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Fulvio Conti “Scucèra” e le sue cartoline, un pezzo di storia di Riccione

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Fulvio Conti, detto “Scucèra” è un pezzo di storia Riccione, quella legata allo sviluppo del nostro arenile negli anni ’30, con i ragazzini che vendevano le cartoline ai “signori”.

Con la sua cassettina appesa al collo per anni ha venduto cartoline in spiaggia a migliaia di turisti. Fulvio Conti soprannominato “Scucèra”, noto a Riccione per essere stato uno dei primi venditori ambulanti di cartoline e noleggiatore di auto e Vespe, .

SCUCÈRA E LE CARTOLINE IN SPIAGGIA
La sua fama è stata sempre legata all’attività svolta in spiaggia, soprattutto negli anni Trenta, quando il Duce, come tanti facoltosi gerarchi e signori dell’alta e media borghesia trascorreva le vacanze a Riccione con la sua famiglia. Assieme al fratello Gastone, come venditore ambulante, faceva la spola da un capo all’altro dell’arenile, già a otto anni. Ai turisti vendeva quelle cartoline di Riccione in bianco e nero che hanno fatto il giro del mondo.

E’ emblematica, a proposito, la foto del 3 luglio 1935 che lo ritrae in spiaggia con la sua cassettina appesa al collo, calzoncini corti e cappellino bianco. Erano gli albori di quel grande turismo, esploso nel periodo postbellico.

 

TRE ANNI DI PRIGIONIA IN GERMANIA
Come raccontano i figli “scoppiò poi la seconda Guerra mondiale e Fulvio fu reclutato in Marina. Lo attendeva un amaro destino: tre anni di prigionia in Germania, durante i quali fu costretto a lavorare nelle miniere di carbone. Tornò a Riccione debilitato, ma con la voglia di rimettersi subito in carreggiata.

L’ESPERIENZA DI MECCANICO

Fulvio Conti

Forte dell’esperienza fatta nei periodi invernali nell’officina di Bidola, in Paese, cominciò a lavorare al garage Diana di Fino Mancini, in Viale Milano e poi dagli Antonelli. Finché negli anni ‘50/’60 con il socio Aldo Manaresi si mise a noleggiare auto, moto e Vespe, acquistate a Milano, provvedevano anche alle riparazioni”. Conti si è anche occupato di commercio. Per il negozio della moglie, Bazar dello sport, poi in mano a Mirko, comprava le borse di paglia ad Argenta e a Treviso, per poi decorarle e confezionarle. Era pure il rifornitore di articoli sportivi, tra i clienti i maestri Piero Serafini, Doge Galavotti e Palmieri.

 

 

Fulvio ci ha lasciati 17 luglio 2013 aveva compiuto 92 anni il 22 maggio e, se non fosse stato per l’anagrafe che lo tradiva, nessuno gli avrebbe dato più di 70 anni. Aveva un’impressionante lucidità mentale, guidava ancora l’auto e coltivava ancora la sua passione per i motori.

Ni.Co.

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