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giovedì, Maggio 6, 2021

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Marina Pasquini e l’hotel Belvedere “Non per vivere ma il mio modo di vivere”

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Marina Pasquini e l’hotel Belvedere, un nuovo mondo di pensare l’ospitalità:dagli inizi degli anni ’80 fino ai successi internazionali decretati da Tripadvisor. La storia di una scalata senza sosta, come la voglia di aprirsi alle novità con curiosità ed intelligenza.

Marina Pasquini and Hotel Belvedere, a new concept of hospitality: from the early 1980s to the international successes decreed by Tripadvisor. The story of a non-stop ascent, like the desire to open up to new things with curiosity and intelligence.

IL BELVEDERE TRA GLI ALBERGHI PIU’ PRESTIGIOSI AL MONDO
La vivacità creativa e l’indomita intraprendenza di Marina Pasquini porta puntualmente il nome di Riccione sotto i riflettori internazionali. Il suo albergo, il Belvedere, già primo per l’Italia e per l’Europa, si è conquistato ora il secondo posto tra gli alberghi
più prestigiosi del mondo. A decretarlo è stato TripAdvisor (portale web che pubblica le
recensioni), che ha annunciato i vincitori dei Travelers’ Choice Hotel Awards 2019, premi dedicati all’eccellenze dell’ospitalità mondiale.

THE BELVEDERE AMONGST THE MOST PRESTIGIOUS HOTELS IN THE WORLD
The creative vivacity and indomitable initiative of Marina Pasquini promptly brings the name of Riccione into the international spotlight. Her hotel, the Belvedere, won first place in Italy and in Europe, and second place among the most prestigious hotels in the world decreed by TripAdvisor (web portal that publishes reviews), in the Travelers’ Choice Hotel Awards 2019, awards dedicated to the excellence of global hospitality.

A far balzare il Belvedere nell’olimpo della classifica sono stati i giudizi positivi dei clienti che continuano a sceglierlo, e quindi at-traverso il portale promuoverlo, per le sue eclettiche peculiarità, quelle che possono trasfor-
mare un normale hotel in un hotel d’eccellenza.

What caused the Belvedere to jump into the Olympus of the rankings were the positive opinions of guests who continue to choose it, and therefore, through the portal, promote it, for its eclectic features, those that can transform a normal hotel into a hotel of excellence .

Struttura che l’amatissimo padre Giuliano, imprenditore edile, le ha affidato all’età di 19 anni e per la quale lei ha saputo adottare le migliori e più efficaci strategie per far diventare, e non con una bacchetta magica ma con tanta ricerca, lavoro e tenacia e puntando dritto verso la qualità, un normale tre stelle della Riviera, aperto i classici 90 giorni all’anno, in un quattro stelle di riconosciuta reputazione, chiuso nei soli mesi freddissimi. Un grande esempio di come la determinazione di una donna, con tutto il suo bagaglio di sensibilità e fantasia, sia in grado di scardinare le più ovvie formule della proposta turistica, col preciso intento di creare un qualcosa di innovativo e ambizioso.

A structure that her beloved father Giuliano, a building contractor, entrusted to her at the age of 19 and for which she was able to adopt the best and most effective strategies to transform, and not with a magic wand but through intense research, hard work and tenacity and aiming straight for quality, a normal three-star hotel on the Riviera, open for the classic 90 days a year, into a four-star hotel with an established reputation and closed only in the few, very cold months. A great example of how the determination of a woman, with all her baggage of sensitivity and imagination, is able to unhinge the most obvious formulas of the tourist proposal, with the specific intent of creating something innovative and ambitious.

LA SCUOLA DELL’OSPITALITA’ ? A CASA

In che modo è arrivata ad un’ospitalità che le ha reso onore internazionale? “Non avendo alle spalle alcuna tradizione famigliare nel campo turistico, l’ospitalità l’ho imparata a casa mia. Quand’ero piccola abitavo con la mia famiglia al Borgo di San Giuliano di Rimini, ma poi mio padre decise che ci saremmo spostati nell’entroterra, a Spadarolo.Per non farci sentire isolati, anche perché mia madre era incinta e non guidava, invitava tanti amici loro e di noi bambini; la nostra casa diventò ben presto piena di gente, dove ogni occasione era buona per fare festa. Costruita poi una piscina, con mia madre che cucinava benissimo e con mio padre che era un vero burlone e un innato regista, quella dell’ospitalità diventò una mia indotta vocazione. Vocazione che ho poi investito, implementandola, nel Belvedere“.

