Chiesa Mater Admirabilis
Cent’anni di Fede
In occasione de! centenario delta costruzione della chiesa di Mater Admirabiiis di Riccione, si è ritenuto di raccogliere i ricordi delle persone legate a questa parrocchia e ciò per poter offrire ai fedeli, a tutti i riccionesi ed ai numerosi turisti una sintesi della storia di questi cento anni. Ripercorrere i tratti salienti della vita di una comunità cristiana non ha soltanto una valenza storica, ma comporta anche un approfondimento delle radici della fede cristiana vissuta in un determinato territorio. A questo proposito sono significative le parole che papa Giovanni Paolo II pronunciò in occasione della consacrazione del Santuario di Krzeptòwki (Polonia), il 7 giugno 1997: “La Chiesa non è soltanto un edificio sacro. Il Signore Gesù dice che la Chiesa è costruita sulla pietra, e la pietra è la fede di Pietro. La Chiesa è una comunità di uomini credenti, che professano il Dio vivo ed attestano come Pietro che Cristo è il Figlio di Dio, il Redentore de! mondo”. E’ in tal senso che i parrocchiani di Mater Admirabilis in occasione del centenario, sono chiamati a rinnovare la propria fede in Cristo morto e risorto che vive nella Chiesa e che si è fatto presente nei momenti fondamentali della vita di tanti. L’evento del centenario è sicuramente un’occasione significativa per tutta Riccione, per fare memoria della propria storia, per andare alle radici di quel patrimonio culturale e di valori che caratterizzano la nostra città, quali l’accoglienza, la disponibilità, l’operosità, la creatività. Tutto questo è un patrimonio per credenti e non credenti di cui siamo debitori alle generazioni passate. E’ con questi intenti che è stata realizzata la presente pubblicazione. Essa è divisa in tre parti: nella prima è riportata la storia della costruzione della chiesa; la seconda riguarda l’attività della parrocchia dagli inizi e. per tutto il periodo “comboniano”. La terza parte descrive la vita parrocchiale dal 1961, anno in cui la parrocchia è affidata al clero diocesano, ai nostri giorni. Per rendere ancora più viva la descrizione si è preferito riportare una serie di interviste con i parroci che si sono succeduti. In primis don Mario Molari, che essendo stato il primo parroco, ha fornito ed esteso le notizie più importanti sulla Chiesa e la vita di parrocchia; a seguire don Romano Nicolini, che ha tracciato un ricordo di don Carlo Bianchi (deceduto nel 1990) e che lo ha sostituito sulla guida della parrocchia fino al 2007.
Don Matteo Donati















