V.A.P.S.

martedì, marzo 26, 2013
da famijarciunesa

I V.A.P.S. di Riccione primi in Europa!

“Siete degli angeli!” è l’espressione ricorrente che molti pazienti rivolgono ai volontari VAPS durante la loro permanenza al Pronto Soccorso (e Corsie) dell’Ospedale Ceccarini di Riccione. Ma chi sono i VAPS? Diciamo subito che sono volontari autentici che prestano la loro assistenza esclusivamente presso il nostro Ospedale ed in particolare al Pronto Soccorso. La loro è una mansione a carattere non sanitario basata sull’accoglienza e l’ascolto, che si traduce nel sostegno e conforto ai pazienti ed ai loro familiari e nel supporto a tutti gli operatori del P.S., diventando una sorta di trait-d’union tra sanitari e utenti che transitano nel reparto stesso. I VAPS forniscono anche informazioni sulle peculiarità del P.S., sui servizi ed i percorsi ospedalieri, raccolgono suggerimenti e problematiche degli utenti, con la relativa riduzione del disagio percepito. Per capire che portata ha il P.S. di Riccione facciamo notare che vi si registrano circa 35.000 accessi l’anno, contro i 50.000 nella vicina Rimini. I VAPS, nati a Riccione nel 1999 come “gruppo” di volonterosi fortemente voluti dall’allora dir. U.O. dott. Nicola Rinaldi e dalla dott.ssa Marina Gambetti (attuale dir U.O.) con il sostegno del dir. Sanitario dott. Romeo Giannei e costituiti come Associazione nel 2005, sono il primo esempio di assistenza volontaria non sanitaria in Italia ed in Europa! Un primato di altissimo senso civico, fatto di abnegazione quotidiana di comuni cittadini che dedicano in modo assolutamente gratuito parte del loro tempo ad aiutare  il prossimo in un ambiente particolarmente difficile  come il Pronto Soccorso.  Come si può diventare VAPS? Si partecipa al “Corso di formazione” che ogni anno l’Associazione organizza dal mese di Ottobre. Il Corso è tenuto da dirigenti (e sostenitori!) quali il Direttore Sanitario dr. Romeo Giannei ed il Direttore dell’U.O. dott.ssa Marina Gambetti e da medici, psicologi, legali e specialisti del settore sanitario. Al termine della parte teorica, gli aspiranti effettuano un periodo di tirocinio in P.S., guidati da “tutor”, seguito da un esame di idoneità, sotto forma di “test”. Come si sostengono i VAPS? Essendo diventata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), l’associazione, che opera in regime di convenzione con l’Azienda U.S.L., può ricevere oltre che versamenti da soci e sostenitori, che servono per la gestione ordinaria, anche donazioni provenienti dal 5xmille per le quali è prevista però una “mission” da cui, per legge, non si può derogare.  Tali risorse, sia pur limitate, vengono totalmente investite nell’acquisto di ausili ed apparecchiature da utilizzare nell’ambito ospedaliero (P.S. e reparti). Il prossimo obiettivo?  Quest’anno l’associazione è impegnata a reperire i fondi per l’acquisto di un Monitor per la misurazione dei parametri vitali da posizionare in P.S.: “E’ un impegno economicamente importante e contiamo anche sull’aiuto dei Riccionesi!”  ci riferisce il presidente dei VAPS Valeria Bernardi. Quali sono le altre attività dell’Associazione? Da due anni, si organizzano corsi di lingua Inglese per dipendenti ospedalieri ed esterni (a cui viene chiesta una piccola quota di iscrizione) tenuti da docenti volontari. Per contattarli? www.vapsriccione.it , Facebook, tel: 328 3453635 – 338 3904073.

Valeria Bernardi

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