Riccardo Mantani Renzi

venerdì, settembre 24, 2010
da famijarciunesa

Un grande attore di casa nostra

Nato a Morciano di Romagna nel 1930 si trasferisce con la famiglia a Riccione nel febbraio del 1935. Dopo aver fatto parte di alcune filodrammatiche locali, sceglie di intraprendere la carriera teatrale e raggiunge a Milano Pina Renzi, zia materna e nota attrice degli anni ‘30 e ‘40. Qui esordisce in rivista nel 1951 al “Teatro Dal Verme” e lavora con la già citata Pina Renzi e con  attori del calibro di Beniamino Maggio e Franco Sportelli, che gli insegnano i segreti del palcoscenico. Ma la sua passione vera è il teatro di prosa e nel 1952 comincia a recitare accanto a nomi importanti come Ruggero Ruggeri, Renzo Ricci, Gianni Santuccio, Tino Carraro e Paola Borboni. Con compagnie stabili e di giro ha affrontato, in quasi sessant’anni di teatro, un po’ tutto il repertorio teatrale, dal classico greco al moderno, passando per Goldoni, Moliere, Pirandello, De Filippo ecc… Negli anni ‘60/’70 lavora al “Teatro Filodrammatici” di Milano dove viene diretto da  Pugelli, Guicciardini e Alberto e Gianni Buscaglia. Tra i titoli di questo periodo: “Sei personaggi in cerca di autore “ e “Così è se vi pare” di Pirandello, “Gli Innamorati” di  Carlo Goldoni, “La Stangata Persiana” dal “Persa” di Plauto, “Avventure, morte e dannazione di Don Giovanni” di A. e G. Buscaglia. Negli anni ‘80 ha lavorato con Strehler in opere di De Filippo ( La Grande Magia), Goethe (il Faust), Brecht (L’Anima buona di Sezuan), Pirandello (Come tu mi vuoi) e Moliere (L’Avaro) al fianco di Paolo Villaggio. Da fine anni ‘80, al “Piccolo Teatro” di Milano, ha continuato il lavoro con Lamberto Pugelli che lo considerava, se così si può dire, il suo attore di fiducia, affidandogli spesso in Pirandello delle didascalie, dove interpretava lo scrittore stesso in parti di prosa molto belle.  Alcuni titoli di sue interpretazioni al “Piccolo Teatro”sono: “La Bella e la bestia” (1987) accanto a Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, “Pilade” (1989) di Pier Paolo Pasolini, “Il libro di Ipazia” (1995) di Mario Luzi, “Recitazione di Siddharta” (1998) di Herman Hesse, tutto questo per la regia di Lamberto Pugelli. La sua ultima apparizione teatrale è Il Caligola di Camus (2002/2003) per la regia di Carlo Longhi accanto a Franco Branciaroli. Nel 2001 al Teatro Regio di Torino aveva esordito in una commedia musicale intitolata “Kiss me, Kate”, per la regia di Lamberto Pugelli. Ha lavorato anche in RAI in diverse commedie tra le quali ricordiamo, “Il medico per forza” di Moliere per la regia di Enzo Ferrieri, andata in onda sul programma nazionale dal Teatro Convegno di Milano nel marzo del 1959 e “Il Volpone” di Ben Jonson regia di Vittorio Barino, trasmessa in televisione su RAI 3 nel marzo del 1985.Importanti anche i suoi trascorsi in Radio con sceneggiati vari tra i quali: “L’odissea galattica dell’ammiraglio Fox” (1981), “Variazioni sul nero” (1982), “Moliere” (1985), “Tutti i colori del giallo” (1989/1990), “Anna Kuliscioff” (1991/1992), tutti andati in onda su radio uno per la regia di Gianni e Alberto Buscaglia. Non ama molto ricordare il suo lavoro come doppiatore, in realtà ha dato la voce, tra i tanti, a personaggi come Charley Grapewin nel “Mago di Oz”, John Gielgud in una serie di telefilm intitolata “Ricordi di guerra”, a William Roerick alias Henry Chamberlain in “Sentieri” e nonno Sam in “Kiss me Licia”. Una carriera importante, che ha visto Riccardo calcare le scene dei migliori teatri italiani, diviso tra Milano, dove ha risieduto per tanti anni, e le località dove si è esibito. Ma il legame con l’amata Riccione non è mai venuto meno, qui Riccardo è sempre tornato ogni volta che gli impegni glielo permettevano,  e qui è tornato a vivere da più di quindici anni.

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