Settimana missionaria

mercoledì, marzo 31, 2010
da famijarciunesa

I Missionari di Villaregia

L’ultima settimana del mese di Gennaio, Don Maurizio e Don Alessio, parroci di San Martino, hanno organizzato una settimana di animazione missionaria, condotta dalla Comunità di Villaregia, un piccolo paese di poche case a ridosso dell’argine del Po, in provincia di Rovigo. Fondata nel 1981 da Padre Luigi Prandin e da Maria Luigia Corona, riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa durante il Pontificato di Giovanni Paolo II, si è estesa prima in Italia con varie sedi, poi in Africa e in America Latina, per mettersi al servizio dei “fratelli” più bisognosi di aiuto spirituale e materiale. Dal 25 al 31 Gennaio scorso, cinque Missionari, guidati da Padre Luca, sono stati gli animatori di una “settimana speciale”, in cui sono entrati nel tessuto parrocchiale, rivolgendosi ad adulti, giovani, famiglie, ammalati, Centri di Ascolto al Vangelo, studenti e bambini del catechismo. Sono stati ospitati con gioia dalle Famiglie, con le quali hanno condiviso il pranzo, la cena, la casa, momenti di scambio su esperienze personali, illuminati dalla Parola di Dio. Sono andati a trovare gli ammalati a cui hanno portato una Parola di speranza e di conforto. Al mattino, per tutta la settimana, nonostante in quei giorni sia fioccata un’abbondante neve, hanno incontrato diciotto classi delle Scuole Elementari e ventotto delle Medie, grazie al consenso dei Dirigenti scolastici, Ing. Antonio Montemaggi, Dott. Carmelo Vita, Suor Domenica dell’Istituto Maestre Pie e alla sensibilità di tanti Docenti, che hanno aperto loro le porte della Scuola.Attraverso un programma di “educazione alla mondialità”, hanno mostrato ai ragazzi come operano, con una condivisione di vita, nelle periferie estremamente povere e densamente popolate di sette grandi città del Brasile, Messico, Perù, Portorico, Costa d’Avorio e Mozambico. Hanno raccontato ai ragazzi come vive una parte dei loro coetanei più poveri, costretti a condurre un’esistenza sotto i ponti, sulla strada, sui marciapiedi delle città, completamente abbandonati a se stessi, per sfuggire alla violenza e alla miseria delle famiglie; o nelle “favelas” (baraccopoli), prive di corrente elettrica, acquedotti e fognature. Quando vivono in famiglia, per aiutare i genitori, sono costretti ad abbandonare la scuola dell’obbligo per entrare nel mondo del lavoro, dove spesso sono sfruttati e costretti ad uno stato di schiavitù. Gli studenti, colpiti dalle argomentazioni, hanno seguito con vivo interesse i Missionari, che hanno arricchito la programmazione didattica, lasciando intravedere la possibilità di costruire un mondo “più bello” e migliore per tutti. Per i Parrocchiani di San Martino è risultata  significativa la testimonianza di quale sia la gioia e la bellezza di vivere la Parola e l’annuncio del Vangelo. La presenza dei Missionari, impegnati tutta la giornata, fino a tarda sera, è stata un tempo cristiano di speranza, di grazia, di contemplazione del “Bello” per la Comunità parrocchiale, sollecitata ad approfondire la coscienza comunitaria, mettendosi in ascolto, aprendosi all’”altro” e alla realtà di un’umanità povera che, nonostante viva in Paesi potenzialmente ricchi, soffre per le discriminazioni e l’ingiusta distribuzione dei beni.

Emanuela Cicchetti

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