede del centro estivo comunale e della Fondazione “Cetacea”. In “stand by” i progetti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Viaggio tra le colonie: cessioni, progetti e incertezze</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vendita in vista per le tre colonie del Comune di Riccione. Si tratta della “Reggiana” e dell’ “Adriatica Soliera Carpi”, assieme alla “Savioli” inglobate nel progetto “Futurismo” della Kiron, e della “Bertazzoni”, tuttora sede del centro estivo comunale e della Fondazione “Cetacea”. In “stand by” i progetti delle private. L’unico prossimo alla realizzazione è quello dell’“Enel” che su disegno dell’architetto Renato Zauguio, la società immobiliare Logitalia Gestioni Spa. di Vicenza, intende trasformare in un prestigioso cinque stelle con 88 camere. Il Comune, intanto, cede  i suoi “gioielli. La “Bertazzoni”. E’ già stata inserita nell’elenco dei beni alienabili e andrà a bando nel 2011. A farla costruire negli anni Trenta era stato l’imprenditore di Suzzara Francesco Bertazzoni che l’aveva donata al Comune a patto che mantenesse il suo nome. Estesa su un lotto di 5.223 metri quadri, dei quali 1.721 di  superficie coperta, la struttura negli anni Novanta è stata sede dell’Istituto d’Arte. Con la vendita di questo immobile, il Comune, che non ha risorse per le ristrutturazioni e per l’ordinaria manutenzione, dovrebbe incassare almeno 17milioni di euro, che serviranno a finanziare gli interventi, bloccati dal Patto di stabilità. Il 7 dicembre l’Ufficio patrimonio ha concluso la gara, indetta per scegliere il professionista che ne dovrà fare la valutazione economica. Si tratta dell’ingegner Roberto Maria Brioli, ex direttore dell’Agenzia del Territorio di Rimini e di Forlì che, come osserva il dirigente Renzo Nicolini, ha un incarico a rischio, in quanto “sarà pagato, solo se la vendita andrà in porto”. Ma l’alienazione è già stata inserita nell’elenco dei beni disponibili del Piano triennale dei Lavori pubblici. Per l’ “Adriatica”, sede del laboratorio e scuola di ceramica del maestro Giorgio Giulianelli, e la “Reggiana”, che ospita delle associazioni sportive, si va verso la trattativa diretta con la Kiron. Le due colonie, l’11 marzo 2004, erano state concesse alla società, formata da Eden Viaggi e Immobiliare Valconca, rappresentate da Nando Filippetti e Piergiorgio Verni, in diritto di superficie per cinquant’anni, a decorrere dal rilascio di tutte le concessioni. Gli imprenditori avevano consegnato 516mila euro al Comune come garanzia, assieme alle fideiussioni. Entrambe le strutture sono vincolate dalla Sovrintendenza. Quanto frutteranno è da capire, ma l’incasso, considerate le dimensioni degli immobili, sarà interessante. L’Adriatica, costruita negli anni Trenta su quattro piani, ha una pianta di 430 metri quadri, mentre il lotto complessivo si estende su 950 metri quadri. In base al contratto stipulato, la Kiron si era impegnata a ristrutturarla per poi riconsegnarla al Comune. La sua trattativa è strettamente legata all’esito di quella della “Reggiana” con la quale si conta d’incassare oltre 5milioni di euro. Sta di fatto che, raggiunto l’accordo con la Kiron, per la vendita servirà il via libera della Sovrintendenza. Se i privati l’avranno in proprietà, sarà una garanzia per le banche che devono concedere il credito per la resort”. Un particolare, la “Reggiana”(Casa di vacanze Reggio Emilia”, già colonia “Amos Maramotti”, fu costruita in viale D’Annunzio nel 1934 su progetto dell’architetto Costantini. Di proprietà del Comune emiliano, fu comprata per 300 milioni di lire dall’ex sindaco di Riccione Terzo Pierani  che andava fiero di quell’affare. Tanto più che il fabbricato, esteso su 1.448 metri quadri per tre piani, su un lotto complessivo di 15.888 metri quadri, godeva ancora di ottima salute. Poi l’abbandono e la rovina totale. In quanto alle colonie private, tutte destinate a trasformarsi in prestigiosi hotel, resta serrato il confronto tra privati e tecnici del Comune sulla “Mater Dei”. Interesse anche sulla “Perla Verde”, già del commendator Renzo Vendramini, genero di Bertazzoni. I neo proprietari sono già andati in municipio per capire come procedere. Al Marano, invece, tutto tace sulla “Casa Del Bimbo”, “Pio XII” e “Sirenella”, mentre per la “Primavera”, un anno fa la famiglia Montebelli, con esperienza consolidata nel settore alberghiero, aveva già presentato una prima bozza del progetto in Comune per farne un prestigioso quattro stelle.</p>