THE SCHOOL OF HOSPITALITY? AT HOME
How did you arrive at offering a hospitality that does you great international honour? “Having no family tradition behind me in the field of tourism, I learnt hospitality in my home. When I was little, I lived with my family in the Borgo di San Giuliano in Rimini, but then my father decided to move us all to the inland, to Spadarolo (the house where my sister still lives). In order for us not to feel isolated, also because my mother was pregnant at the time and did not drive, she used to invite many family friends and their children to our house; it soon became full of people, where every occasion was the perfect excuse to have a celebration. A swimming pool was built, and with my mother who was a very good cook and my father who was a real joker and an innate director, hospitality became my induced vocation. A vocation that I then invested, implementing it, in the Belvedere “.

1989 CON LE MUCILLAGGINI CI SIAMO MESSI IN DISCUSSIONE

Quando e grazie a cosa è iniziata la sua avventura alberghiera? “Nel 1980 mio padre mi consegnò l’hotel: quelli del primo decennio furono anni facili, dove si lavorava bene con i giovani che venivano a Riccione per divertirsi, soprattutto nelle serate in discoteca. Poi è arrivato il 1989, l’anno della mucillaggine: paradossalmente una ‘manna’, perché ha messo in discussione tutto un modo più statico di fare turismo, stimolando nuove idee e mettendo in campo nuove risorse. A quel punto ho pensato “chi è il cliente che viene a Riccione… che posso fare per farlo arrivare?”.

1989 WITH THE MUCILAGE, WE FACED A CHALLENGE
When, and thanks to what, did your hotel adventure start? “In 1980 my father gave me the hotel: those of the first decade were easy years, where we worked well with young people who came to Riccione to have fun, especially in the evenings in the discos. Then came 1989, the year of mucilage: paradoxically a ‘blessing’, because it put the more static way of doing tourism into question, stimulating new ideas and fielding new resources. At that point I thought “what kind of guest comes to Riccione… what can I do to get them to arrive?”.

Riportare qui i bambini è stata la mia prima risposta, conquistandomi un mercato Family grazie ai più specifici servizi allestiti. Con l’avvento del web si sono ampliati a dismisura gli orizzonti; lì ho realizzato che dovevo rinnovare l’albergo e le sue proposte, facendolo diventare un albergo del benessere, a partire da quello sportivo: il Bike è stata una scelta fortunata, anche perché mi sono concentrata sull’intrattenimento delle mogli dei ciclisti, con escursioni, corsi di cucina, shopping e piacevoli momenti condivisi. E poi sempre avanti, avanti…

Bringing children back here was my first response, conquering a Family market thanks to the more specific services that we set up. With the advent of the web, horizons expanded dramatically; at this point I realized that I had to renovate the hotel and its offers, turning it into a wellness hotel, starting with the sports aspect: Bike was a lucky choice, also because I focused on the entertainment of the cyclists’ wives and partners, with excursions , cooking classes, shopping and pleasant shared moments. And then from there always forward, forward …

Come ha fatto e come fa ad intercettare sempre soluzioni inedite? “Io non mi fermo mai, sono alla continua ricerca di novità per sorprendere i miei ospiti; credo che uno dei più grossi difetti di chi fa turismo, e non solo gli albergatori, sia quello di ‘sedersi’, di accontentarsi. Ho sempre viaggiato tanto, convinta che se vendi vacanze devi essere tu per primo a viaggiare, e constatare di persona di quanta bellezza si possa trovare in posti e strutture in giro per il mondo; conoscendo le eccellenze dell’hotellerie si intercetta la giusta ispirazione che scaturisce proprio dal confrontarsi con chi è più forte di te.

How did and do you always manage to intercept new solutions? “I never stop, I’m constantly looking for new things to surprise my guests; I believe that one of the biggest flaws of those who are in tourism, and not just hoteliers, is that of ‘sitting back’, of being satisfied. I have always travelled a lot, convinced that if you sell holidays you must be the first to travel, and see for yourself how much beauty can be found in places and structures around the world; knowing the excellence of the hotel industry, you can then find the right inspiration that comes from comparing yourself with those who are stronger than you.

