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venerdì, Aprile 30, 2021

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Le bibite di “Fratelli Bagli” dalle sorgenti delle Fontanelle

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Dalle sorgenti delle Fontanelle di Riccione l’idea per produrre le bibite di “Fratelli Bagli”. Aldo Pronti e Stanislao Bagli protagonisti di una lunga avventura imprenditoriale partita da un laboratorio in casa.

Le sorgenti d’acqua hanno contribuito a connotare le vicende della zona sud di Riccione sin dai tempi antichi. Lungo la via consolare Flaminia dalla fine del XIX secolo sorse un piccolo nucleo abitativo comprendente un’osteria con annesso spaccio di alimentari. In seguito dalla fonte venne attivata una produzione di bibite, quella di F.lli Bagli.

Riccione Fontanelle agosto 1937 strada consolare Flaminia – Da sinistra Renato “Radio” Fabbri, Aldo Pronti, Bruno “Fulmine” Bernabè e Stanislao “Stani” Bagli.

Riccione-Fontanelle anni ’40 – Leonile “Tilde” Bagli a fianco della fonte.

F.LLI BAGLI: LA PRODUZIONE DEI “GRILLEIN” DAGLI ANNI ’20
A partire dagli anni ’20 del Novecento fu realizzata una fabbrica per la produzione di bibite gassate da parte della ditta “Fratelli Bagli” (Grillein) che utilizzava le eccellenti acque delle Fontanelle. La produzione si trovava nella sua casa vicino alla fontana della casa cantoniera (oggi accanto al ristorante “Lo Scoglio”). Un tubo portava l’acqua direttamente dentro il laboratorio. “La fabrica” come veniva chiamata in dialetto, diventata azienda di famiglia, lavorava moltissimo, soprattutto in estate dando lavoro anche a personale esterno.

Aldo Pronti con le bottiglie di acqua, sullo sfondo si nota la casa cantoniera delle Fontanelle.

I grossi sifoni blu, verdi e rossi, carichi di gustoso seltz, le “gazose” nelle caratteristiche bottiglie chiuse da una biglia di vetro e le aranciate venivano consegnate ad alberghi e osterie con il carro trainato dal cavallo. Poi arrivò il motofurgone Guzzi con il quale “Tugnon” (Aldo Pronti) e “Stani” (Stanislao Bagli) facevano il giro dei clienti.

La fabbrica lavorò per molti anni, adeguandosi alle esigenze del mercato e smise la produzione negli anni ’70.

Le sorgenti hanno rappresentato in passato per gli abitanti delle Fontanelle un’importante luogo di aggregazione e di incontro, una sorta di “monumento” capace di rappresentare in pieno l’identità della comunità delle Fontanelle.

 

 

informazioni tratte da “Là dove c’era l’erba…” di Dino Polverelli

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