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Riccione 1954 Sophia Loren alla Rosa d’Inverno

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1954 Sophia Loren protagonista assoluta alla Rosa d’Inverno di Riccione. L’evento era ogni anno attesissimo e si teneva al Teatro Dante. Dal 1956 al Grand Hotel, per la prima nel nuovo scenario si esibì Fred Buscaglione.

Nella Riccione del dopoguerra non c’erano molti avvenimenti mondani e il più importante era la Rosa d’Inverno, una serata che si svolgeva alla fine del Carnevale nel salone del Teatro Dante nel quale il Moto Club locale aveva la sua “vernice”.

Strettamente ad invito, essere presenti alla Rosa d’Inverno era considerato uno status symbol. Le ragazze si preparavano per dei mesi a questo veglione nel corso del quale veniva eletta la Miss Moto Club, scelta non solo tra le bellezze locali, ma anche tra le molte che venivano da fuori e speravano nel proprio “lancio”. Chi non era invitato alla serata della Rosa, poteva accontentarsi di quella successiva denominata “Rosetta”, alla quale erano ammessi tutti i riccionesi.

Dal 1956 il veglione si trasferì nei saloni del Grand Hotel di Riccione. La fine di questa tradizione, anche perché i tempi dei veglioni erano cambiati, si ebbe nel 1967.

Il Veglione della Rosa d’inverno ebbe annate straordinarie grazie alla presenza di ospiti eccezionali del mondo dello spettacolo, coi balli accompagnati dalla “verve” delle più grandi orchestre.

1954 SOPHIA LOREN ALLA ROSA D’INVERNO

Due immagini di Sophia Loren ospite d’onore nel 1954. A sinistra nella sua prorompente femminilità in un abito di pizzo che ne esalta il decolletè. In alto Sophia elegantissima, in amabile conversazione con Pizzo (?)- a sinistra- e Edmondo Ricci – a destra illuminata da un sorriso che ne amplifica la sconvolgente bellezza.  Aveva appena interpretato la “pizzaiola” nell’Oro di Napoli di Vittorio De Sica. Era il 27° film e la sua ascesa nell’olimpo cinematografico non avrebbe avuto più ostacoli. Diretta dai più grandi registi e affiancando i più valenti attori, conquisterà l’Oscar con La ciociara e diverrà in assoluto l’attrice italiana più famosa al mondo.

Nella locandina del 1956 invece appare il nome di Fred Buscaglione, che propose durante il veglione riccionese un originalissimo genere di canzoni, divenendo un mito “musicale” assolutamente irripetibile.

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1 commento

  1. Ricordo di Fred Buscaglione.
    Nel 1951 al Baglioni di Firenze,proveniente dal Blue Note di Amsterdam, arrivò un’ orchestra particolare : la cantante camminava sulle mani in verticale.Fatima Robins ,moglie di Fred Buscaglione. Dopo qualche giorno il comm. Baglioni chiese a mio padre,Amerigo Semprini ,maitre dell’ Astrolabium,il ristorante con orchestra al roof del Baglioni ,cosa ne pensasse di questa orchestra. Ne erano entusiasti,tanto che mio padre la propose al Savioli di Riccione,dove d’estate faceva il direttore.
    Ma Fred non supero’ i tre giorni di prova.
    Nell’inverno ’52 Savioli e Mancini,gestori dell’Embassy di Rimini,proposero ad Amerigo di prendere il locale in affitto.
    Inizio’ così l’avventura più importante della sua vita,assieme al fratello Claudio e al cognato Guido Mulazzani.
    Dopo la prima stagione ’53,comprarono la gestione e scritturarono Fred Buscaglione per due anni.L’apice del successo lo toccarono con Fred nell’estate ’59.e Rimini si fece conoscere dal grande pubblico ,diventando la Rimini turistica che tutti sappiamo.

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