Pari… o dispari?

giovedì, febbraio 4, 2010
da famijarciunesa

Presentazione: Rubrica gestita da una realtà istituzionale di Riccione che annovera al suo interno rappresentanti donne di tutti i partiti, le quali si occupano del tema dell’uguaglianza di diritti tra uomo-donna ma anche delle discriminazioni in assoluto. Una pagina che intende offrire agli attenti e curiosi  lettori di Famjia Arciunesa una nuova …opportunità di lettura, alternando impegno a leggerezza, nuove tendenze a tradizione.

Evento:
UNA LEGGERA SERATA IMPEGNATA
La serata del 25 novembre, “A FUOCO” LA VIOLENZA,  è stata importante occasione di esordio della nostra Commissione. Una serata impegnata, vista la drammaticità del tema affrontato, ma alla quale non sono mancate sfumature di leggerezza: non solo per i gustosi assaggi a chiusura delle serata o per la drammatizzazione sul tema interpretata da cinque delle consigliere che con piglio da vere teatranti  hanno letto titoli di quotidiani riguardanti casi violenti, per gettarli poi  ‘a fuoco’ in un grande braciere… ma anche per il modo col quale sono stati suddivisi i tempi e articolati i molteplici stimoli a tema proposti ad una ricca ed incantata platea, non solo di donne, per fortuna. La serata è stata avviata da due filmati, uno sulla violenza in strada e uno su quella domestica, gentilmente prestati dal Premio Giornalistico Ilaria Alpi di Riccione. Un’intensa poesia letta dalla conduttrice Isabella Leardini ha preceduto il forum  LE QUOTIDIANITA’ DI BARBABLU’.  Quattro le competenti  relatrici. La Dott.ssa Marina Gambetti, primario del Pronto Soccorso di Riccione, che ha portato un allarmante quadro dei casi di donne che hanno subito maltrattamenti pesanti nella nostra città, 170 nel 2008 e il 64,3% italiane; la Dott.ssa Elisabetta Pillai, operatrice del Progetto Dafne di Rimini che dal 2004 si occupa dell’accoglienza delle donne maltrattate per accompagnarle nel loro percorso di autonomia, grazie alla collaborazione  in rete con Pronto Soccorso, sportelli sociali, forze dell’ordine, avvocati; la dott.ssa Valentina Baroni, portavoce dell’Associazione “Rompi il silenzio”, unico centro antiviolenza di Rimini, luogo di accoglienza gestito da volontarie con formazione legale, e sanitaria; la Dott.ssa Lucia Mantuano della Questura di Rimini, che ha portato la sua testimonianza dei casi sempre in crescita nella Provincia. Un concetto è scaturito ‘violento’ dalla serata: la violenza si può combattere, ma bisogna avere il coraggio di denunciarla.

Ritratto:
UNA DONNA MODERNA DEL 1860
Era praticamente un secolo e mezzo fa quando nacque una riccionese ‘dei nostri tempi’, Leonilde Conti , che resta emblematico esempio di emancipazione femminile in un mondo che era allora a misura maschile. Sposata con Giuseppe Bologna e madre di ben otto figli, Leonilde riuscì a gestire la loro rinomata locanda nella piazzetta di Riccione paese, punto focale di transito e ritrovo della comunità.  Nel 1885, quando iniziarono i primi movimenti turistici, aprì assieme al marito il Ristorante Bologna in fondo all’attuale viale Ceccarini (ex Viola).  Essendo probabilmente il primo ristorante a mare, ebbe un enorme successo, e i turisti che in estate lì si ritrovavano venivano da lei seguiti con grande professionalità ed eleganza. Leonilde può essere definita  portabandiera di un piccolo esercito di donne che da quel momento in poi ricoprirà un ruolo insostituibile nell’evoluzione economica della  nostra realtà balneare.

Servizio: SPORTELLO DONNA
Uno sportello dedicato alle donne, quello che da un decennio le Pari Opportunità di Riccione mettono a disposizione gratuitamente. Un momento di ascolto importante per tutte coloro che necessitino di una migliore informazione ed un corretto orientamento su come muoversi per risolvere questioni in materia di famiglia, lavoro e tutela dei diritti. Sempre maggiore sarà dal 2010 la collaborazione ‘in rete’ dello sportello riccionese con quelli della Provincia, che offrono una serie di consulenze mirate a specifici problemi (violenza, stalking, immigrazione, mobbing…). Il servizio dello Sportello Donna è seguito da un’avvocata che riceve  ogni martedì, dietro appuntamento, presso il Comune di Riccione o il Centro d’Impiego di Riccione.

Costume: L’ANTIGA
Tradotto in italiano: zitella. Il ruolo della ragazza in una famiglia riccionese che già a 25 anni se ‘non era andata su’ si trovava a rischio, a 35 anni compiuti era definitivamente “antiga”, è certamente stato discriminante e scomodo. Diventata così, la maggior parte delle volte non per scelta, ma per una sfortuna nell’aver incontrato uomini inadatti o per piccole imperfezioni fisiche, l’antiga se rappresentava un ingombro per la famiglia che si era regolarmente diramata allargandosi, diventando una sorta di giudiziosa e a volte un po’ scorbutica pecora… bianca, a lungo andare la sua posizione pareva diventare fondamentale. Perché era lei che restava con i vecchi genitori, occupandosi delle faccende di casa, era lei la zia a cui i fratelli lasciavano i nipotini per andare a ballare e magari era ancora lei che si doveva buttare in un’attività familiare rimasta sguarnita, anche se non le interessava affatto. “Era considerata un po’ meno degli altri – racconta una matura riccionese -, lavorava più degli altri ma restava un po’ sempre nell’ombra, perché lei non aveva compiuto il percorso che le ragazze allora dovevano compiere: moroso, matrimonio, figli. Era un po’ una ‘schiavetta’, sicuramente anche amata, ma che disponendo di molto più ore vuote degli altri… ” Incredibile come i tempi che cambiano abbiano trasformato l’antiga in single… una donna libera!

Per info o suggerimenti:
pariopportunita@comune.riccione.rn.it
Commissione Pari Opportunità:
Comune di Riccione Viale V. Emanuele II
SPORTELLO DONNA: tel. 0541-473140

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