<p>Nives Concolino</p>
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		<title>P.le San Martino</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 17:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Miglioriamo il P.le San Martino
Il piazzale a mare San Martino realizzato da una società privata, con capitale proprio ed in conformità al progetto approvato dalla precedente Amministrazione Comunale, per quanto concerne le opere di superficie, non ha riscosso il favore non solo della comunità locale ma neppure della colonia turistica che abitualmente, tutti gli anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Miglioriamo il P.le San Martino</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il piazzale a mare San Martino realizzato da una società privata, con capitale proprio ed in conformità al progetto approvato dalla precedente Amministrazione Comunale, per quanto concerne le opere di superficie, non ha riscosso il favore non solo della comunità locale ma neppure della colonia turistica che abitualmente, tutti gli anni, soggiorna a Riccione e nella zona Abissinia. Il Comitato di Zona con presidente il signor Ivan Severini, tempestato da numerose lamentele, senza andare alla ricerca delle motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione nella scelta del progetto mi ha incaricato perché studiassi una soluzione di modifica al realizzato che contenesse quegli elementi necessari ad ottenere un’opera più ricca, in grado di avvicinarsi il più possibile alla struttura del lungomare che ha invece ottenuto il plauso di tutti e della quale il piazzale costituisce il terminale a sud. Fra le varie soluzioni quella scelta dal comitato, sentito il parere dei residenti, prevede: lo spostamento della pista ciclabile dal centro del piazzale verso il lato monte, in continuità al tratto esistente sul lato Rimini proveniente dal lungomare; la soppressione del cavedio (vuoto) posto vicino all’attuale percorso della pista ciclabile, mantenendo comunque la struttura dell’aerazione che viene leggermente modificata nell’ubicazione; la realizzazione di un fontana da ubicarsi nel punto di intersezione degli assi stradali del viale San Martino e del Lungomare della Repubblica. Questa soluzione ‑ se realizzata ‑ creerà un senso di equilibrio nella disposizione dell’arredo di tutta la zona mentre la realizzazione della fontana con la sua collocazione ‑ darà un centro alla piazza, visibile a distanza sia dal viale San Martino che dal lungomare della Repubblica.<br />
Alla sera, quando sarà in funzione, con flussi di acqua colorati, sarà motivo di attrazione e convergenza per tutti coloro che passeggeranno nelle vicinanze. La fontana, inoltre, sarà formata in maniera tale da essere smontata e rimontata nello spazio di poche ore ogni qualvolta il centro della piazza venga impegnato da manifestazioni di un certo rilievo, quali il “Festival del Sole”. La sua struttura sarà pertanto così composta: un cordolo di contenimento dell’acqua che circoscriva l’ampiezza della vasca, alto 10 cm. e coperto da una struttura ornamentale ad incastro facilmente smontabile; una serie di ugelli posti a livello della pavimentazione da dove sgorgherà l’acqua ed una piantana centrale pure rimovibile. Il cordolo, nel caso si voglia mantenere fisso, non creerà nessun ostacolo allo svolgimento di attività sulla piazza, in quanto basterà apporre dei supporti sotto l’eventuale pedana per rendere il piano d’esercizio del tutto a livello; così come si è fatto al momento dell’installazione della pista del ghiaccio in piazzale Roma. Quanto finora esposto, contenuto nella soluzione scelta dal Comitato, tende a migliorare l’aspetto e l’assetto della piazza, arricchendolo e potrà essere messo in opera nel breve, dopo l’analisi che ne farà la ripartizione Lavori Pubblici, quantificando la spesa di trasformazione (ricordiamo che il Comune sul piazzale, di suo, non ha speso nulla). Non è ammissibile che il realizzato, così strutturato, rimanga in essere immutato, in quanto costituisce di fatto un castigo che la città, e l’Abissinia in particolare, non meritano.</p>
