Atletica Riccione

venerdì, gennaio 28, 2011
da famijarciunesa

Fenomenologia del maratoneta

“A fermarsi, si fa sempre in tempo” (anonimo del XXI secolo)

E’ sicuro. Almeno una volta li avrete visti anche voi: sarà stato nel cuore dell’inverno, tra la pioggia che sferza il lungomare, e le nebbie che si alzano alla foce del Marano, oppure d’estate, all’alba, prima che lo sciame dei bagnanti invada la battigia, e il sole è ancora un disco pallido nel cielo. Forse li avrete guardati incuriositi, magari un po’ perplessi pensando a chi glielo facesse fare, di infilarsi canotta e pantaloncini, e via a infradiciarsi d’acqua o a sudare come beduini nel deserto. Mentre l’ideale, lo sanno tutti, è quello di evitare la fatica, che già la vita è tanto dura per suo conto. Ma da quest’orecchio gli omini che avrete visto (e che vedrete ancora, perchè chi corre non vuole saperne di finire, e di scarpe appese al chiodo) non ci sentono proprio: perché loro sono, in fondo, gli adepti di una strana fede, che non ha bandiere, né inni, o verità segrete. Insomma, sono i Maratoneti: uomini e donne esperti nell’arte più antica del mondo…no, vi sbagliate, non è quello che pensate voi, è la fatica dell’uomo che deve correre, se vuole salvarsi, se vuole mangiare o non essere mangiato. Un santo patrono però questi fedeli della fatica e devoti alla sofferenza ce l’hanno pure loro: ed è Milziade, il soldato greco che duemilacinquecento anni fà o giù di lì corse felice per quarantadue chilometri (e centonovantacinque metri, a essere precisi) dalla piana di Salamina vicino Atene ad annunciare che la battaglia contro i persiani era vinta, e la città salva. Che poi sia subito stramazzato a terra, letteralmente morto di fatica, è un particolare in fondo secondario: defunto si, ma soddisfatto: volete mettere… C’è tanto di antico dunque, in chi continua a correre, passo dopo passo chilometro dopo chilometro, confidando solo sulle proprie gambe, nell’era delle macchine e della frenesia. (Poi, qualcuno potrebbe dire che c’è tanto di antico anche nell’età di chi corre, ma questo è un altro discorso…). Proviamo allora a vedere più da vicino come è fatta questa genia che non si arrende ai modi e ai tempi della modernità, e che sgambettando incurante dell’estetica e del glamour prova a resistere alle intemperie del mondo: signori, ecco a voi l’indomito popolo dei Maratoneti. Proviamo tra di loro ad identificarne qualche tipologia: iI metodico, l’infortunato di lungo corso, quello del cardiofrequenzimetro, il filosofo, la nonna che bada i nipoti, quello che deve battere l’amico, l’ecomaratoneta, quello che se non hai corso New York non hai fatto niente, quello che si è fatto l’infarto ma continua a trotterellare tanto quando è destino è destino, quello che non sta mai zitto quando corre, quello che non parla mai neanche sotto tortura… II Gruppo Maratoneti di Riccione annovera tutte queste (e molte altre) tipologie, ma non vogliamo annoiarvi scendendo nei particolari. Magari la prossima volta… per adesso ve li presentiamo. Le donzelle in primis: Avanzolini Bruna, Berardi Emanuela, Gasperoni Raffaella, Medici Franca, Ronci Luigina, Stefanuto Gianna, Tombeni Daniela, Villa Cinzia. I maschietti: Amaducci Giuseppe, Aratari Filippo, Assirelli Paolo, Bianchi Daniele, Borghi Gino, Carigi Valerio, Casadei Alessandro, Ciavatta Paolo, Crescentini Daniele, Della Chiara Daniele, Della Chiara Guido, Enchisi Bruno, Fabbri Daniele, Fabbri Gianni, Fabbri Maurizio, Fedeli Elso, Giorgi Giorgio, Lisotti Sergio, MaioIi Matteo, Mariani Fabio, Martini Gianni, Martini Roberto, Merli Marco, Montanari Antonio, Muccini Giampaolo, Pacifero Giuliano, Perazzini Paolo, Peri Sesto, Pironi Mattia, Polidori Alfio, Pritelli Cesare, Ravalli Gianni, Renzi Mauro, Ricci Luca, Righetti Enzo, Righetti Marco, Rossi Galiano, Tacchi Maurizio, Tombeni Domenico, Ugolini Stefano, Vandi Nevio, Vandi Stefano, Zanca Serafino, Zappavigna Giancarlo. Un gruppo è attualmente fermo al box in attesa del grande rientro: Betti Floriano, Bordoni Marco, Ciavattella Domenico, Cupioli Carlo, Di Paoli Marziero, Leurini Giuseppe, Moretti Adriano, Pardu Ettore, Rossi Oscar, Simoncelli Aldo, Tosi Walter, Ubaldi Remo.

Paolo Assirelli

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