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martedì, Maggio 11, 2021

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Epimaco “Pico” Zangheri, la storia di Riccione per immagini

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Epimaco Zangheri, per tutti “Pico” è la storia per immagini di Riccione. Solo grazie ai suoi scatti la Perla verde ha una memoria storica fatta di immagini, un patrimonio cresciuto negli anni grazie all’amore smisurato di “Pico” per Riccione.

Pico è stato il fotografo per antonomasia di Riccione, dal dopoguerra in poi. Conosciuto ed apprezzato per la sua cordialità e il suo sorriso discreto, ha immortalato tutti i grandi avvenimenti della Perla verde. E lo ha sempre fatto con amore perchè immenso è sempre stato il suo amore per la “sua Riccione”.

RAGAZZO DI BOTTEGA DI ALFREDO RICCI E POI “SCATTINO”
Pico a cinque anni perde il babbo orfano ed in famiglia serve l’aiuto di tutti. Così a 13 anni, appena terminata la scuola grazie all’interessamento della mamma diviene ragazzo di bottega, dal fotografo Alfredo Ricci in viale Gramsci. E dire che Pico avrebbe voluto seguire inizialmente le orme del padre pescatore.

Comincia con l’eseguire piccole commissioni: pulisce il negozio e assiste il proprietario e gli altri fotografi nei lavori più umili e semplici. Taglia il bordo delle foto sviluppate e sistema quel che c’è da sistemare. Piano piano poi inizia a svolgere compiti un po’ più complicati e imparato a sviluppare le fotografie e accoglie i clienti.

LA DURA GAVETTA
A 17 anni anni Ricci, scontento degli altri fotografi, lo manda a fare le foto in spiaggia. Gli inizi da “scattino” sono difficili. Si iniziava a lavorare alle 5 del mattino e si finiva a tarda sera, senza un attimo di pausa. Ci voleva poi tanta precisione: era un lavoro da artigiano. Però Pico impara in fretta e se la cava benissimo.

Le giornate sono lunghe 18 ore, ma la passione è smisurata e la stanchezza se la getta dietro le spalle. Il mattino “setaccia” la spiaggia per foto ricordo di giochi con la sabbia e sulla riva del mare, il pomeriggio è in camera oscura per sviluppare e stampare, la sera gira per locali per documentare avvenimenti mondani e…conquiste dei birri autoctoni.

1974 PARTE L’AVVENTURA IMPRENDITORIALE

Nel 1974 acquista la licenza di Ricci e diventa padrone di se stesso, comincia la lunga avventura di “Foto Riccione” con la moglie Augusta che lo sostiene sempre ed il figlio Gianni che crescendo lo affianca. Collabora anche con i giornali e con il comune. Pico è sempre in prima fila per manifestazioni, eventi, cronaca, lui c’è sempre.

BEPI SAVIOLI PUNTA SU PICO
Tra le soddisfazioni più grande la nomina da parte Bepi Savioli che lo elegge fotografo ufficiale del suo Dancing, rifiutando anche grosse offerte di danaro giunte da più parti. Negli anni Pico diventa l’occhio di Riccione capace in modo discreto, educato e misurato di portare sempre a casa lo scatto, togliendosi anche la soddisfazione di fotografarsi (oggi diremmo di fare un selfie) con campioni come Pelè ed Haller a Riccione.

PICO E I VIP

Adrianno Celentano e Claudia Mori in negozio da Pico.

Nel corso degli anni fotografa tanti Vip: Fiorello, Alberto Tomba, Gina Lollobrigida, Totò, Rita Pavone, Lucio Dalla, ma anche i centauri delle gare motociclistiche che si tenevano a Riccione e tanti personaggi romagnoli come Simoncelli o Martina Colombari.

La sua tecnica? Nessuna in particolare, forse la gentilezza e i’educazione che non lo ha mai portato ha realizzare una foto “rubata”. Nascono così anche delle amicizie con i vari personaggi fotografati che tornano in negozio a trovarlo.

 

PICO E I GRANDI EVENTI AL SAVIOLI

Totò al Savioli, fotografato da Pico.

Ha racconta con i suoi scatti il fortunale del 1964, che aveva devastato tutta la costa, ma anche l’aiuto che i turisti tedeschi diedero ai riccionesi. C’erano anni in cui la spiaggia era troppo piena, sovraffollata: ritrarla così avrebbe avuto un impatto negativo sui turisti. Allora Pico andava a scattare all’ora di pranzo, quando in spiaggia c’erano meno persone. Altri tempi, verrebbe da dire. Nel 1989 fu testimone del dramma delle mucillagini

Poche cose mettono d’accordo i riccionesi come la bellezza della nostra Martina Colombari e la gratitudine per “Pico”.

1989 Papa Giovanni Paolo II stringe la mano a Pico ricevuto in udienza insieme agli albergatori che si trovavano a Roma per protestare riguardo l’emergenza mucillagini. Indovinate chi ha scattato la foto storica con bagnini e albergatori che sfilano davanti al Parlamento?

Pico con Fiorello davanti al palco di piazzale Roma. L’artista siciliano legato a Riccione ed ad Aquafan non manca mai di ricordare Pico ogni volta che si trova a Riccione non per niente scrive “Ti voglio bene”.

Pico con Christian De Sica ad una delle ultime edizioni di “Cinè” al Palacongressi di Riccione.

  Ora Pico è in pensione ma si fa per dire, come sempre lo trovi in sella alla sua fedele bicicletta, spesso all’Abissinia oppure in giro per Riccione e quando succede qualcosa ha ancora la voglia e la costanza di essere in prima fila.

90 ANNI DI PICO, AUGURI !

Pico premiato, in occasione dei suoi 90 anni, dai consiglieri di FA Valerio Tullio e Federico Galli per il suo immenso sostegno a Famija Arciunesa e a Riccione.

La sua un’attività di un’importanza immensa perché testimone con i suoi scatti della crescita e dello sviluppo di Riccione e di centinaia eventi. Anche Famija Arciunesa ha da sempre attinto allo sconfinato archivio di Pico e del figlio Gianni e per questo in occasione dei 40 anni di Famija Arciunesa e dei 90 del nostro fotografo preferito ecco la targa di ringraziamento per un grande amico della Famija.

 

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