<p style="text-align: justify;">
Adriano Prioli</p>
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		<title>Lungomare Costituzione</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 08:06:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In arrivo 500 posti interrati
Il tunnel per le auto a Riccione si allunga di 800 metri sotto il lungomare della Costituzione, dove verrà realizzato un nuovo boulevard con pista ciclabile e una carreggiata per le auto dirette ai garage degli hotel con unico ingresso sul fronte mare. Si tratta di un project financing da 14milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>In arrivo 500 posti interrati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tunnel per le auto a Riccione si allunga di 800 metri sotto il lungomare della Costituzione, dove verrà realizzato un nuovo boulevard con pista ciclabile e una carreggiata per le auto dirette ai garage degli hotel con unico ingresso sul fronte mare. Si tratta di un project financing da 14milioni di euro che ridisegna anche i parcheggi all’angolo con i viali Ponchielli e Mascagni. In cantiere 540 posti auto, in parte a rotazione e in parte in affitto. A differenza degli altri interrati sotto il lungomare della Libertà e della Repubblica non è prevista alcuna vendita. L’ha deciso l’impresa Paolo Beltrami S.p.a. di Paderno (Cremona), che in luglio si è aggiudicata l’opera con diritto di superficie per quarant’anni (contro gli 89 degli altri tratti di lungomare). D’altra parte le polemiche sulle vendite, scatenate dagli albergatori, e gli acquisti al palo nel tratto compreso tra i piazzali San Martino e Roma, non potevano suggerire altro. Come annunciato dai dirigenti Ivo Castellani e Gaddi Baldino, sotto il lungomare della Costituzione, dove ora in superficie si contano 272 posti auto, ne verranno realizzati 540 contro i 350 richiesti dal Comune. Di questi 30, anziché i dieci previsti inizialmente, saranno ceduti all’amministrazione comunale e 153, sui 55 richiesti, rimarranno a disposizione del pubblico a rotazione. Gli altri 357 saranno ceduti in affitto con varie formule: una settimana, un mese o un anno.  Dei 540 posti 153 verranno ricavati su due piani interrati sotto il Ponchielli, dove ora se ne contano 43, e 99 sotto il Mascagni che ora ne ha 30. Invariati i posti per le moto che saranno ancora 41. La superficie interessata all’intervento è di 12.700 metri quadri sul lungomare della Costituzione e di 3.370 in piazzale Azzarita, dove sarà rifatto l’arredo urbano. Qui è stato progettato anche un ponte in acciaio e vetro che, scavalcando viale D’Annunzio al di sopra della linea elettrica della Tram, si dovrebbe allacciare ai giardini pensili dell’Alba. Della realizzazione del ponte si parlerà in un secondo momento, quando si avrà idea di chi lo costruirà e con quali soldi. L’opera, infatti, non è stata inserita nel project financing. Alla Beltrami è stato chiesto solo il progetto. Il nuovo arredo, realizzato con lastre di porfido, sarà caratterizzato da alcune piazzette dove si prevede d’installare dei gazebo. Faranno da cornice tre fontane. Le panchine saranno in marmo, alcune con schienale altre senza. Il parcheggio sarà ricavato su un unico piano avrà dieci uscite pedonali, delle quali sei munite d’ascensore, e tre rampe d’accesso per le auto. La carreggiata ampia 4,80 metri, ne riserverà 1,70 per le bici, il resto, per un paio di ore al giorno, sarà a disposizione delle auto dirette nei garage degli hotel. I lavori, come anticipato dal sindaco Massimo Pironi e dall’assessore Loretta Villa, dovrebbero cominciare quest’inverno con il rifacimento dei sottoservizi. Poi, in sedici mesi (60 giorni prima rispetto il limite fissato dal Comune) si procederà con l’arredo urbano e dei parcheggi interrati, dal porto fino a piazzale Azzarita.</p>
<p style="text-align: justify;">
Nives Concolino</p>
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		<title>Nuovo Lungomare</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:09:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lungomare della Repubblica già a metà.
