Karting che passione

giovedì, febbraio 4, 2010
da famijarciunesa

Roberto Mazzotti, chi la dura la vince!

Roberto Mazzotti ha 42 anni ed ha condotto in passato un’attività in proprio vendendo e riparando macchine per cucire.La sua carriera di pilota kart ha radicalmente cambiato i suoi orizzonti convincendolo che il mondo dei motori era quello in cui voleva vivere e lavorare.Di qui, dopo varie esperienze lavorative condotte parallelamente all’attività di meccanico freelance sui campi di gara, decide di andare a fare il meccanico in una officina Yamaha. Qualche tempo dopo supera una dura selezione per l’assunzione alla Bimota di Rimini (azienda di fama mondiale nella costruzione di moto special e da competizione) con l’incarico di riorganizzare il magazzino dopo il secondo fallimento della storica azienda.Tre anni dopo, Roberto conosce Robert Shwartzman e suo padre che lo convincono a seguirli nella carriera kartistica del piccolo pilota, abbandonando tutto.Il primo anno è nella 60baby con la Top Comer: alcune vittorie e un difficile approccio con una categoria complicata. Poi la Easykart: l’unica serie in grado di far correre il bambino in una categoria simile alla 60mini con un anno di anticipo.La successiva nascita della MazzottiCorse Srl sanciva il definitivo decollo del team e l’esplosione agonistica di Shwartzman che, nel 2008, si concretizzavano in uno score fatto di 7 vittorie (il fiore all’occhiello è la vittoria alle Easykart World Finals di Jesolo) su 13 gare disputate, un secondo e due terzi posti. In questi due anni di attività altri piloti russi hanno corso per la MazzottiCorse vincendo diversi titoli e ottenendo prestazioni di tutto rispetto; come la vittoria nella classe 60 di Nikita Sitnikov alle Finali Europee in Polonia nel 2008, la vittoria di Andrej Deltsov nella classe 125Heavy (sempre nello stesso evento) o la pole nella classe 100 di Nikita Godovanjiuk. Nel 2009, dopo un avvio fortissimo con le vittorie di Shwartzman e Travisanutto nella classe 60, il team si sfalda (alla base, divergenze con il padre di Robert su decisioni future). Mazzotti riesce comunque a tenere unito quel che resta del team vincendo le finali Europee 2009 in Polonia nella classe 125Heavy con Evgeny Smelov e dominando, fino alla rottura a pochi giri dalla fine, la 125Light con Kramarsky che aveva ottenuto pole e giro più veloce in gara.Le finali di Siena hanno rappresentato la fase più sofferta del team ormai in chiusura definitiva. I piloti, sostenuti da una struttura tecnica allestita appositamente per l’evento, hanno conseguito tutti la qualificazione per la finale A nella classe 60, mentre nella 125Heavy il campione Europeo Smelov si è classificato 5° dopo avere disputato qualifiche con scontri di alto livello (vincendone uno).L’evento clou della giornata e della stagione si è risolto nel tardo pomeriggio dove, nella classe 125Light, il Russo Kramarsky vince una gara partendo dalla 8ª posizione in griglia e recuperando negli ultimi giri un distacco che a metà gara sembrava incolmabile.Questo risultato, unito alla prova di forza dei meccanici che hanno risposto alla “chiamata alle armi” per l’ultima gara della stagione, fanno si che ci si possa riorganizzare per il prossimo anno con rinnovata forza e affrontare nuovi scenari del karting sia Nazionale che Internazionale.

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