Conte Martinelli

martedì, marzo 26, 2013
da famijarciunesa

90 anni fa, il 2 Aprile 1923, si spegneva il Conte Giacinto Martinelli

Nato il 10/10/1841 a Santa Colomba (Siena), ereditò il titolo dal padre Pietro Soleri che lo ebbe dal conte Giacinto Martinelli. Sposò la N.D. Giovanna Conati. Uomo intelligente, di cultura, intraprendente, generoso con uno spiccato senso dello humor, battuta pronta, parlare semplice e spesso suadente (usava il dialetto con chi di dovere), vestiva la redingote, un poco cicciotello (era una buona “forchetta”) ed era sciancato. Viveva con la moglie, la cameriera Colombina e il giardiniere, cocchiere (tuttofare), “Erculèin”. La villa in stile chalet svizzero, con una pennellata di liberty,  sorgeva su di una duna (area attuale del Grand Hotel) vista mare, ingresso sull’attuale Viale Gramsci. Giardino curatissimo, ambientazione romantica, laghetto con pesci rossi, ponticello che lo attraversava per andare al bianco chioschetto in mezzo al verde. Tale splendore fu realizzato da Ludovico Cicchetti, nonno di Augusto, stirpe di “architetti del verde riccionese”. Per i suoi spostamenti si serviva di un “break” (una “caratèla”, com i  giva i arciunis, che non lo prendevano seriamente), trainato da un asinello (scherzosamente la “giumenta”) condotto dal fido Erculèin. Aveva viaggiato molto nelle capitali europee, in particolare Parigi e Berlino, facendosi una cultura urbanistica che impiegherà per elaborare la sua idea di Riccione “Città giardino” per un turismo residenziale e di qualità. Acquistò 90.000 mq. di terre sabbiose sotto la ferrovia tra Viale Viola (ora Ceccarini) e Viale Milano (ora Cesare Battisti)  e la linea demaniale ove realizzò la lottizzazione; costruì la sua villa con annessa dependance per il fido lacchè (stabilendosi così definitivamente a Riccione); in società con Emilio Amati eresse l’ospizio ”Amati-Martinelli” per bambini scrofolosi e quindi bisognosi di cure marine (il primo a Riccione e secondo in Romagna dopo il Matteucci di Rimini – 1870); donò un’area per la costruzione della prima chiesa al mare (allora a monte dell’ospizio e poi a fianco dello stesso- lato sud).

Il Conte riposa nel cimitero di Rimini con le quattro sorelle e l’unica nipote (Rosa o Rosina, figlia di Chiara). Le loro spoglie non sono poste in una tomba di famiglia come ci si potrebbe aspettare per dei nobili, ma in un loculo che reca i segni del tempo e della trascuratezza.

GIACINTO – S. Colomba         n. 10/10/1841 – m. 02/04/1923
DIAMANTE (ved. Bocchino) – S. Colomba    n. 18/08/1842 – m. 23/01/1910
CHIARA (ved. Giacomini) – S. Colomba    n. 15/02/1845 – m. 27/01/1926
CLAUDIA  – Rimini        n. 23/12/1846 – m. 16/07/1918
GIOVANNA  – Rimini        n. 14/02/1849 – m. 24/04/1912

Commenti non consentiti.

Marcar Rimini
Ceccaroli
Composet
Michelotti Santini
Guest.it
Spazio Assiamica
cd arredamenti
ediltutto
riccionese tendaggi
carrozzeria artigiana
ranch saloon
Muccioli
cavalluccio marino
bottega imbianchino