Completato a giugno col p.le S. Martino.
Da settembre i lavori sul Lungomare Costituzione
E’ prevista entro la prima metà di giugno il taglio del nastro dei parcheggi interrati sotto il Lungomare della Repubblica e piazzale San Martino. In programma un evento con testimonial di fama nazionale. Nel frattempo, per rendere più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Lungomare della Repubblica già a metà.<br />
Completato a giugno col p.le S. Martino.<br />
Da settembre i lavori sul Lungomare Costituzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ prevista entro la prima metà di giugno il taglio del nastro dei parcheggi interrati sotto il Lungomare della Repubblica e piazzale San Martino. In programma un evento con testimonial di fama nazionale. Nel frattempo, per rendere più appetitose le vendite che procedono a rilento, lungo nel tunnel si stanno realizzando 50 box chiusi con pareti per veicoli di pregio. Scelta che ha fatto storcere il naso ai commercianti di viale Ceccarini, convinti che quegli spazi si trasformino in garage. La giunta comunale li ha, comunque, concessi alla ditta costruttrice, a patto che non spariscano oltre dieci posti auto. Nel tunnel, da piazzale Roma al San Martino se ne contano 630, dei quali 220 a rotazione. I restanti 410 privati, in piena proprietà restano sempre del Comune, ma per 89 anni godono del diritto di superficie, messo in vendita.  Alla scadenza della data stabilita, l’amministrazione tornerà in possesso delle sue superfici e anche dell’opera realizzata con 16.520.000 euro. E’ costato, invece, 7.106.200 euro, l’intervento in piazzale San Martino, dove sono stati ricavati 305 posti auto su due piani interrati. Di questi 85 sono a rotazione e 220 in diritto di superficie. A fine settembre, intanto, come annunciato dall’assessore Loretta Villa e dal suo dirigente Ivo Castellani, partiranno i lavori del nuovo boulevard con parcheggio interrato sotto il Lungomare della Costituzione. A metà aprile è stato, pubblicato il bando che consente di presentare le offerte entro il 30 giugno 2010.  Il project financing è ghiotto, anche perché, a differenza del Lungomare della Repubblica che ha una bassa densità di alberghi, in prima linea, il Lungomare della Costituzione ha tanti hotel che hanno bisogno di posti auto. E qui se ne prevedono 350 su un unico piano, contro i 150 pubblici e gli 80 privati esistenti. Stando alle previsioni, le ditte in gara dovrebbero  essere diverse. Un particolare. L’impresa che vincerà il bando potrà progettare anche un ponte panoramico in vetro e acciaio leggero, come quello dell’Hotel Corallo in viale Milano, da erigere all’Alba su viale D’Annunzio. Per non gravare sulle spese dei parcheggi, a realizzarlo dovrebbe essere il Comune, in un secondo momento. L’opera, che fungerà da belvedere per chi, salito sui giardini pensili del parcheggio multipiano con negozi, volgerà lo sguardo verso il mare, dovrà ottenere il placet della Sovrintendenza. Per il resto, il bando comprende anche i parcheggi interrati su tre piani dei piazzali Mascagni e Ponchielli, nonché l’arredo di piazzale Azzarita per un totale ci circa 15/16milioni di euro. Si arriva a 17milioni se si include il ponte. Previsto il rifacimento dei chioschi degli edicolanti. Il cantiere, salvo complicazioni aprirà a fine settembre. Al massimo si slitta a gennaio, mese in cui dovranno, comunque essere spostati i sottoservizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nives Concolino</p>
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		<title>Viale Aosta</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A giugno v.le Aosta apre verso Rimini
