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sabato, Febbraio 27, 2021

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Con Manlio Muccini ed Italo Castellani anche Riccione tra i big del calcio

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Manlio Muccini ed Italo Castellani sono due nomi del calcio riccionese che hanno portato il nome della Perla verde tra i Pro. Qui li vediamo da avversari Muccini con la maglia del Bologna dove arrivò dopo la vittoria dello scudetto mentre  Castellani capitano del Pisa con il quale conquisto l’importante promozione dalla serie C alla serie B. Entrambi mossero i primi passi da calciatori a Riccione dove poi tornarono.

 

MANLIO MUCCINI UNA GRANDE CARRIERA TRA SERIE A E B

28 ottobre 1962 -Bologna-SPAL 4 a 1. In primo piano Giacomo Bulgarelli sullo sfondo è riconoscibile Manlio Muccini in un Dall’Ara gremito. (foto da “Chiamami Città”)

Cresciuto calcisticamente nel Riccione, ebbe come pigmalione Paolo Mazza che lo volle nella sua Spal nel 1959, inserito inizialmente tra i rincalzi di quella che fu la formazione estense più bella in assoluto, ovvero quella del quinto posto in seria A. Mediano dai piedi buoni, Muccini esordì in massima categoria il 15 maggio 1960 contro il Genoa non ancora ventenne. Rimase a Ferrara sino al 1964, crescendo di anno in anno sino a conquistare il posto di titolare fisso.

Poi Manlio passa al Bologna di Pascutti, Fogli, Negri, Haller, Nielsem e Bulgarelli che avevano appena vinto lo scudetto con Fulvio Bernardini. Rimane in rossoblù tre campionati totalizzando 41 presenze.

Manlio Muccini, capitano del Bari, con l’allenatore Lauro Toneatto

In seguito la lunga parentesi di Bari dove da libero colleziona 174 presenze in 5 stagioni. Poi il Latina in serie D ed il ritorno a Riccione dove ha cominciato la sua carriera di Direttore Sportivo e poi di imprenditore fondando l’azienda Vedette di materiale sportivo.

Manlio complessivamente ha giocato 125 gare di Serie A segnando 1 rete, e 144 partite di Serie B con 4 gol. Muccini dopo la Spal a livello di Nazionale, era stato inserito nella rosa dei 22 giocatori che nel settembre 1964 si stavano preparando per la partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo, poi non effettuata per l’accusa di professionismo rivolta ad alcuni giocatori da parte del C.I.O. Manlio ci ha lasciato nel 2008 a 68 anni.

 

 

ITALO CASTELLANI DA CALCIATORE A MISTER FINO A GRANDE DS

A sinistra Italo Castellani mentre al centro Toio con un giocatore del Riccione che esce dal campo infortunato.

Italo Castellani è partito con il Riccione, con cui a 17 anni ha esordito nel campionato di Promozione; è rimasto con i biancoazzurri fino al 1960 per poi passare al Cesena in C diventando il capitano dei romagnoli nel 1963 a 25 anni in serie B, con i bianconeri ha giocato complessivamente 113 partite di campionato.Nella stagione 1964-1965 è passato al Pisa in serie C, ottenendo la promozione in B  una promozione in serie B categoria in cui ha giocato con i nerazzurri nella stagione 1965-1966 totalizzando 68 presenze e 4 gol con la maglia del Pisa. A fine anno è stato ceduto in serie C alla Vis Pesaro per poi tornare nel 1973-1974 a Riccione dove ha concluso la carriera.

Italo Castellano artefice da DS di due promozioni in serie A con Empoli ed Ancona.

Italo iniziò la sua carriera di allenatore a Pesaro per poi allenare anche il Riccione ed il Fano dove poi diventò Direttore Sportivo, un ruolo che gli diede grandissime soddisfazioni con esperienze a Francavilla, Ancona (in due diversi periodi) Rimini, Empoli (promozione in A del 1997), Padova e Riccione. Ad Ancona nel 1988  ottenne la promozione in Serie B  mentre nel 1992 portò addirittura i dorici in Serie A. Ebbe altri incarichi in Serie B anche con Napoli e Ravenna. Per tutta la sua carriera rimase sempre legatissimo a Riccione (dove viveva con la moglie Anna e il figlio Davide) senza mai staccarsi dalla Perla verde dove Italo ci ha lasciati nel 2013 a 75 anni.

 

 

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