Libro Arcioun

venerdì, settembre 24, 2010
da famijarciunesa

7 Luglio la presentazione

L’Associazione riccionese “Famija Arciunesa”, senza fini di lucro, da tempo è promotrice di varie attività benefiche e culturali, aventi l’intento di cercare, salvare e conservare le testimonianze storiche di una giovane città, Riccione. Fino al 1922 borgo di contadini e pescatori del Comune di Rimini, da cui si staccò raggiungendo, per opera dei Padri fondatori, la sua autonomia, si è trasformata nel tempo in una rinomata località turistica nazionale ed internazionale. Famija Arciunesa ha iniziato dal 1994 la pubblicazione di diversi volumi che ricordano personaggi locali, piccole storie, aneddoti, proverbi e leggende del suo borgo, il cui ricavato è stato devoluto a favore dell’Ospedale “Giovanni Ceccarini” per l’acquisto di avanzate apparecchiature sanitarie e a favore delle Famiglie in difficoltà che, purtroppo, non sono poche. Mercoledì 7 Luglio, in un radioso pomeriggio estivo, è stato presentato il libro “Arcioun. Riccione, la Perla verde”, nella suggestiva cornice dei Giardini di Villa Mussolini, a cui è seguito un gradito aperitivo. Il libro è stato presentato dal sempre ricco di idee e iniziative Presidente di Famija Arciunesa Giuseppe Lo Magro, quel pomeriggio particolarmente elegante in un raffinato completo bianco, alla presenza del Signor Sindaco Massimo Pironi, sempre gioviale, aperto e sorridente, della gentile e cordiale Assessore alla Cultura Dott.ssa Iole Pelliccioni e del grafico Paolo Santovito. Il Presidente Giuseppe Lo Magro, curatore della raccolta dei testi, ha presentato Paolo Santovito, che ha sviluppato la bella ed interessante parte grafica, corredata da fotografie attuali e d’epoca e di illustrazioni pubblicitarie degli anni 20-50, che ricordano il profumo e il sapore di anni irripetibili. Il Presidente ha puntualizzato che il testo non ha la presunzione di essere un volume di storia, ma ha lo scopo di far conoscere la crescita, l’evoluzione, le tappe fondamentali dello sviluppo di Riccione, da arenile selvaggio a spiaggia attrezzata, dall’unità d’Italia (1862) fino ai giorni nostri. Sono ricordati, con commossa gratitudine, i benefattori Maria Boorman Wheleer, il Conte Felice Pullè, Don Carlo Tonini, primo promotore del turismo cittadino, con i Pionieri riccionesi, a partire dal Conte Giacinto Soleri Martinelli fino a Severo Savioli. Le preziose foto d’epoca del volume, abbinate a quelle odierne, hanno l’intento di documentare le trasformazioni degli alberghi, degli stabilimenti balneari, dei Viali Ceccarini, Gramsci e San Martino, del Porto, dei Piazzali Roma, San Martino e del Lungomare. Alcune pagine sono dedicate alle vacanze al mare della Famiglia Mussolini che, con la sua presenza, ha contribuito a rendere la “Perla Verde”, una località famosa e prestigiosa. Il volume si chiude con foto risalenti ai tempi dell’ante e dopoguerra di giovani e brillanti riccionesi, che esprimono gioia di vivere, entusiasmo e speranze tipiche della giovinezza. L’incontro si è chiuso con parole di apprezzamento e di stima del Sindaco Pironi, che ha ricordato tutti coloro che si sono prodigati per trasformare Riccione in una riposante ed amena “città giardino”. La Dott. ssa Pelliccioni si è unita al Sindaco nelle valutazioni di encomio, anticipando l’intento dell’Amministrazione Comunale di pubblicare un testo approfondito sulla ricostruzione di Riccione, dal dopoguerra fino ai giorni nostri. Nei Giardini di Villa Mussolini, tra il numeroso pubblico, erano presenti anche discendenti di alcune vecchie Famiglie che, venendo in villeggiatura, hanno contribuito con la loro presenza allo sviluppo economico della nostra città. Profondamente commossi, hanno acquistato il libro, il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza.
Emanuela Cicchetti

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