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venerdì, Aprile 30, 2021

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Quando si ballava in due su di un mattone al “dancing” fai date del “Clan San Martino”

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Il “Clan San Martino” e il “dancing” fai da te. Essere adolescenti e poi ragazzi a fine anni ’60, le amicizie, i primi amori, le feste della domenica, i lenti, le prime uscite in auto… La storia di un gruppo di ragazzi e delle loro feste casalinghe a Riccione. 

QUANDO SI BALLAVA A CASA LA DOMENICA POMERIGGIO
Erano gli anni 1965-70 e per il nostro gruppetto di amici arrivò, prepotente, lo stacco dalla fanciullezza. Abbandonati i giochi che non ci interessavano più, sentivamo l’attrazione per l’altro sesso e capimmo che la musica era il mezzo giusto per favorire nuove conoscenze. Da giovani studenti squattrinati escogitammo “le sale da ballo in casa”. Rigorosamente, alle 14,30 la domenica pomeriggio. Le nostre “location”, curate nei minimi particolari pulizia, ordine, pasticcini, bibite analcoliche, carte veline colorate per creare l’atmosfera al momento dei “lenti”- furono dapprima casa Andreani, in via Filzi; casa Galavotti in via Battisti (che chiamammo la Tortuga); “Villa” della Nadine, in via Rizzo e in Viale San Martino (Il Clan). Per fare festicciole che creassero divertimento e interesse occorreva avere una “base”di partecipanti.

I PROTAGONISTI DELLE FESTE DOMENICALI
Su noi maschietti si poteva sempre contare. I sempre presenti: Giancarlo Palazzi “Zuccherino”, Renzo Torelli, Emilio Crescentini “Titti”, Renzo Fattori “Cicco”, Giorgio Biagini, Franco Ricci, Alberto Neri, Angelo Troni, Franco Faina, Daniele Adamo, Bezzi Athos, Raul Conti “Tito”, Giorgio Casadei. E avevamo una “quota rosa” grazie alle vicine di casa: Manuela Mingucci, Grazia Reali, Patrizia Mietti, Stefania Rinaldini, Giovanna Nanni. Ma il successo era decretato dalla presenza di nuove ragazze. Così all’uscita della messa ci appostavamo, suadenti e sorri- denti, per proporre gli inviti magnificando la “nostra sala da ballo”.

E così “ospitammo” nel tempo: Bianca Gentilini, Paola Cassani, Bruna Bagli, Mariella X, Gigliola X, Loretta Giunta, Anna Giannini, Liliana Mulazzani, Sandra Luzzi, Liviana Bazzotti, Silvia Silvi, Roberta Bagli, Marta Sansavini, Stefania Feligioni, Anna Angeli, Paola Tudor, Graziella Tentoni.

1966. Quasi in maschera alla “Tortuga” in Viale C. Battisti.
Da sin.: Patrizia Mietti, Renzo Fattori “Cicco”, Giovanna Nanni, Giorgio Biagini, Gigliola X.

LA MUSICA E L’ATTESA DELLA FESTA
Siamo cresciuti con la Pavone, Morandi, Celentano, i Beatles, Battisti, Baglioni. Quanti sogni ballando, stretti stretti, “Sapore di sale” di Gino Paoli, “Il cielo in una stanza” di Mina, “Il mondo” di Pino Donaggio. Piccole regole perchè tutto filasse alla perfezione erano: rispettare le “preferenze” e non ostacolarsi negli approcci; far ballare, a turno, tutte le ragazze presenti, per farle sentire importanti. Quasi sempre i nostri piani tattici: “io vado con quella, te con quell’altra e lui con…” fallivano, perchè non tenevamo conto dei desideri delle ragazze. Comunque le coppie si formavano, alcune si rompevano subito, altre dopo poche domeniche, alcune sono diventate indissolubili.

 

 

LA MAGIA DEI LENTI
La festa partiva sempre con balli di gruppo poi… le luci si abbassavano un po’ …e iniziava la tanto agognata – attesa per una interminabile settimana – sequenza dei “lenti”. Ballavamo guancia a guancia, il sudore colava… guai a mollare la presa! Aspettavamo che quella magia sfociasse in un bacio, anche a fior di labbra, quasi mai o raramente accadeva. Il disco finiva, si sentiva solo il leggero strofinio della puntina che girava alla fine dei solchi ma nessuno però voleva interrompere la sua personale atmosfera finchè dal fondo della sala una voce intimava: “DISCO!”. Allora si riprendeva fiato. Amatissimo il passaggio dal 45 giri al 33…. un LP di Santo e Johnny ci forniva trenta minuti di “lenti” senza interruzioni. Mitico! Quando raggranellavamo qualche soldo era nostra premura fare dei regalini a tutte le invitate. Una piccola ruffianeria per avere conferme di partecipazioni future e sminuire la “concorrenza” di altri gruppi. Renzo Torelli e Giancarlo Palazzi, che già lavoravano, avevano più disponibilità e la domenica aprivano il pacchetto delle sigarette.

1967. Il Clan San Martino (area sul retro del negozio di Gessaroli).Da sin.: Alberto Neri, Emilio Crscentini “Titti”, Renzo Torelli, Giorgio Biagini, Franco Ricci.


1966- Scampagnata. Da sin.: Loretta Giunta, Renzo Fattori “Cicco”, Anna Giannini, Ilio Pulici, Liliana Mulazzani, Fabio Innocenti “Fabione”, Sandra Luzzi, Liviana Bazzotti, Massimo Angelini, Silvia Silvi, Franco Neri “Nasone”.

IL SERVIZIO TAXI PER LE RAGAZZE
Alberto Neri disponeva di un’auto: una vecchia Fiat 1.100, con cambio al volante e i sedili “furbescamente” coperti da plaid a celare i buchi nella tappezzeria. Per noi però era come una ”limousine”. Offrire di andare a prendere e poi riaccompagnare era un punto a nostro favore ed era visibilmente apprezzato. Immancabile era la colletta necessaria a rimediare almeno duemila lire di benzina e, alla fine del pomeriggio, dopo i tanti viaggetti a scorrazzare le ragazze, avevamo il timore di rimanere a piedi con l’ultima… sarebbe stata una figura di m……!

Quante palpitazioni, quanti sogni. Abbiamo vissuto una giovinezza semplice, linda, spensierata, senza invidie e senza violenze… non è poco!

Giorgio Biagini

 

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