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sabato, Febbraio 27, 2021

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1929 a Riccione nei dancing esplode la “ballomania”

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Riccione nel 1929 si scopre cittadina del ballo. Negli hotel della Perla verde nascono piste da ballo e dancing dove vengono organizzate serate mondane: “Gran ballo di gala”, “Moulin Rouge”, “Cotillon”, “Sera d’incanto”. 

Il 15 giugno 1929, su “Il Popolo di Romagna”, Montanari -ormai propagandista ufficiale delle delizie di Riccione- punta nuovamente i fari sulla cittadina; parla del «senso dell’ospitalità» della sua gente e della vita balneare che ogni giorno che passa diviene sempre più vivace e variegata. «Gli ospiti -dice il cronista- non vogliono unicamente godere la cura e il soggiorno, ma desiderano anche buoni trattenimenti».

LA MODA DEL BALLO

Riccione che balla pubblicizzata sui manifesti.

Tra questi vanno per la maggiore quelli notturni, che trovano il loro sfogo liberatorio nei dancing, ovvero nei nuovi santuari del ballo sorti nei parchi di alcuni ritrovi pubblici.
In questo periodo il piacere della danza si concilia con il piacere della mondanità e su questo aspetto frivolo della vacanza la discussione è a tutto campo. Chi storce il naso e chi invece ritiene la mondanità «un’esigenza utile e dilettevole, che il luogo di soggiorno è tenuto ad offrire». Sulla questione Riccione non ha dubbi e la varietà dei suoi favolosi “notturni” ne è la prova. Parliamo un po’ di questi trattenimenti.

 

DANCING ALBERGO SAVIOLI

In luglio si inaugura il dancing dell’albergo Savioli. L’apertura di questo nuovo “paradiso fiorito” con orchestrina e pista per il ballo fa notizia e richiama una moltitudine di villeggianti italiani e stranieri anche dai centri balneari vicini. «Il parco -pettegolano i giornali- presentava un aspetto signorile con grande sfarzo di luci».

La festa danzante, arricchita da stupendi «adornamenti floreali», si protrae fino alle prime ore del mattino e come in tutte le serate di gran gala alle signore vengono offerti doni e cotillons, mentre «alle coppie danzanti» giochi e regali.

Tra i balli domina il fox- trot; molte richieste anche per il black-bottom e il charleston; ma è sempre il tango che affascina e seduce. Il successo di questa “prima” si ripete nelle serate a venire e per tutta la stagione. Tra i party del “Savioli”, maggiormente riusciti, ricordiamo “Moulin rouge” e “Fantasie giapponesi”. In agosto il “Gran ballo di gala” a favore della Casa del fascio registra la presenza di numerose personalità del regime e tra queste il console Ettore Muti. Molto riuscito anche il ballo “Cotillon”, che ai primi di settembre richiama il fior fiore dei villeggianti della riviera.

DANCING PENSIONE VIENNA

Un altro dancing che riscuote il favore dei bagnanti è il giardino della pensione Vienna. La festa dei primi di luglio, denominata “Sera d’incanto”, con gara di valzer -viennesi naturalmente-, ottiene il “pienone”delle grandi occasioni. Il parco del Vienna, riportano le cronache, «era stato trasformato in modo originale dalle luminarie e dagli addobbi, creati sullo stile cinese». Tanti e «considerevoli» i premi ai concorrenti e alle «gentili dame».

SI BALLA SULLA TERRAZZA AL LIDO, ESTATE 1929

Quando non si balla nei parchi si balla in terrazza. Quella dell’Hotel Lido è la più gettonata. Il 17 agosto, in quella «panoramica a mare» si svolge la sfarzosa serata pro Casa del fascio con la partecipazione del giovane tenore Castellani di Milano.

«La festa -annota il reporter de “Il Popolo di Romagna”- si distinse per un carattere di bella e lieta signorilità; le dame gentili che onorano la nostra spiaggia vi intervennero in numerosa coorte. Anche i cavalieri irreprensibili erano in numero notevole. Durante il trattenimento furono offerti doni alle signore e alle signorine; la festa proseguì animatissima fino alla mattina suc- cessiva».

Le romanze cantate da Castellani riscossero applausi fragorosi. Tra gli ospiti il direttorio del fascio di Riccione al completo e diverse personalità del mondo civile e politico dei paesi vicini.

da: “Dall’Internazionale a Giovinezza” di Manlio Masini

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