Qual è l’obiettivo? “Io voglio che quando un ospite torna a casa, non solo si ricordi di una bella vacanza fatta di alta cucina, di una elegante SPA, di stanze confortevoli o di feste in piscina… ma che si senta migliore; migliore anche per dei nuovi interessi che potrebbe aver acquisito, per dei nuovi amici. E voglio anche che non possa fare a meno di venire al Belvedere; per questo intrattengo con loro un dialogo giornaliero tramite facebook, perché la comunicazione è ora più di prima l’arma vincente”.

What is your objective? “I want that when a guest returns home, not only do they remember a nice holiday made up of haute cuisine, an elegant SPA, comfortable rooms or pool parties … but that they feel they are a better person; better for the new interests that they may have acquired, for the new friends they have made. And I also want them to not be able to help but come to the Belvedere; this is why I have a daily dialogue with them via Facebook, because communication is now, more than ever, the winning strategy “.

“IL BELVEDERE NON E’ IL MIO MEZZO PER VIVERE MA IL MIO MODO DI VIVERE”

Qual è il sentimento trainante rispetto ad un’impresa così totalizzante? “Il Belvedere non è il mio mezzo per vivere, ma il mio modo di vivere. Mio marito Romeo lavora con me, in una proficua ed equilibrata intesa: siamo diversi ma complementari, io sono la vulcanità e lui la logica. Anche mio figlio Filippo si sta cimentando con tanto impegno nell’attività di famiglia. Persino mia madre Maria Teresa che ha 80 anni, continua come ad allora ad essere un’ottima padrona di casa. Oltretutto sono contornata da una quarantina di validi collaboratori che sono un po’ come me, aperti al cambiamento. Lì dentro realizzo tutto quello che mi piace, e non mi pesa niente proprio per questo motivo. Naturalmente ci sono molteplici cose da seguire affinché tutto proceda al meglio; ci vuole tanto occhio e attenzione ai dettagli.

“THE BELVEDERE IS NOT MY MEANS TO LIVE BUT MY WAY OF LIFE”
What is the driving sentiment regarding such an all-encompassing enterprise? “The Belvedere is not my means to live, but my way of life. My husband Romeo works with me, in a profitable and balanced understanding: we are different but complementary, I am the volcano and he is the logic. Also my son, Filippo, is trying his hand, with a lot of commitment, in the family business. Even my mother, Maria Teresa, who is 82 years old, continues to be an excellent hostess. Moreover, I am surrounded by about forty valid collaborators who are like me, open to change. In there,  I do and create everything I like, and nothing is a burden for that very reason. Of course, there are many things to follow so that everything goes smoothly; it takes a lot of awareness and attention to detail.

Che clientela la sceglie, e così riccione, per trascorrere le proprie vacanze?“Principalmente clientela italiana ma anche americana, canadese, australiana. Ci si potrebbe domandare: perché vengono sino a Riccione per fare una vacanza? Non certo solo per starsene distesi sotto un ombrellone! Ricercano qui una vacanza attiva, per fare cose che magari fanno anche a casa loro ma che in vacanza vogliono fare di più.

Qui sulla Riviera abbiamo tutto ciò che serve, da un meraviglioso entroterra, una straordinaria gastronomia, strutture per qualsiasi sport. Ogni Comune, esaltando i propri punti di forza, dovrebbe differenziarsi a secondo di una propria unica identità, e poi ricollegarsi gli uni con gli altri per permettere di presentare un’offerta articolata. Offerta che però è assolutamente indispensabile risulti il più dettagliata possibile, che venga maggiormente comunicata e nei tempi giusti”.

What kind of clientele chooses to spend their holidays in Riccione? “Mainly Italian clientele but also international such as North European, American, Canadian, Australian. One might ask: why do they come to Riccione to take a holiday? Certainly not just to lie down under an umbrella on the beach! Here they are looking for an active holiday, to do things that maybe they do at home but that they want to do more of while on holiday.

Here on the Riviera we have everything you need, from a wonderful hinterland, an extraordinary gastronomy, and excellent facilities for any sport. Each Municipality, enhancing its own strengths, should differentiate itself according to its own unique identity, and then reconnect with the others to allow for an articulated offer. However, it is absolutely essential that the offer is as rich and detailed as possible, that it is communicated more and at the right time “.

Maria Grazia Tosi

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1 commento

  1. Brava Marina ! Dopo tanto tempo non vedo l’ora di ricontrarci. Un bacione grande dalla Svizzera 😘
    Domenica e Romina

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