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La vita davanti a sé, tra amicizia e scelta

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Luca Leardini del Cuore 21 per la sua rubrica di critica cinematografica ci racconta il film “La vita davanti a sé” 

Luca Leardini

Oggi vi voglio raccontare un altro film tratto da una storia vera, “La vita davanti a sé” del regista Edoardo Ponti, ispirato al romanzo omonimo di Romain Gary del 1975. Il film narra la storia di Madame Rosa, interpretata in modo eccellente da Sophia Loren, nei panni di una ex prostituta sopravvissuta all’Olocausto, periodo storico terribile in cui gli ebrei venivano considerati come dei parassiti.

Nella sua casa ospita bambini figli di prostitute e su richiesta del suo amico dottor Cohen prende in affido Momo’, un bambino molto turbolento dal passato burrascoso, orfano di madre. Inizialmente il rapporto tra i due è conflittuale per differenza di età, diversa etnia e religione. Momo’ nella sua vita tempestosa viene anche ingaggiato da un narcotrafficante che gli farà vendere della droga .

Passano i mesi e il loro rapporto comincia a consolidarsi fino a trasformarsi in un’amicizia profonda e vera in cui uno non può fare a meno dell’altro. Madame Rosa inizia ad avere problemi di mancamenti e perdita di coscienza sempre più frequenti.
Tornando a casa un giorno, Momo’ vede che Madame Rosa è svenuta e la stanno portando in ospedale dove lei non voleva andare. Armato di coraggio e grande affetto verso la donna, decide di andarsela a riprendere di nascosto.

Per non farsi trovare dai carabinieri si nascondono nel seminterrato, una sorta di “Bat-caverna”, un posto segreto e pieno di ricordi. Ma non voglio svelarvi troppo, voglio lasciarvi con la curiosità di andare a vedere il film che a me personalmente ha sollevato tantissimi punti di domanda: cosa possono avere in comune una donna ebrea con un ragazzino di origine senegalese? Che cos’è che li rende simili? E’ il valore dell’amicizia vera che rende possibile l’incontro e l’inclusione come due mondi solitari che si uniscono a formarne uno solo.

Una vera coesione. Il film mi conduce, come Dante nella Divina Commedia, di fronte a una parola precisa “scelta”: ognuno è libero di scegliere quale strada intraprendere per dare un senso alla propria vita. Così come Momo’ ha scelto la sua strada, la sua nuova vita.

Luca Leardini

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