Pronta la strada mediana che collegherà in tempi più veloci il centro di Riccione a quello di Rimini. L’inaugurazione di Viale Aosta, prolungata per 800 metri fino alla nuova rotatoria di Viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto, a Miramare, sarà inaugurata entro giugno. Ad annunciarlo sono i Lavori pubblici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>A giugno v.le Aosta apre verso Rimini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pronta la strada mediana che collegherà in tempi più veloci il centro di Riccione a quello di Rimini. L’inaugurazione di Viale Aosta, prolungata per 800 metri fino alla nuova rotatoria di Viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto, a Miramare, sarà inaugurata entro giugno. Ad annunciarlo sono i Lavori pubblici, che già dal mese scorso hanno chiuso il cantiere, aperto l’anno scorso. Ultimata anche la pista ciclopedonale che scorre su entrambi i lati. Resta, invece indietro Rimini, che ha dovuto fare i conti con i titolari dei terreni espropriati, ricorsi al Tar. Scoglio superato, ma l’opera, secondo quanto si apprende dal Comune di Riccione, non sarà ultimata prima del 2011. La strada, anche se tra alcune strettoie, sarà comunque percorribile fino a viale Roma. Un particolare. L’opera, compreso gli espropri, costa 3.107.000 euro, dei quali 2.431.000 a carico di Rimini e 676.000 di Riccione. Dell’intervento fa parte anche la nuova rotatoria, all’incrocio con il viale Cavalieri di Vittorio Veneto, il rifacimento dell’impianto d’illuminazione pubblica, l’arredo verde e la costruzione di un ponticello sul Rio dell’Asse, al  confine tra Rimini e Riccione.</p>
<p style="text-align: justify;">ni.co.</p>
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		<title>Zona Abissinia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:46:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abissinia? Nà, basta! Zona sud? Pèg che pèg!
Non siamo sui toni dell’insurrezione – tipo quella che negli anni ‘20 portò all’autonomia comunale col distacco da Rimini padrona- ma è certo che il malumore tra gli abitanti della zona riccionese che per prima è baciata dal sole che nasce, è in costante lievitazione e non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Abissinia? Nà, basta! Zona sud? Pèg che pèg!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non siamo sui toni dell’insurrezione – tipo quella che negli anni ‘20 portò all’autonomia comunale col distacco da Rimini padrona- ma è certo che il malumore tra gli abitanti della zona riccionese che per prima è baciata dal sole che nasce, è in costante lievitazione e non si perde occasione per rimproverare il “Palazzo” di via Vittorio Emanuele II di trascurare quella parte di territorio.Le note più dolenti? Intanto “Abissinia o zona sud” fanno storcere il naso perchè nomi associati ad arretratezza economica e culturale e si propone il rinnovamento con il moderno  “Riccione Terme” che per di più infonde idea di benessere. Poi si evidenzia che gli interventi su viabilità e arredo sono praticamente inesistenti. Viale San Martino è divenuto un percorso ad ostacoli, con un manto stradale così “bitorzoluto” che una passeggiata diventa un’impresa; il parcheggio auto è spesso“selvaggio” per carenza di spazi adatti; l’arredo cade a pezzi per manutenzione assente; i sensi di circolazione dei veicoli sono considerati controproducenti per il commercio e il turismo. Eppure in tale catastrofico contesto qualcosa si muove, anzi, diremmo che tanto si muove. Gli spazi che si affacciano sul mare vedono stagliarsi in cielo innumerevoli gru in movimento e in terra un brulicare di frementi operai. Il Lungomare della Repubblica e Piazzale San Martino avranno presto panchine, fontane, siepi, luci, per rilassanti passeggiate e, grazie ai parcheggi sotterranei, comodi accessi alla spiaggia. I viali perpendicolari al mare, da Via N. Sauro a Via N. Bixio hanno i loro marciapiedi e le ristrutturazioni alberghiere aggiungono “stelle” di qualità&#8230; dal favoleggiante Hotel Corallo all’attesa per le nuove vesti dell’Ambasciatori e per le suites del Trampolines. Verso la ferrovia è stato eliminato un pericoloso incrocio con la rotonda di Via G. Da Verazzano-Vespucci che a breve sarà abbellita di aiuole colorate e prato verde e, ciliegina sulla torta, presumibilmente a fine marzo, verrà inaugurato il Centro Commerciale San Martino all’angolo di via Trento e Trieste con la nuova sede del supermercato Abissinia. Arricchito da una graziosa  piazzetta che, ci si augura, sarà dedicata all’indimenticato maresciallo Gianni Adamo , disporrà dei servizi necessari ad una comunità che vuole progredire e migliorare. Nasce spontaneo l’invito a chi di dovere: non lasciamo le cose a metà&#8230; sistemiamo Viale San Martino&#8230; invertiamo la circolazione&#8230; e Riccione Terme fiorirà di vita!</p>
