Colonia Enel

lunedì, dicembre 7, 2009
da famijarciunesa

L’ex colonia Enel è salva. Ospiterà un cinque stelle

Scongiurata la demolizione, prevista dal vecchio progetto, l’ex colonia Enel di Riccione si trasformerà in un prestigioso hotel a cinque stelle. Manterrà così inalterata la struttura originaria, disegnata all’inizio degli anni Sessanta dal noto architetto Giancarlo De Carlo. Realizzata su piani sfalsati a misura di bambino, è stata definita, sia da docenti universitari, sia da critici dell’edilizia, ingegneri e architetti “un vero e proprio capolavoro architettonico”. Tant’è che l’Enel è stata citata in diverse pubblicazioni ed presentata nel corso di mostre, anche a Roma. Con il suo verdetto la Sovrintendenza l’ha preservata dalle ruspe e ha dato il via libera al nuovo “progetto di restauro conservativo”, firmato dall’architetto Renato Zauguio per conto della società immobiliare Logitalia Gestioni Spa. di Vicenza, attuale proprietaria. Come verrà predisposto l’albergo? L’intenzione è quella di ricavare 88 camere, distribuite sul piano rialzato, primo e secondo piano e rispettivi ammezzati. Nella parte centrale dell’edificio, a forma di ferro di cavallo, verrà realizzata una piscina riscaldata. Previsto anche un bar, la zona relax , il solarium e due sale da pranzo con rispettivi servizi.  Poi i posti auto, saranno settantadue, interrati e meccanizzati su tre livelli. Altri dieci sono previsti in superficie. Per il parcheggio il Comune dovrà approvare una variante. Quanto basta a soddisfare l’esercito di persone che si era schierato contro l’operazione che prevedeva la demolizione della colonia con ricostruzione del fabbricato sulla stessa area, o in alternativa, nel terreno a monte di viale Torino. Si era opposto, sin dal periodo pre-elettorale anche il sindaco Massimo Pironi. Del progetto con la grande colata di cemento su sette piani e piscine sulla terrazza ora non restano che i disegni pubblicati su internet.  Per l’Enel” nessun ritocco esterno, assicura il primo cittadino “si faranno solo delle trasformazioni interne per realizzare le camere”. Sin dall’anno scorso, contro il colpo di spugna sull’opera di De Carlo, si erano schierati diversi politici, in primis la Lista civica, poi Italia Nostra, promotrice di una petizione internazionale, sottoscritta da diversi atenei, e l’Ordine degli architetti di Rimini che aveva organizzato una tavola rotonda con esperti del settore, nonché un’altra petizione, bombardando con le mail di protesta, la casella di posta elettronica dell’ex sindaco.

Nives Concolino

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