Nuovo Presidente Polisportiva

mercoledì, ottobre 7, 2009
da famijarciunesa

Progetti e obiettivi di Giuseppe Solfrini neopresidente della Pol.Com. Riccione

La Polisportiva comunale di Riccione ha un nuovo presidente. E’ Giuseppe Solfrini, nato a Forlì il 3 gennaio 1958, ma residente a Riccione dal 1987. Un matrimonio alle spalle e padre di Eleonora, 20 anni compiuti, è laureato in Scienze aziendali. Ricco il suo profilo sportivo: il neotimoniere, dal 1976 al 1981, ha fatto parte della nazionale ciclisti. Passione, quella per la due ruote, che ha coltivato sin da quand’era 14enne. Ha pure vinto due titoli italiani e ha partecipato a due campionati mondiali. Come dilettante ha vinto tre giri d’Italia e pure due di Francia. Al suo attivo la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo e oltre ottanta medaglie vinte in altrettante gare. Di professione consulente aziendale tributarista, divide il suo tempo anche con la sua azienda.
Quando è entrato nella Polisportiva comunale?
“Intorno al 1995. Sono entrato come consulente, quand’era ancora presidente Italo Nicoletti (che ha poi dato il nome al centro sportivo ndr)”.
Da lì è cominciata l’avventura?
“Sì. Poi nel 2000 sono diventato presidente della società Ginnastica Riccione e vice presidente della Polisportiva con Massimo Pironi. Quando lui è diventato sindaco mi hanno fatto questo “regalo”.
Quali sono i suoi obiettivi?
“Consolidare la Polisportiva nel tessuto della società riccionese con servizi sia di carattere sportivo, sia con attività
legate alla Facoltà di Scienze motorie dell’Università di Rimini. Sul piano strutturale puntiamo sulla copertura amovibile della piscina olimpionica esterna che potremmo così usare anche d’inverno”.
Per quale motivo?
“Per non creare disservizi agli utenti, quando la nuova piscina è impegnata con i grandi eventi che quest’anno sono stati tanti. Da marzo a luglio abbiamo registrato 103.000 presenze che si aggiungono alle 8/9.000 persone che utilizzano i nostri impianti, di cui circa 3.000 associati”.
Dati lusinghieri che contribuiscono a creare una forte immagine del centro?
“Si. Le manifestazioni 2008/2009 hanno dato notorietà al nostro impianto. Un esempio è il record di Federica Pellegrini che ha raggiunto il suo secondo oro nella competizione mondiale, e gli allenamenti della nazionale americana di nuoto con Michael Phelps. La squadra ci ha fatto sapere che per qualsiasi evento dovesse tornare in Europa, a meno che non sia nei Paesi nordici e comunque molto distanti, si preparerà in Italia, perché qui da noi si è trovata molto bene”.
Altri traguardi da raggiungere?
“Dare a tutti la possibilità di svolgere attività sportiva, come “modus vivendi”, e non solo ai ragazzini e ai principianti. Al di là delle tessere, bisogna dare a tutti degli strumenti per praticare lo sport a ogni età”.
Pironi, da presidente, l’ha voluta al suo fianco. Ora che è sindaco taglierà il cordone ombelicale che vi lega?
“Non dimentichiamo che ha tenuto per se la delega allo sport. Anche se il centro funziona al di là di chi lo presiede, con Pironi, che conosce tutti gli aspetti e l’attività educativa, contiamo di mantenere un rapporto di collaborazione continua e fattibile. Io e i dirigenti lo ringraziamo per quello che ha fatto in questi due anni”.
Vecchio stadio del nuoto. Che ne sarà?
“Bisogna chiederlo al sindaco. Riutilizzarlo per lo sport e per la didattica con l’Università è un’ottima idea”.
Gli eventi del centro si moltiplicheranno?
“Abbiamo contatti con le federazioni nazionali, soprattutto per il nuoto. Verifichiamo quali manifestazioni nazionali si possono portare a Riccione”.

Nives Concolino

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