<p>G.L.M</p>
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		<title>Piazza Fontanelle è fatta!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla presenza di numerosi residenti, domenica 20 dicembre, è stata inaugurata la prima piazza di Riccione Fontanelle. Accanto al sindaco Massimo Pironi che ha tagliato il nastro, il parroco della Stella Maris don Concetto Reveruzzi che ha impartito la sua benedizione. La cerimonia, che si è tenuta nel primo pomeriggio, ha coinciso con la conclusione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla presenza di numerosi residenti, domenica 20 dicembre, è stata inaugurata la prima piazza di Riccione Fontanelle. Accanto al sindaco Massimo Pironi che ha tagliato il nastro, il parroco della Stella Maris don Concetto Reveruzzi che ha impartito la sua benedizione. La cerimonia, che si è tenuta nel primo pomeriggio, ha coinciso con la conclusione della settimana missionaria, terminata con il pranzo per i poveri e per i missionari di Villaregia (Chioggia). L’ opera, realizzata in Via Sicilia, accanto al centro parrocchiale, com’è stato sottolineato per l’occasione vuol essere “teatro” per manifestazioni culturali, feste e spettacoli, ma anche punto di aggregazione per tutto il quartiere che negli ultimi decenni ha accolto centinaia e centinaia di famiglie, giunte non solo dall’hinterland, soprattutto dai comuni della Valconca, ma anche da altre regioni d’Italia e dall’estero. Proprio per fungere da vera “agorà” dodici mesi all’anno, la piazza circolare, con diametro di 45 metri, è stata predisposta in modo tale da permettere l’installazione di una tensostruttura. Realizzata dallo staff dei Lavori pubblici sull’ex campo sportivo parrocchiale, l’opera ha richiesto un investimento di  1.106.000 euro, compreso l’arredo urbano e la sistemazione della viabilità del quartiere. Vicino alla piazza sono stati ricavati anche due parcheggi per un totale di 50 posti auto. Nello stesso pomeriggio sulla Flaminia è stata inaugurata la nuova rotatoria che, con le sue quattro fontane, riporta all’origine del toponimo Fontanelle.<br />
ni.co.</p>
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		<title>Sottopassa statale-cimitero</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:40:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La prima opera pubblica che l’amministrazione comunale intende realizzare in questa legislatura è il sottopasso della statale in corrispondenza del vecchio cimitero, e come ho fatto più volte in passato sia in consiglio comunale che tramite la stampa locale desidero ancora una volta esternare il mio dissenso su questa realizzazione e per i motivi sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La prima opera pubblica che l’amministrazione comunale intende realizzare in questa legislatura è il sottopasso della statale in corrispondenza del vecchio cimitero, e come ho fatto più volte in passato sia in consiglio comunale che tramite la stampa locale desidero ancora una volta esternare il mio dissenso su questa realizzazione e per i motivi sotto elencati. L’opera di cui dovrei essere fiero, in quanto un mio intervento in consiglio comunale ha sconfessato il primo progetto e quello che verrà realizzato, elaborato dall’ufficio tecnico comunale segue un mio suggerimento, ma non lo sono, in quanto quest’opera dal costo molto elevato non la ritengo prioritaria su altre, anche in rapporto alla disponibilità finanziaria. La necessità di questa struttura è alquanto discutibile, lo dimostra il fatto, escluso il mattino di buona ora e all’uscita dalle scuole, orari che non mi