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Mario Ciavatta, una vita tra le auto e l’azienda di famiglia

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Partito da bambino Mario Ciavatta è riuscito a trasformare la passione per le auto in un progetto imprenditoriale cresciuto grazie a tanta costanza, lavoro e serietà. Tutto iniziò nel 1948 rilevando un’officina. Oggi Marcar è un punto di riferimento

 

DOPO LA SCOMPARSA DEL PADRE, MARIO DA GIOVANISSIMO IN OFFICINA
“Avete bisogno di un bambino”? “Questo ragazzino mi sembra sveglio, lo prendo”. Con queste parole iniziò la carriera di Mario Ciavatta nel mondo dell’auto. A pronunciarle nel 1940 fu da un lato Mario, classe 1929, che con grande senso di responsabilità, nonostante la giovane età, rinunciava a proseguire gli studi per portare un aiuto alla famiglia dopo la scomparsa del padre; dall’altro Rosa Papini, rappresentante della concessionaria Fiat di Riccione, colpita da quel ragazzino così determinato ad impegnarsi a favore della famiglia.

GLI INIZI DOPO LA TROMBA D’ARIA DEL 1948
Gli anni passano e dopo la guerra, a 19 anni, Mario si trova davanti ad un’altra scelta. Nel 1948 una tromba marina aveva devastato la zona del porto, distruggendo anche un’officina meccanica nei pressi dell’hotel S.Giorgio e danneggiando le automobili li ricoverate.

I tre soci proprietari furono costretti ad abbandonare l’attività, ma, prima di chiudere bottega, schiacciati dal peso dei danni economici proposero a Mario di rilevare l’officina. Erano rimaste poche attrezzature e quattro muri senza neppure il tetto. Sembrò un salto nel vuoto, e poi non c’erano i soldi per pagare il valore dell’immobile.

MARIO CIAVATTA E “BIBI” FRISONI INSIEME
Ecco allora nascere il sodalizio (chiamarla società per l’epoca era una parola grossa) tra Mario e “Bibi” Frisoni. Qualche lamiera per riparare il tetto e l’avventura ebbe inizio con un lavoro che non vedeva soste. Si riparava di tutto, dalle barche alle automobili, dai trattori ai motorini, in officina e nei campi.

1954  GARAGE DANTE IN VIA ZANDONAI ED IL MATRIMONIO CON OPEL
Nel 1954 la svolta del cambio di sede, con il trasferimento in via Zandonai, dove prese vita il Garage Dante. Qualche anno ancora e il boom turistico portò con sé un’incredi- bile mole di lavoro. Nei mesi estivi l’officina rimaneva aperta anche 18/20 ore al giorno. Erano molti i tedeschi che avevano le OpeI e che trovavano soddisfazione nel servizio del garage Dante. Ma per Mario questo non bastava. Voleva legarsi alla casa tedesca. Un bel giorno, quasi a sorpresa, arrivò un ispettore della OpeI Suisse (forse il passaparola di qualche cliente soddisfatto aveva fatto il miracolo) che fece una visita all’officina e poi se ne tornò via.

LA 1400 PER IL VIAGGIO DI NOZZE
Nel frattempo si cominciava anche a vendere qualche macchina usata, tanto che diventa- rono ricorrenti i viaggi a Milano e Firenze per acquistare all’asta le prime vetture, chiamia- mole “d’occasione”. Tra le tante merita di essere ricordata quella Fiat 1400 recuperata da un incidente. L’auto era finita sotto ad un treno, con molto lavoro fu rimessa in perfetto ordine tanto da essere venduta, con il patto di poterla usare prima, per il viaggio di nozze con la moglie Albertina. Cose d’altri tempi.

1957 OFFICINA AUTORIZZATA OPEL
Nel 1957 finalmente arrivò il via libera per esporre l’insegna Opel come officina autorizzata. Le cose andavano per il verso giusto, il lavoro non mancava e, nel 1960, il Garage Dante arrivò ad occupare fino a 25 addetti.

1964 CONCESSIONARIA OPEL
Nel 1964 avvenne il secondo importantissimo passo: l’ottenimento della concessionaria Opel GeneraI Motors per la provincia di Rimini. Nello spirito romagnolo di lavoro e dedizione i ricavi vengono sempre reinvestiti. Mario prese su di sé le responsabilità delle scelte imprenditoriali e in questo modo gli anni passano e con essi l’azienda cresce e si adegua alle esigenze del mercato. La Opel nel frattempo cominciava a fare pressioni perché la concessionaria fosse trasferita da Riccione a Rimini.

LA NUOVA SEDE A RIMINI, NASCE MARCAR
Mario riuscì per qualche anno a tergiversare, anche grazie agli ot- timi risultati commerciali, ma poi dovette cedere. Si prospettò la possibilità di acquistare un edificio dalla forma originale lungo la via Flaminia. La posizione era ottima, gli spazi adeguati, da far dimenticare in fretta gli ingorghi davanti al garage Dante nei mesi estivi. Mario decise così di fare il passo definitivo. Il sodalizio trentennale con il Garage Dante ed il socio “Bibi” erano arrivati al termine e cominciava un altro capitolo della sua avventura nel mondo dell’auto, con l’apertura della concessionaria MARCAR a Rimini. Tutto a posto e si parte.

1982 IL FIGLIO MARCO IN PRIMA LINEA
Siamo nel 1982. Purtroppo di lì a poco una grave malattia costrinse Mario a mettersi da parte per lungo tempo. Tutto ricadde, senza preavviso, sulle spalle del figlio Marco che, con l’aiuto degli storici collaboratori guidò, fra mille difficoltà, l’avvio della nuova sede. Rimessosi in salute, Mario tornò all’opera accanto al figlio con la stessa passione e dedizione che l’avevano sempre contraddistinto. Il resto è storia dei nostri giorni, ma non per questo meno dinamica di quella passata.

2002 RINNOVO DELLA SEDE
Nel 2002 la sede viene com- pletamente rinnovata e ampliata. Riecheggiano ancora le parole di Mario, i suoi progetti “Ho passato tante notti sveglio di fianco a mia moglie pensando alle scelte che avevo fatto e come avrei potuto far fede agli impegni assunti. ll più delle volte ho confidato sulla volontà piuttosto che sui capitali che all’inizio non avevo. Pochi giorni prima andarsene Mario Ciavatta era stato insignito di un importante riconoscimento per i quarant’anni di impegno con la concessionaria Opel.

Oggi il gruppo Marcar è concessionari di prestigiosi marchi come Opel (1964), Volvo (2018) e Seat (2016) con service anche per Chevrolet (2004) e Saab (2006).

Il suo modo di concepire il lavoro e la famiglia, l’indiscussa serietà ed una grande cordialità ci lasciano il ricordo di un imprenditore di successo ma soprattutto di un galantuomo.

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