Giardino d’infanzia

venerdì, ottobre 14, 2011
da famijarciunesa

1891. Nasce il Giardino d’infanzia “M. Ceccarini”

L’istituzione dell’asilo infantile “Maria Ceccarini” a Riccione è certamente da inserire in un momento storico ben preciso che vede il sorgere e l’affermarsi di nuove istanze pedagogiche e il diffondersi in Italia, nel secolo XIX, delle teorie pestalozziane e froebeiane. Agli inizi dell’Ottocento l’asilo infantile svolge ancora una funzione essenzialmente di custodia e di assistenza, atta a rispondere ad esigenze di carattere economico-sociale più che educativo. Questo tipo di asilo nasce spesso da iniziative private e interessa particolarmente realtà industriali in cui è richiesta manodopera femminile, o situazioni familiari precarie (figli di vedove, artigiani, coloni che oltre ad avere pochi mezzi di sussistenza non hanno tempo di accudire la loro numerosa prole). I bambini che vi sono accolti, dai 3 ai 6 anni, appartengono quindi ai ceti più bassi e ricevono cure che soddisfano esclusivamente bisogni primari come quelli della nutrizione, pulizia e custodia. Sebbene, alla luce delle moderne esperienze pedagogiche, questo tipo di asilo possa considerarsi molto arretrato, in effetti – nel contesto storico in cui nasce e si sviluppa – ricopre un ruolo socialmente importante, quale alternativa all’abbandono in cui versava tanta infanzia di quel periodo. Una donna colta e istruita come Maria Boorman non poteva certo ignorare le novità che nel campo dell’educazione maturavano a Roma, sua residenza abituale. Le sollecitazioni le venivano anche dalle realtà vicine a Riccione: le esperienze di carattere locale non erano trascurabili. Quella riminese, in fondo, preparerà il terreno; non a caso sarà proprio la signorina Montebelli, già direttrice dell’asilo d’infanzia di Rimini, a condurre il nascente asilo “Maria Ceccarini”. Non ultima, infine, la stretta collaborazione del prof. Luigi Mancini di Riccione, valente insegnante di pedagogia e di lingua, direttore della Scuola Normale Regia di Sacile. Il giornale Italia lo definisce il Dens ex machina dell’asilo riccionese Luigi Mancini ha senz’altro il merito d’aver interpretato la volontà della benefattrice nel porre a fondamento dell’istituzione la matrice laica, proponendo in questo modo un’educazione alternativa ai modelli vigenti, che non tenevano conto della personalità del bambino, ma piuttosto miravano al suo indottrinamento. Per inciso, va anche evidenziato un legame di tipo personale fra Maria Boorman e Luigi Mancini. Infatti quest’ultimo, fratello della defunta Letizia, madre di Ersilia Tonsini, era dunque lo zio della bambina adottata da Maria Ceccarini. L’asilo fondato di sana pianta, edificato e arredato tutto a spese di Maria Boorman, pronto ad accogliere i bambini della borgata e ad educarli con il metodo froebeliano, viene inaugurato il 10 novembre 1891. La festa è grandiosa: Maria Boorman Ceccarini è accompagnata, dalla sua villa fino all’ingresso dell’asilo, con la musica della banda e il corteo della Società Operaia; bandiere e drappi sventolano da ogni casa, in suo onore. La cerimonia si svolge nella sala delle adunanze della Società Operaia posta al piano superiore dell’asilo, alla presenza delle maggiori autorità di Rimini e Riccione (il Sottoprefetto, il conte Ferrari, il Sindaco con gli assessori Bianchini e Graziani, il Regio Provveditore agli Studi di Forlì, il sig. Amati Sebastiano presidente della Società Operaia stessa). I discorsi proferiti sono prevalentemente celebrativi e ruotano tutti intorno all’importanza degli asili nell’educazione moderna, alla loro funzione sociale. Gli omaggi alla signora Ceccarini sono numerosi; i 40 bambini già iscritti e vestiti in uniforme, cantano nella sala dell’asilo un inno per l’occasione, sotto la guida della direttrice Montebelli; infine donano alla benefattrice una corbeille di fiori freschi e concludono l’esibizione con giocherelli, movimenti ginnastici e canti infantili. Nella circostanza le viene anche dedicata – dalla Società riccionese di Mutuo Soccorso – una poesia scritta dalla signora Tambellini.

Tratto da: “I Ceccarini per Riccione”
di patrizia bepi e oreste delucca

Commenti non consentiti.

Marcar Rimini
Ceccaroli
Composet
Michelotti Santini
Guest.it
Spazio Assiamica
cd arredamenti
ediltutto
riccionese tendaggi
carrozzeria artigiana
ranch saloon
Muccioli
cavalluccio marino
bottega imbianchino