hanno mai trovato sul posto, l’attraversamento che è regolamentato da un semaforo, avviene raramente da persone a piedi ma di tanto in tanto da ciclisti e motociclisti che potrebbero benissimo, dal momento che provengono dalla parte alta dell’edificato, passare lungo Viale Fiesole. Il fatto che ci siano stati degli incidenti mortali non ne giustifica la costruzione, altri incidenti sono avvenuti in più punti della città ed anche sulla statale, ma non si è ricorso a questo tipo di intervento. Comprendo che la strada che viene attraversata è di importanza capitale e così anche il traffico che vi si svolge, ma prima di intervenire sarebbe opportuno costruire la rotatoria dell’incrocio Berlinguer-Statale lasciando il semaforo in funzione, dopo di che vista la situazione che vi si presenterà decidere il da farsi. Il semaforo oltre tutto da un pò di respiro a coloro che percorrendo la statale da nord a sud devono immettersi sulla Via Romagna e da questa inserirsi per proseguire verso nord. L’esempio di quanto asserisco è riscontrabile sulla statale dove il semaforo di fronte al Mulino Grossi, funzionando e fermando di conseguenza il traffico, consente a quello provenente dalla Via G. Verazzano e da Via S. Santarosa di inserirsi nell’esistente rotatoria. Se sottopasso si deve fare, la sua ubicazione potrebbe essere un’altra, eventualmente da valutare e precisamente sotto la rotatoria Berlinguer-Statale in modo da poter mettere in comunicazione tutte le direzioni mare-paese-riccione2-nuovo centro commerciale. Questo è il mio pensiero volto a cercare e proporre le soluzioni che ritengo più congeniali per risolvere i problemi della città.<br />
Adriano Prioli</p>
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		<title>La &#8220;guerra&#8221; dei Palas</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ guerra senza confini. Anzi, sul confine. Una battaglia dagli esiti imprevedibili,  che   si gioca sul futuro del palacongressi,  tra Riccione da una  parte, i riminesi dall’altra. Alla vigilia di Natale sono stati gli operatori della Perla verde a far scattare l’allarme, impauriti dalla possibilità che la gestione delle sale del Palas venga affidata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ guerra senza confini. Anzi, sul confine. Una battaglia dagli esiti imprevedibili,  che   si gioca sul futuro del palacongressi,  tra Riccione da una  parte, i riminesi dall’altra. Alla vigilia di Natale sono stati gli operatori della Perla verde a far scattare l’allarme, impauriti dalla possibilità che la gestione delle sale del Palas venga affidata a una società -prevedibilmente Convention Bureau- controllata da Rimini Fiera. Gli albergatori hanno avanzato allora una proposta di affitto degli spazi congressuali, per evitare di venire «schiacciati» dai colleghi riminesi. Immediate le reazioni del capoluogo. Il presidente della Provincia Stefano Vitali e il vicesindaco di Rimini Melucci hanno  attivato le contromisure, alzando il tiro sui debiti accumulati dalla PalaRiccione. Perchè sta tutto lì, nel buco milionario, il cuore della verterza. Il sindaco Massimo Pironi è messo all’angolo da chi (gli operatori e non solo) spinge per una gestione autoctona della struttura e chi, sull’altro versante del Marano, tiene il mano i cordoni della borsa e immagina un futuro comune per i due palacongressi. Quello di Rimini, infatti, aprirà i battenti a marzo e una guerra all’ultimo sangue è uno scenario che la Fiera vuole scongiurare a tutti i costi. Fino al punto di impegnarsi direttamente nella risoluzione del forte indebitamento del Palas. Soldi e aiuti in cambio di una gestione unitaria. Altrimenti, ha più volte dichiarato il presidente  Lorenzo Cagnoni, ognuno andrà per la sua strada e voleranno gli stracci. Si cerca un’intesa, ma il sindaco Pironi sa bene  che la strada è tutta in salita e le resistenze dei riccionesi sono forti. Il braccio di ferro proseguirà anche nei primi mesi del 2010, almeno fino a   quando una delle due parti sarà disposta a cedere. Difficilmente