Nordic Walking

venerdì, ottobre 14, 2011
da famijarciunesa

UN POPOLO CHE CAMMINA

Il desiderio di mettersi in forma, il contatto con la natura, la voglia di socializzare: questo è il Nordic Walking, una nuova e sana passione che ha contagiato Riccione. Ma che cos’è in concreto? Semplice: una camminata sportiva che si pratica con l’ausilio di bastoncini. La tecnica d’utilizzo è simile a quella dello sci da fondo:  vengono appoggiati al terreno in corrispondenza della proiezione del baricentro del corpo, permettendo così una notevole riduzione del carico delle articolazioni delle ginocchia, delle caviglie e delle anche. Applicandola correttamente si riesce a coinvolgere gran parte della muscolatura corporea, migliorando le prestazioni di cuore e polmoni. Originario della Finlandia sin dagli anni ’30, è arrivato in Italia nel 2003 spopolando dal 2007, e da poco ha contagiato anche le nostre zone, dove l’iperattivo ed entusiasta Massimiliano Villa, paladino riccionese della specialità, ha coinvolto nelle sue camminate anche tantissimi residenti con la voglia di muoversi. Dal maggio scorso inoltre Riccione si è candidata quale ‘capitale del Nordik Walking’, ospitando quello che è stato il padre della disciplina, il finlandese Marko Kantaneva, e proponendo una serie di eventi, tra corsi educativi, presentazione libri, promozioni commerciali… e naturalmente lunghe camminate, al Marano, a Portoverde, lungo la Valconca.
Il fascino vivace del Nordic Walking ha catturato anche i nostri cittadini da subito? “Direi proprio di si – risponde Massimiliano Villa -, e dopo qualche timida camminata in solitaria nelle campagne o in spiaggia, ora il gruppo è numeroso e ben affiatato, ed è proprio il nucleo dei Riccionesi uno dei punti di riferimento della Scuola Italiana Nordic Walking Riviera di Rimini e Valle del Conca. Ci sono poi le nostre brave istruttrici, Elena Battarra e Milena Morri, che coordinano tutta la parte fotografica e di racconto, creando attorno al noi una bella atmosfera di ricordi, colori ed atmosfere.”
La varietà del nostro territorio ha contribuito al successo di tale recente disciplina? “La meraviglia del nostro territorio è stata fondamentale. Ma l’altro elemento del successo è stato il riscoprirlo a passo d’uomo, percependo quegli scorci e quelle emozioni  che il muoversi veloce di oggi ci aveva tolto. Camminare con i bastoncini è un po’ come rallentare il tempo, riscoprire ed assaporare luci, profumi e suoni che sempre erano rimasti li ad attendere il nostro passaggio. E’ proprio nel fermarsi ad ascoltare la natura che si fanno nuove scoperte e si aprono diverse prospettive, dentro noi e attorno a noi. Tornando al nostro territorio, la magia dell’imbrunire sui colli o l’incanto di un’alba sul mare, il canto dei nostri torrenti o il salto nel tempo nell’attraversare un antico borgo, rendono ogni camminata un volo unico; e dico volo perché camminare con i bastoncini, nell’armonia del movimento, è un po’ come volare.”
Quanto la voglia di stare insieme assume un ruolo significativo? “Quando vedi un bimbo camminare con a fianco i genitori insieme al nonno, capisci quanto aggregativa sia questa attività, che non solo toglie ogni competizione ma anzi avvicina tutti i partecipanti con un unico denominatore comune: la bellezza dello stare insieme nella natura. E così si bruciano grassi senza fatica, si fanno decine di chilometri tra salite e discese, tra sabbie e terre, e l’essere insieme diviene una componente primaria. Forse a fine camminata arriva anche un po’ di stanchezza… ma è poi un semplice bicchiere d’acqua fresca bevuto in compagnia ed una pacca sulla spalla che fanno riporre i bastoncini in auto già pensando all’uscita successiva. Insieme.”

Maria Grazia Tosi

Commenti non consentiti.

Marcar Rimini
Ceccaroli
Composet
Michelotti Santini
Guest.it
Spazio Assiamica
cd arredamenti
ediltutto
riccionese tendaggi
carrozzeria artigiana
ranch saloon
Muccioli
cavalluccio marino
bottega imbianchino