Nuova casa famiglia

lunedì, dicembre 7, 2009
da famijarciunesa

Una casa-famiglia nel “cuore” del Comune

La dependance del municipio, che fino allo scorso gennaio ospitava il custode, da novembre si è trasformata in casa famiglia. Offre un tetto a tre ragazzini in affidamento e a una volontaria che, nello spirito dell’associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, fungerà da mamma. La singolare iniziativa è dell’assessore ai Servizi Sociali Ilia Varo che, portata la pratica in consiglio comunale, ha già predisposto la recinzione della casetta per renderla più sicura, autonoma  e protetta. Oltre alla valenza sociale, l’operazione garantirà una presenza fissa al palazzo comunale, anche per eventuali urgenze. Alla volontaria, infatti, saranno consegnate le chiavi dell’ingresso e il codice dell’antifurto. Si risparmieranno così i soldi del custode. Per questa nuova funzione la casa è stata declassificata a bene comunale disponibile e ceduta alla Giovanni XXIII in comodato gratuito. Come anticipa la Varo “partendo da questa scelta, sull’affido verranno proposte altre iniziative. Per esempio, attraverso degli incontri e dei convegni, dimostreremo alle persone che dare amore non è poi così difficile e che possiamo rispondere a certe esigenze. Mettiamo in pratica il gesto di San Martino, nostro patrono, che divise in due parti il suo mantello per darne una a chi aveva bisogno”. Appena insediato il sindaco Massimo Pironi aveva annunciato delle iniziative a sostegno dell’affido, promettendo azioni concrete e rilevanti “per fare di Riccione una città amica dei bimbi”. Va in questa direzione quella dello scorso 2 luglio. Si tratta di uno dei primi atti di giunta, destinati a incentivare le famiglie, intenzionate a prendere in affido temporaneo i bambini. Al di là del reddito, per chi fa questo passo è previsto un beneficio per l’accesso alle istituzioni comunali per l’infanzia, nidi e scuoline. Si tratta di rette minime che si attestano sui 47 euro al mese. Mamma della nuova casa famiglia (la prima aperta a Riccione è stata quella di San Lorenzo), sarà una cinquantenne riccionese da oltre trent’anni impegnata nella Giovanni XXIII, seguirà due fratellini, già iscritti nelle scuole di Riccione e un terzo fratello maggiore. Quanto basta a dare un chiaro segnale alle famiglie, facendo capire che a due passi dalle lussuose vetrine di viale Ceccarini, strada del lusso e dello struscio, può trovare casa la solidarietà.

Nives Concolino

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