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Maurizio Vanucci: la mia seconda vita grazie a mia moglie Giovanna

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Ora con l’iniziativa “Due cuori un tandem”
si pedala per sostenere l’Aido

In loro la classica formula matrimoniale con la quale si promette di “essere sempre fedeli nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, amarsi e onorarsi tutti i giorni della vita” ha trovato pieno compimento. Maurizio Vanucci, 54 anni, noto albergatore riccionese alla guida dell’Hotel Rex, grazie al rene donatogli dalla moglie Giovanna Cursi, 49 anni, sta rivivendo una nuova vita, che ora con iniziative solidali cerca di far rivivere ad altre persone che si trovano nelle stesse condizioni. Spinti dall’amore reciproco e per il prossimo hanno lanciato l’iniziativa “Due cuori un tandem per Aido (Associazione Italiana Donatori Organi)”, che da inizio settembre, pedalando, li porterà a girare l’Italia, percorrendo ad anello 1.500 chilometri in circa 25 giorni.

L’hanno annunciato a una novantina di commensali nel corso di una cena benefica che gli ha permesso di devolvere all’Aido Emilia-Romagna il ricavato della serata: 3.580 euro al netto, senza trattenere alcuna spesa. A indurre Vanucci a fare il trapianto di un rene è stata una rara patologia, ereditata dalla madre, ma scoperta solo a 18 anni con una semplice ecografia. Si tratta del rene policistico autosomico dominante, che si presenta con la formazione di più cisti nei reni, soggetti a ingrossarsi e quindi a portare nel tempo l’insufficienza renale.

Per anni – racconta Vanucci – ho vissuto con lo spettro della dialisi, che mia mamma era stata costretta a fare per tredici anni. Per evitarla in tutto questo tempo sono stato attento alle diete, principalmente povere di proteine. Ho pure sperato costantemente nel farmaco mai arrivato, finché sono giunto a un livello tale di funzionalità renale al limite, da non poter più tramandare il trapianto.

Mia moglie, alla quale nel 2002 appena conosciuta ho parlato della mia malattia, ha dato subito disponibilità, dicendo che in caso di necessità mi avrebbe donato un rene. Così lo scorso 27 settembre a Padova mi sono sottoposto al trapianto, programmato, in quanto organo donato da vivente e anche compatibile, anche se, e questo è utile a sapersi, in alcuni casi dal 2018 il trapianto si può eseguire anche tra incompatibili, cosa che ancora tanti non sanno.

Con questo intervento è iniziata questa nostra seconda vita, io da trapiantato e mia moglie da donatrice. Devo dire che sono stato davvero fortunato. Ora lo sguardo si rivolge agli altri con “Due cuori un tandem”. “Con questa iniziativa – riprende Vanucci – intendiamo sensibilizzare più persone possibili alla donazione degli organi e raccogliere fondi pro Aido.
A proposito sulla piattaforma Rete del dono www.retedeldono.it abbiamo avviato una raccolta. Il viaggio, che ha ottenuto il patrocinio del Coni, partirà da Riccione per poi passare a Pescara, Termoli, Napoli, Roma e Grosseto e ritornare in riviera”.

“Previste cinque tappe in altrettante località dove, con i responsabili dell’associazione, incontreremo i sindaci, la stampa e alcuni campioni olimpici per diffondere il nostro messaggio e arrivare al cuore della gente. Dovremmo anche avere un collegamento giornaliero con una radio nazionale e dei testimonial”. Il pedalare per un così lungo tragitto dall’Adriatico al Tirreno non intimorisce affatto: “siamo da sempre viaggiatori, ciclisti e ultimamente anche ciclo viaggiatori” – ricorda Vanucci – .

“Il tandem che useremo ci è stato concesso a uso gratuito dal negozio Tecnobike di Riccione, che ha sposato in pieno questa causa. Il nostro viaggio autofinanziato va inteso come mezzo meccanico, ma anche come metafora di vita: ogni difficoltà insieme si affronta meglio. Non solo. Con questa avventura vorremmo far capire a tutti che si può fare dello sport anche dopo un trapianto di organi e pure con un solo rene”.

Da qui l’invito a seguire i social, Instagram e Facebook (pagina duecuoriuntandem), dove Vanucci e la Cursi interagiranno prima e durante il viaggio con foto, video e aneddoti. L’intera somma raccolta sarà devoluta ad Aido Emilia-Romagna per un progetto riguardante il trapianto di organi. Per sostenere l’associazione, Maurizio e Giovanna, invitano a fare una donazione e a condividere il link con parenti e amici.

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