però il fronte riccionese riuscirà a spuntarla, soprattutto di fronte alla compattezza del mondo politico riminese. Riccione congressi, per bocca del suo presidente Ivan Neri, ha ripetutamente invitato la Fiera a stringere accordi che riguardano soltanto la promozione dei due impianti, non certo la gestione. Cagnoni ha ribattuto che solo uniti i palas potranno vincere le sfide del mercato nazionale e internazionale. I primi temono che le sale riccionesi vengano di fatto messe in un angolo dal più imponente  impianto riminese, gli altri rispondono che questo non accadrà. Ma i tempi stringono. L’apertura del palacongressi negli spazi dell’ex Fiera è il limite massimo per trattare.</p>
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		<title>Colonia Enel</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 10:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>famijarciunesa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ex colonia Enel è salva. Ospiterà un cinque stelle
Scongiurata la demolizione, prevista dal vecchio progetto, l’ex colonia Enel di Riccione si trasformerà in un prestigioso hotel a cinque stelle. Manterrà così inalterata la struttura originaria, disegnata all’inizio degli anni Sessanta dal noto architetto Giancarlo De Carlo. Realizzata su piani sfalsati a misura di bambino, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L’ex colonia Enel è salva. Ospiterà un cinque stelle</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scongiurata la demolizione, prevista dal vecchio progetto, l’ex colonia Enel di Riccione si trasformerà in un prestigioso hotel a cinque stelle. Manterrà così inalterata la struttura originaria, disegnata all’inizio degli anni Sessanta dal noto architetto Giancarlo De Carlo. Realizzata su piani sfalsati a misura di bambino, è stata definita, sia da docenti universitari, sia da critici dell’edilizia, ingegneri e architetti “un vero e proprio capolavoro architettonico”. Tant’è che l’Enel è stata citata in diverse pubblicazioni ed presentata nel corso di mostre, anche a Roma. Con il suo verdetto la Sovrintendenza l’ha preservata dalle ruspe e ha dato il via libera al nuovo “progetto di restauro conservativo”, firmato dall’architetto Renato Zauguio per conto della società immobiliare Logitalia Gestioni Spa. di Vicenza, attuale proprietaria. Come verrà predisposto l’albergo? L’intenzione è quella di ricavare 88 camere, distribuite sul piano rialzato, primo e secondo piano e rispettivi ammezzati. Nella parte centrale dell’edificio, a forma di ferro di cavallo, verrà realizzata una piscina riscaldata. Previsto anche un bar, la zona relax , il solarium e due sale da pranzo con rispettivi servizi.  Poi i posti auto, saranno settantadue, interrati e meccanizzati su tre livelli. Altri dieci sono previsti in superficie. Per il parcheggio il Comune dovrà approvare una variante. Quanto basta a soddisfare l’esercito di persone che si era schierato contro l’operazione che prevedeva la demolizione della colonia con ricostruzione del fabbricato sulla stessa area, o in alternativa, nel terreno a monte di viale Torino. Si era opposto, sin dal periodo pre-elettorale anche il sindaco Massimo Pironi. Del progetto con la grande colata di cemento su sette piani e piscine sulla terrazza ora non restano che i disegni pubblicati su internet.  Per l’Enel” nessun ritocco esterno, assicura il primo cittadino “si faranno solo delle trasformazioni interne per realizzare le camere”. Sin dall’anno scorso, contro il colpo di spugna sull’opera di De Carlo, si erano schierati diversi politici, in primis la Lista civica, poi Italia Nostra, promotrice di una petizione internazionale, sottoscritta da diversi atenei, e l’Ordine degli architetti di Rimini che aveva organizzato una tavola rotonda con esperti del settore, nonché un’altra petizione, bombardando con le mail di protesta, la casella di posta elettronica dell’ex sindaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Nives Concolino</p>
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