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26 Settembre 1962 l’Inter inaugura lo stadio Comunale di Riccione

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26 Settembre 1962 l’Inter inaugura lo stadio Comunale di Riccione. Le magie di Herrera e una cinquina di Jair per il taglio del nastro. Ma a segno andò anche Paolo Secchiaroli che siglò la rete della bandiera davanti a vip e migliaia di sportivi.

L’internazionale arrivò nella Perla Verde grazie al grande Bepi Savioli che strappò ad Angelo Moratti una data per l’inaugurazione del nuovo stadio Comunale di Riccione. E così mercoledì 26 settembre, alla vigilia dell’impegno in trasferta a Catania (poi perso per 1 a 0) la corazzata milanese giocò a Riccione contro una rappresentativa romagnola-marchigiana con diversi ragazzi di Riccione o del Riccione in squadra. Manco a dirlo soggiornò al Savioli e riempì all’inverosimile lo stadio Comunale seppur in una giornata infrasettimanale e per l’occasione venne coniata una medaglia commemorativa dell’incontro. 

La tribuna centrale gremita in occasione dell’incontro vinto dall’Inter.

Non ci fu partita perché Herrera caricò i suoi ragazzi in vista dell’impegno di Catania, i campioni presero veramente sul serio l’impegno, anche troppo. Svolsero il riscaldamento, cosa molto insolita per l’epoca, all’interno dell’atrio dello spogliatoio con le scarpe da ginnastica e pronti e via spinsero a più non posso. Alcuni passaggi dell’articolo del giornalista sportivo Giuseppe Angelini, riportata sotto, ci racconta i fatti salienti di quella storica giornata. Noi abbiamo ripercorso con Paolo Secchiaroli l’eroe di quel suo memorabile “mercoledì da leoni” l’evento nell’evento: il goal della bandiera segnato nel finale. Finì 16 a 1 ma quel goal, dopo 60 anni, ancora a Riccione molti lo ricordano.

26 settembre 1962: lo Stadio Comunale di Riccione nel giorno della sua inaugurazione.

Il racconto Giuseppe Angelini, inviato di “Stadio”

Il centro sportivo costò oltre 300 milioni di lire, 100 milioni solo per la realizzazione del campo. I lavori sul progetto dell’Arch. Mario Gambassi iniziarono nel giugno del 1960 e comportarono 22 mila giornate lavorative.

La medaglia commemorativa dell’evento a ricordo dell’arrivo a Riccione dell’Inter di Herrera e Moratti.

Mercoledì 26 Settembre 1962: Riccione sportiva vive la sua più bella giornata. Viene infatti inaugurato ufficialmente il nuovo Centro Sportivo, un‘opera imponente e funzionale che onora la Città e l’Amministrazione Comunale che l’ha realizzata. Dopo tanti anni di precarietà, la “Perla verde” si mette finalmente in linea anche nell’appassionante campo dello sport. Ore 15: si approssima l’inizio della cerimonia inaugurale ed il colpo d’occhio offerto dall’impianto è stupendo e suggestivo. Malgrado il giorno feriale, cinque-seimila persone sono sugli spalti in entusiastica attesa. Gremita e bene rappresentata la tribuna delle autorità e degli invitati: ci sono il dott. Pasquale, Presidente della Federcalcio, il comm. Moratti, Presidente dell’Inter, il Vescovo della Diocesi Monsignor Emilio Biancieri, il Sindaco di Riccione, sig. Giovanni Petrucciani, e il Presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno, dott. Giancarlo D’Orazio. Il Vescovo di Rimini, mons. Biancheri, con nobili parole invita gli sportivi a gareggiare nel nuovo Centro con impegno, lealtà e correttezza. Benedice quindi gli impianti, mentre un frusciante volo di colombi si alza festosamente verso il cielo, azzurro e splendido quasi fosse in festa anche lui. Poi l’entrata in campo delle due squadre tra gli entusiastici applausi del pubblico, mentre dal cielo con una “cabrata” perfetta un aereo lanciava sul campo il primo augurale pallone del nuovo Stadio.

Bolchi e Patrignani, i due capitani si scambiano i gagliardetti.

Ore 15:30: le due squadre si schierano ai due lati del campo, mentre al centro i due “capitani” Bolchi dell’Inter e Patrignani del Riccione, si scambiano doni e cortesie. Poi l’arbitro, sig. Soravia di Ancona, emetteva il primo trillo della prima di mille battaglie sportive che ci auguriamo siano sempre cavalleresche e vibranti. Giocando con un impegno straordinario per una occasione come questa, l’Inter ha naturalmente travolto il volenteroso ma modesto ostacolo che le stava innanzi: sedici volte è andata a bersaglio, un autentica grandinata. Il funambolico Jair è stato il mattatore della giornata segnando cinque gol; tre erano opera di Morbello, due di Bicicli e Mazzola, uno ciascuno di Hitchens, Corso e Bertini e un’autorete di Ridolfi. Secchiaroli salvava a due soli minuti dal termine l’onore della bandiera locale. Sedici a uno quindi. Un punteggio inconsueto anche in occasioni del genere, e che ha lasciato addirittura a bocca amara qualcuno che si aspettava una maggiore… clemenza dai nerazzurri in questa particolare circostanza.  Ma Herrera e i suoi avevano i loro piani da svolgere ed hanno cercato inoltre di divertire la platea. E d’altra parte, una cosi radiosa giornata di sport valeva ben sedici gol…  (G. Angelini)

IL TABELLINO DELLA PARTITA

Riccione-Internazionale 1-16

Inter 1° tempo: Buffon; Della Giovanna, Masiero; Zaglio, Guarnieri, Bolchi; Jair, Bertini, Hitchens, Corso, Morbello. Riccione 1° tempo: Pecci; Pancini, Villa; Colombo, Ridolfi, Amati; Ceci, Ceccarelli, Brighi, Patrignani, Dionigi. Inter 2° tempo: Bugatti (Ferretti); Facchetti, Masiero; Zaglio (Bugatti), Della Giovanna, Bolchi; Bicicli, Jair, Hitchens, Mazzola, Morbello. Rappresentativa romagnolo-marchigiana 2° tempo:: Vitali (Ravenna); Del Bianco (Riccione), Pelos (Rimini); Rossi (Pesaro), Villa I (Ravenna), Amati (Riccione); Villa II (Cervia), Secchiaroli (Riccione), Giovanotti (Pesaro), Selvagno (Riccione), Sabatini (Pesaro).

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